Psichiatri, è il vostro tempo!

Gli analisti ci avevano detto che erano pochi ‘radicalizzati’ ed invece sono ovunque. Ci avevano detto che a farne la spese erano tutti, indistintamente, ma nel frattempo i principali bersagli sono cristiani, meglio se occidentali. Poi, ci avevano spiegato che colpivano Paesi ‘nemici’, ma i loro attacchi non fanno distinzione di sesso, nazione, età. Adesso che attaccano la Germania, il Paese che più di tutti accoglie profughi (vi ricordate della Merkel osannata perché apriva le porte ad un milione di migranti?) passano la mano e cercano sotterfugi dialettici per venirne fuori. Si sono accorti delle castronerie reiterate e si rivolgono […]

  

Facciamo la rivoluzione, oppure no?

Nei giorni scorsi, la ricorrenza della morte di Carlo Giuliani, il giovane ucciso dal carabiniere al G8 di Genova. Molti i commenti sull’episodio su cui ribadisco con stringatezza la mia opinione ‘copia-incollandola’ da un mio post su facebook: <<Fatta salva la pietà per una giovane vita spezzata, non comprendo le articolate analisi sul suo gesto, ancora oggi, a distanza di anni. Si tratta di un uomo in passamontagna che tenta di lanciare un estintore su un carabiniere. Non c’è altro da aggiungere>>. Tuttavia, vista la montagna di commenti è impossibile non aggiungere altro. Mi soffermo solo con coloro che ingenuamente […]

  

E noi giochiamo con i Pokemon.

Nemesi. Non trovo altro termine per definire la bulimia di Pokemon Go che coinvolge migliaia di individui inebetiti dallo smanettamento continuo. Novelli Diogene armati di smartphone, soavemente persi nell’universo irreale di un videogioco con il quale grazie alla geolocalizzazione e alla propria fotocamera la persona può incontrare e catturare Pokémon selvatici nel mondo vero. Individui che consapevoli dell’inevitabile resa dell’intero pianeta, si beano grazie a sulfurei pupazzetti che incantano e rapiscono. Mentre il mondo brucia, non trovano altra soluzione che concedersi al nulla. Non vanno con la lanterna alla ‘ricerca dell’uomo’ ma di un pupazzetto immaginario. Ed è tutto qui […]

  

Non mettete in croce il capostazione di Andria

Ho visto la foto del ferroviere che si è assunto le responsabilità del disastro in Puglia. In divisa, con quel cappellino e la paletta, fiero del suo lavoro. Ho compassione per lui e per i suoi familiari. Lo riconosco, mi sto cacciando in una brutta situazione. Qualcuno potrà rinfacciarmi il fatto che non solidarizzi e non stia sentimentalmente vicino ai familiari di tutti quei morti. Invece, lo sono! Una vicenda del genere può provocare rigurgiti animaleschi solo a qualche invasato su internet, pronto ad esultare per le decine di ‘terroni’ eliminati per sempre dalla faccia della terra. Credo che tutta l’Italia sia […]

  

La Boldrini ci vuole ‘femmine’.

Dopo tanto peregrinare stiamo per giungere alla meta e non ne avevamo dubbi. Laura Boldrini, titolare della cadrega più importante alla Camera dei Deputati, invita tutti, anche i maschietti, ad essere ‘femministi’. Sorvolo sulle tonalità monocordi delle sue prediche e trascuro il malessere che mi provoca quella lamentazione ovattata e raccolta che si manifesta ogni qual volta profferisce parola e diventa (almeno per me) indistinguibile da quella di Concita De Gregorio. Ometto il fatto che questo suo essere ortodossa la faccia risultare inadatta per un ruolo di garanzia visto che su quella poltrona si sono comportati allo stesso modo quasi […]

  

In Francia torna il Re

Manuel Valls chiede per la seconda volta l’uso dell’articolo 49 comma 3 della costituzione che consente all’esecutivo di imporre il passaggio di una proposta di legge; nel caso specifico si tratta della riforma del lavoro osteggiata da gran parte dei cittadini francesi. Se entro 24 ore non si presenta una mozione di sfiducia sarà approvata in modo definitivo. Ora, è del tutto evidente che abbiamo piena consapevolezza della liceità di tale forzatura politica. Grosso modo si tratta di un gesto eclatante ma che rientra nella piena legalità. Eppure, il punto è un altro. Le insofferenze verso le scelte o le opinioni […]

  

C’è l’Isis. Mi chiudo in cantina.

Una volta per tutte, diteci come dobbiamo chiamare i terroristi e cosa sia lecito fare! Dobbiamo chiuderci in casa, vivere come beoti come se nulla stesse accadendo o andare a scovare questo cancro ovunque si annidi? Innanzitutto troviamo però  una intesa semantica perché non voglio uscire dai parametri del politicamente corretto. Ci tengo a far parte del gregge e a non essere offensivo, sguaiato o maleducato. Si organizzi subito un simposio internazionale tra esperti di bon ton linguistico e si metta fine a questa pantomima delle definizioni. La situazione degenera di giorno in giorno. Ho constatato che anche se si andasse […]

  

Uno spettro si aggira per l’Europa

Ditemi che non è vero. Ho terrore del putiferio scoppiato fuori. Si narra di suicidi collettivi e di folle angosciate pronte ad occupare i Palazzi del potere; fabbriche che chiudono e negozianti che abbassano le saracinesche. Corrono voci di un morbo chiamato Brexit. Si dice che un tal Beppe, di cognome Severgnini, ne sia affetto da qualche giorno e morda chiunque non parli un inglese fluente. E questo non è nulla. Si dice che lanci il suo IPad contro tutti gli over 60 rimasti alle calcolatrici della Texas Instruments e ai telefoni grigi della Sip. Si dice che voglia fare […]

  

Trevor, il trans che allatta

Confesso di essere a digiuno di teorie gender, stereotipi educativi e argomenti similari. È una mia pecca, e non me ne faccio un vanto. Non mi mancano informazioni, ma sono refrattario all’approfondimento di taluni temi. Li vedo come un sovvertimento di quel poco di ordine naturale che ancora regola una società decrepita e decadente come la nostra. Tuttavia, anche con la dovuta attenzione e cautela richiesta da taluni casi, a volte mi perdo; nel senso che non mi ci raccapezzo. Faccio proprio fatica a capirne i passaggi più elementari e per non essere offensivo nei confronti di drammi personali, batto in […]

  

I call-center rumeni e i fanatici del liberismo.

Mi perdonerà il lettore se porto a mo’ di esempio una vicenda personale ma vista la frequenza con cui ne parlano vari organi di informazione pare sia una situazione consolidata. Da più di un mese cerco di fare delle banali operazioni nel sito della Tim ma mi vengono segnalati problemi che impediscono di proseguire. Le addette del call center da me contattate, peraltro gentili e preparate, mi hanno fornito tutte le informazioni possibili, invitandomi però ad attendere la chiamata di un ‘tecnico’, unico operatore in grado di risolvere la faccenda nel giro di 24ore. Ma i dipendenti costano e perciò […]

  

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