30Lug 18
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La Corea del Nord ha pochissimi estimatori (tra tutti il pirotecnico senatore Razzi…), molti nemici e rarissimi studiosi. Tra questi spicca per acume, serietà scientifica e ottima scrittura Clemente Ultimo, analista di politica internazionale. Il suo nuovo lavoro (COREA DEL NORD, Passaggio al Bosco edizioni, Firenze 2018, Ppgg. 224, euro 14.00) è una preziosa guida per comprendere — riprendendo la definizione di Churchill sull’Urss — «un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma», un mondo chiuso e apparentemente insondabile che l’autore ha cercato (con successo) di decifrare. Per Ultimo le necessarie chiavi interpretative per capire il […]
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16Giu 18
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Triste la parodia del Comune di Roma su via Almirante. Patetica la figura di Raggi Virginia, nostalgica degli anni dell’odio. Insopportabile la coltre di bugie (per il Corriere di oggi, pag. 10, Almirante fu un “generale repubblichino”…) e vecchie menzogne. Per fortuna in questi giorni è uscito “Romualdi e Almirante Destre parallele” (Ferge, pag. 174, 13 euro). È un libro importante per capire cosa fu veramente il defunto Movimento Sociale Italiano. Un piccolo, caotico, litigiossimo universo politico e un “mondo umano” di rara intensità. Al tempo stesso un’occasione di riflessione. Sul passato e sul presente. Per più motivi. Gli […]
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09Apr 18
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Non bisognava essere un aruspico o un veggente per prevedere la clamorosa vittoria di Orbàn. Bastava conoscere un po’ l’Ungheria, la sua storia recente e remota, magari visitare le sue città, parlare con i suoi cittadini. Camminare e leggere. Informarsi. Cose semplici, l’abc del giornalismo. E invece no. Per settimane i mass media occidentali hanno dipinto un’Ungheria immaginaria, fantasticando su un paese ansioso di scrollarsi di dosso l’ingombrante Viktor per tornare sotto l’ala degli euro burocrati. Cazzate. Il risultato tutto tondo di Orbàn — affluenza record (68,8%, l’8 in più delle scorse elezioni), Fidez al 49, gli ultra nazionalisti di […]
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04Apr 18
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Damasco, 2010. Cena di gala in onore di Giorgio Napolitano in visita ufficiale in Siria. Il presidente italiano leva il bicchiere e brinda a Bashar-al-Assad. «Esprimo il mio apprezzamento per l’esempio di laicità e apertura che la Siria offre in Medio Oriente per la tutela delle libertà assicurate alle antiche comunità cristiane qui residenti». Applausi, strette di mano, valzer di decorazioni. Sul petto di Bashar brilla il pataccone di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. Al di là della retorica di rito, la conferma di un rapporto saldo e fruttuoso: l’Italia è il primo patner economico della Siria a […]
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30Mar 18
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Come previsto Abdel Fattah al Sisi è il nuovo presidente della Repubblica d’Egitto. Sul Nilo una volta di più la caserma ha vinto sulla moschea. L’erede di Nasser e Sadat (su Mubarak per il momento meglio sorvolare…) è stato confermato per un secondo mandato con il 90 % delle preferenze, più o meno 20 milioni di voti. Un gioco facile poichè l’unico sfidante rimasto, Moussa Moustafa Moussa, non ha raggiunto nemmeno il tre per cento. È una buona o cattiva notizia? Piaccia o meno, la vittoria di al- Sisi è un’ottima notizia per tutti. Per l’Egitto, per il Mediterraneo, per […]
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15Mar 18
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Per la quarta volta Angela Merkel è cancelliera. Un’elezione storica (prima di lei solo Adenauer e Kohl) ma non trionfale. Alla prova inaugurale la nuova Grosse Koalition ha già perso i primi pezzi: 35 parlamentari della maggioranza hanno votato contro o si sono astenuti. Le ferite delle elezioni dello scorso settembre non si sono rimarginate: la Cdu è sempre in affanno, la Csu bavarese scalpita mentre la Spd in piena agonia è insidiata nei sondaggi da Alternative fur Deutschland. Per gli esperti i nazionalisti sono ormai oltre il 20 per cento, più o meno 5 punti in […]
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27Feb 18
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Siete stufi delle solite destre? Per voi Di Stefano è un buonista, i ragazzi di CPI delle mammolette? Forza Nuova è troppo democratica (non parlamo poi della Meloni)? Tranquilli. Nel vostro futuro c’è il Kekistan, sempre e solo il Kekistan. Orgogliosa e impavida la verde bandiera dell’internazionale nera e/o bruna (ma anche pervica o lampone, a seconda dei gusti e della stagione..) ha sventolato al comizio di Salvini. Olè! Kekistan uber alles. Foglio d’ordine per gli aspiranti militanti: d’ora in poi tutti, ma proprio tutti, debbono marciare compatti (in fila per sei con il resto di due come i mitici […]
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09Feb 18
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Fiume, Dalmazia. Foibe ed esodo. Memorie e amnesie. Il 10 febbraio l’Italia ricorda la tragedia dell’Adriatico “amarissimo”. Una data tonda e fissa ma da sempre poco amata dall’Italia “ufficiale”. Nulla di nuovo: è difficile per gli eredi di De Gasperi e Togliatti, Nenni e Moro, Pertini e Jotti ricordare dignitosamente un capitolo sporco del dopoguerra, una vergogna della storia repubblicana. Meglio minimizzare, silenziare, scivolare. Qualche corona, qualche frase di circostanza, un minuto scarso sui TG. Poi basta. Basta con il passato. Meglio le canzonette, i calciatori, i finti cuochi, le mignotte. L’eterno presente. Nulla di strano: per questa democrazia senza […]
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27Dic 17
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Il 2 marzo 1953 Stalin, colpito da un ictus, muore nella sua dacia. È la fine di un lungo incubo ma anche l’inizio di una serie di congiure sconbinate ed intrighi surreali tra i notabili del potere sovietico, i “principi rossi”. Gli uomini di Stalin, il “compagno supremo”, il “sole ingannatore”. La successione si trasformò così in una tragicommedia dagli effetti paradossali. Una vicenda tragica quanto grottesca ricostruita ora in “Morto Stalin, se ne fa un altro”, splendido film scritto e diretto dal regista italo-americano Armando Iannucci, un genio della satira politica (si veda “The Thick of It”, “Veep”, […]
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18Dic 17
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Torni dall’Egitto e riposi in pace Vittorio Emanuele. Riposi nel suo Piemonte. Riposi accanto ad Elena, il suo amore montenegrino. Finalmente, nel silenzio di una antica abbazia sabauda, “Curtatone e Montanara” — la definizione è degli Aosta, il ramo cadetto ed impertinente della dinastia — possano dormire assieme. Bene. Torni in Patria Vittorio, il re che seppe difendere nel 1917 a Peschiera, all’indomani di Caporetto, l’onore dell’Italia. Venga sepolto lassù, tra langhe, colline e montagne, il sovrano che nell’ottobre del 1922 impedì una guerra civile e poi, di malavoglia, accettò una modernizzazione autoritaria forgiata dal figlio di un fabbro di […]
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