La ricerca si mette in gioco (d’azzardo)

La Fondazione Veronesi sta promuovendo una raccolta fondi per sostenere la ricerca di nuovi strumenti di indagine precoce del tumore al seno Fino all’11 maggio, in collaborazione con Sisal, chi giocherà le schede Superenalotto potrà donare da 1 a 5 euro alla ricerca. La campagna di raccolta fondi tramite gioco d’azzardo funziona in tutte le 46mila ricevitorie italiane. Il denaro raccolto finanzierà un progetto destinato a scoprire il cancro precocemente nelle donne portatrici di mutazione genetica BRCA1 e 2. Vorrei riflettere con voi sul senso di progettare raccolte fondi che approfittano di una debolezza umana: la propensione – molto pericolosa […]

  

Medico in carcere, falsificava le ricerche

 Falsifica i dati di una sperimentazione clinica e finisce in carcere.   È la prima volta che scattano le manette a un ricercatore. Succede a Edimburgo, in Scozia. La notizia è riportata dal quotidiano inglese “The Independent” . Steven Eaton, 47 anni, dipendente della filiale scozzese dell’azienda farmaceutica Usa, Aptuit, è stato condannato a tre mesi di carcere, in base alle leggi sulla sicurezza scientifica (Good laboratory practice), elaborate dall’Ocse, e poi recepite dall’Ue e dal Regno Unito. Con la sua truffa Eaton ha messo a rischio malati di cancro, secondo l’accusa avrebbe infatti cambiato e alterato, per sei anni, i […]

  

Toh, i geni che fanno funzionare la chemioterapia

Ricercatori dell’Accademia Sinica di Taiwan hanno individuato otto geni in grado di influenzare l’efficacia della chemioterapia. Sono geni coinvolti nella proliferazione cellulare, caratteristica delle cellule tumorali. Osservando e confrontando l’attivazione di ognuno dei geni in differenti linee cellulari in risposta a novantanove farmaci anti-cancro, gli studiosi sono arrivati  a pochi geni che potrebbero influenzare i risultati della chemioterapia. Il responsabile della ricerca pubblicata sulla rivista BMC Medicine,  Ker-Chau Li, ha spiegato che “l’attivazione di questi otto geni è correlata alla riuscita della chemioterapia, così come quella del recettore per il fattore di crescita EGF. Abbiamo inoltre scoperto che alcuni ‘geni di […]

  

Una lettrice scrive…

Una giovane lettrice mi scrive e si racconta… Vi lascio meditare sulle sue parole Sono una studentessa universitaria e lavoratrice: faccio la babysitter part-time. Ho 28 anni e vivo in provincia di Firenze. Da tempo, sto riflettendo sulla possibilità di cambiare la mia dieta, avvicinandomi alla scelta vegetariana, che ritengo più giusta da un punto di vista etico, ecologico e salutistico. Facendo una serie di ricerche in rete, mi sono imbattuta casualmente nel suo blog che ho trovato molto interessante perchè penso che permetta alla gente comune di “informarsi“, ovvero di prendere atto di ciò che accade realmente nel mondo […]

  

Cari parlamentari…

Cari onorevoli, in questi giorni affronterete la questione delle “cure compassionevoli”, state per modificare una legge importante (la Fazio Turco del 2006) che prevede l’uso di farmaci al di fuori delle sperimentazioni cliniche. È questa la legge che ha permesso a diverse persone colpite da malattie neurodegenerative (tutte senza cure) di ricevere negli ospedali il metodo Stamina – iniezioni di cellule staminali mesenchimali da donatore – anche se la terapia non è ancora stata sperimentata. Da mesi, i bambini che hanno fatto le iniezioni di staminali mesenchimali hanno mostrato miglioramenti importanti: Sofia, malata di leucodistrofia metacromatica, vomitava sempre e ora […]

  

Toh, nelle staminali ci sono i retinoidi

Prima notizia: le staminali mesenchimali del metodo Stamina – che tanto fanno discutere in questi giorni – vengono differenziate grazie all’acido retinoico diluito nell’alcool. Rispetto al fatto che la terapia Stamina stia migliorando i sintomi di tanti bimbi affetti da malattie degenerative, questa dell’acido retinoico è una notizia di secondo piano. Ma vale la pena soffermarcisi.  Perché una proprietà dell’acido retinoico è proprio quella di far maturare le cellule immature (che crescono in modo incontrollato)  e di ripristinare il naturale ciclo delle cellule: nascita, vita e morte (le cellule tumorali nascono, vivono e non muoiono mai). Questo è un fatto […]

  

Il genoma è quasi completo ma il cancro abita fuori

L’Ansa di oggi titola: “Si stringe il cerchio attorno al cancro, pronta la mappa genetica”. L’agenzia rivela che si è arrivati a comporre la mappa che comprende un gran numero di “anomalie” genetiche legate ai tumori di seno, ovaie e prostata. E che questi risultati, pubblicati in 14 articoli sulla rivista Nature Genetics, portano a “stringere il cerchio intorno alle cause genetiche responsabili del cancro”. Le ricerche sono il frutto di una vasta iniziativa internazionale chiamata Cogs (Collaborative Oncological Gene-environment Study), che ha coinvolto numerosi centri di ricerca di tutto il mondo, molti dei quali italiani, Istituto Nazionale Tumori di […]

  

Il male incurabile

Pietro Mennea è morto di un male incurabile. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, è morto per un’emorragia cerebrale ma si è detto: “Erano due anni che lottava contro un male incurabile”. L’ infarto, la polmonite, la meningite, si nominano. Il cancro, no. È tabù. Perchè mai i giornalisti – che dovrebbero saper usare le parole giuste al posto giusto – non specificano mai se una persona muore di tumore? Perchè omettono un dettaglio così importante? Non penso sia una forma di riguardo. Non è certo una vergogna ammalarsi di cancro. Eppure, se andate a spulciare le cronache, troverete centinaia […]

  

La pietà di Veronesi per Sofia

Torniamo a parlare di Sofia, la bimba affetta da una grave malattia degenerativa per la quale non esiste cura ( nonostante ciò le si sta impedendo di curarsi con l’unica terapia che la fa stare meglio ). Oggi l’oncologo Umberto Veronesi ha dichiarato all’agenzia Agi che “non si può togliere la speranza a nessun malato”. Ecco le sue parole:  “Bisogna considerare due aspetti diversi, il primo è quello scientifico, il metodo (Stamina con il quale i genitori vogliono curare la loro figlia) non è  provato e questo è stabilito da coloro che hanno guardato a fondo. L’altro è un problema […]

  

“Sì alle staminali”, ma chi ci salva dal Grande Fratello?

“Evviva, – mi scrive stamattina la cara Rita da Foggia – Sofia, la bimba colpita da una malattia degenerativa gravissima potrà curarsi con le staminali”. Sofia ha tre anni, soffre per una Leucodistrofia metacromatica (che porta a progressiva paralisi e cecità) per la quale non esiste cura. Nel novembre 2012 aveva ricevuto un trattamento con cellule staminali secondo il metodo Vannoni (cellule prelevate dalle ossa del bacino), nel laboratorio “Stamina” di Brescia, ed era stata decisamente meglio. Ma la terapia era stata bloccata. Un fermo no da parte delle autorità perché “non c’era mai stata sperimentazione” e le cellule, paragonate […]

  

Prevenire è meglio…

Visite senologiche gratuite negli ospedali milanesi promosse dall’Andos, associazione italiana donne operate. L’iniziativa si svolge da parecchi anni (grazie anche al sostegno di Fondazione Cariplo) e a noi piace particolarmente perchè non si dice che per prevenire il cancro si debba fare il pieno di radiazioni  (tac o mammografie frequenti o frequentissime). Ma invita a conoscersi, a esplorare il proprio corpo, a individuare cosa c’è di diverso che prima non c’era. Nel caso del seno,  il senologo è la prima persona cui rivolgersi quando si è in dubbio, è lui che ci aiuta a riconoscere i segnali d’allarme, la buona […]

  

Di Bella, Fukushima e le staminali

Un lettore, Sergio, da Roma, mi chiede che idea mi sono fatta del metodo Di Bella. Scrive: “Come mai tutta la comunità scientifica non inserisce nei protocolli i trattamenti che sono alla base della terapia Di Bella? Possibile che sia solo una questione di ritorno economico per le case farmaceutiche? Immagino che gli oncologi sarebbero contenti di far guarire le persone, invece che tenerle “appese” con la chemioterapia, o no?” Gli rispondo in privato e, tempo due giorni, mi capitano sotto gli occhi due notizie che mi avrebbero aiutata a spiegare ancor meglio il concetto di “sistema malato” . La […]

  

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