Spegni il cervello e trova lavoro

L’ottimismo di Cioran non è mai stato tracimante. Anzi, quando ha tentato di imboccare quella strada, elaborando frasi del tipo «possiamo realizzarci solo in mezzo al vuoto occidentale, squassandolo», si sbagliava. Alberto Forchielli, socio fondatore e amministratore delegato di Mandarin Capital Management, ha scritto insieme a Stefano Carpigiani, Trova lavoro subito!, un manuale che indica i lavori più richiesti nel mondo. Dalla lettura e dalle interviste rilasciate a Tv e quotidiani, scopriamo che l’obiettivo recondito è però un altro. «Non è un manuale per trovare lavoro – dice Forchielli – e volevo pure chiamarlo Evacuate i ragazzi dall’Italia perché siamo […]

  

Prima gli italiani.

Vi immaginate se il refrain ‘Prima gli italiani’ col quale neo-sovranisti, tardo destristi e nazionalisti del terzo millennio tappezzano quotidianamente i muri delle nostre città e si sollazzano taluni nostri politici, fosse supportato da una legislazione che ne attuasse nella pratica gli intenti? Cioè se divenisse programma di governo con l’opportunità di permeare nel concreto l’azione pubblica attraverso politiche industriali e sociali con l’intento strategico di dare priorità ai nostri connazionali? Alla levata di scudi dei soliti intellettuali in servizio permanente effettivo e dei parlamentari usi a crogiolarsi nella mestizia di concetti ormai vuoti come democrazia e uguaglianza, seguirebbero dichiarazioni […]

  

Viva la democrazia?

Non ci resta che difenderla questa penosa e malconcia democrazia. Lo dico in maniera sommessa e con quel pizzico di disagio di chi ha l’impressione che da maldestro incendiario stia precipitando nel girone dei goffi pompieri dell’ultima ora. Insomma, con quella comprensibile reticenza che prende coloro i quali, per anni, si sono abbeverati a pensatori ‘antidemocratici’ o magari rivoluzionar-conservatori e ne hanno decantato le lodi. E poi si sono sentiti appagati dal voto ai partiti antisistema e magari, dopo l’ennesima delusione, si sono rifugiati nel non-voto ritenendo che l’unica sfida al conformismo fosse l’annichilimento dell’esistente. E tuttavia le condizioni sono […]

  

Mandiamo a casa Poletti.

Cari amici, perché in questi ultimi giorni di fine anno non tentiamo una iniziativa collettiva? Perché non scriviamo al Ministro Poletti indirizzando un appello collettivo con poche, chiare e dirette riflessioni invitandolo a rassegnare le dimissioni? Certo, molti di voi potranno sostenere che sarebbe stata cosa buona e giusta compiere un simile gesto anche quando era insediato al governo il centro destra e scempiaggini non mancarono nemmeno allora, oppure imperversavano tecnici bocconiani dalla lacrimuccia facile e che danni seri al Paese pur fecero. Ma la questione ora è differente. Qui si mette in gioco la dignità umana legata al lavoro. […]

  

Lavoratori, schiavi del III millennio

Nella stessa giornata l’inventore di WhatsApp ci raccontava dei suoi inizi con soli 10euro e ci invitava ad essere dei self-made man, e i fattorini di Foodora che consegnano a domicilio pasti ordinati attraverso un app del telefonino si ribellavano pubblicamente per le condizioni di lavoro. Immagine tragica ma chiara del nostro tempo. Da una parte, chi vive ai piani alti ci invita ad essere imprenditori pronti a mettersi in gioco e dall’altra, ragazze e ragazzi, pagati poco, senza copertura per gli infortuni e obbligati a riparare a proprie spese pure la bici, fanno invece la loro piccola rivoluzione proletaria. […]

  

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