Oltre Vannacci, coesi al Referendum: fatta la destra di governo, ora si faccia quella di popolo

In queste ore viene da chiederselo: Vannacci ha secondi Fini o Vannacci è il secondo Fini? Ogni forza politica, prima o poi, è costretta a confrontarsi con la propria maturità. Non con la capacità di vincere e convincere, ma con quella di durare. Non con l’abilità di distinguersi, ma con la responsabilità di governare senza consumarsi, mentre ci si realizza. Per gran parte della destra italiana quel momento è adesso. È lecito affermarlo: fatta la destra di governo, ora va fatta la destra di popolo. Mal di pancia cronici, istinto e reazione,  l’idea che spesso si manifesta nella base, come […]

  

Vannacci e Salis: una furbata “generale”. Tra emotività elettorale e paragoni osceni

La classica operazione da compagni: da un lato, la santificazione che porta sulle spalle il peso dell’immagine immediata, sporca e subito, dall’altra, la continuità della specie ideale, chiamando a raccolta qualsiasi compagno nel raggio di cento metri dai quartieri più ricchi delle città: non importa il nome del candidato, del segretario, del partito, del simbolo, occorre votare, sostenere, diffondere le qualità del prescelto o della prescelta. Ne sa qualcosa proprio Ilaria Salis in quel di Milano. Un’operazione legittima dal punto di vista della spietatezza politica – di cui la sinistra italiana è maestra indiscussa – ma infantile e imbarazzante da […]

  

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