Le fosse di Katyn fanno ancora paura. Il film di Piotr Szkopiak

Vi sono pellicole che è meglio che gli italiani non vedano. Film che raccontano storie tragicamente vere ma ancora molto fastidiose, terribilmente imbarazzanti. È il caso di “The last witness” (L’ultimo testimone) del regista polacco Piotr Szkopiak imperniato sugli opachi retroscena del secondo dopoguerra. Per l’esattezza sulle menzogne che circondarono la strage di Katyn, la sanguinosa mattanza in cui caddero assassinati quindicimila ufficiali polacchi caduti prigionieri dell’Urss— in quel tempo alleata della Germania hitleriana — nell’invasione del 1939. La responsabilità del massacro, come ammise Gorbaciov cinquant’anni più tardi, fu tutta di Stalin. Per ordine diretto del Cremlino i miliziani dell’Nkvd […]

  

Morto Stalin se ne fa un altro. Un film da non perdere

  Il 2 marzo 1953 Stalin, colpito da un ictus, muore nella sua dacia. È la fine di un lungo incubo ma anche l’inizio di una serie di congiure sconbinate ed intrighi surreali tra i notabili del potere sovietico, i “principi rossi”. Gli uomini di Stalin, il “compagno supremo”, il “sole ingannatore”. La successione si trasformò così in una tragicommedia dagli effetti paradossali. Una vicenda tragica quanto grottesca ricostruita ora in “Morto Stalin, se ne fa un altro”, splendido film scritto e diretto dal regista italo-americano Armando Iannucci, un genio della satira politica (si veda “The Thick of It”, “Veep”, […]

  

Cambogia. L’orrore dei Khmer rossi su Netflix

Grazie a Dio finalmente qualcuno si ricorda della tragedia della Cambogia. Merito di Angelina Jolie, regista, sceneggiatrice e produttrice di un film durissimo come “Per primo hanno ucciso mio padre” (First They Killed My Father), da pochi giorni su Netflix. La Jolie racconta la storia di un piccolo paese asiatico travolto e spezzato dalla follia degli uomini. Prima gli americani e i vietnamiti, poi i Khmer Rossi, i peggiori. Tra il 1975 e il 1979, i “liberatori” rossi uccisero un terzo della popolazione cambogiana, due milioni e mezzo di uomini, donne, bambini. Non per caso. Non per sfizio. Per i […]

  

“Via col vento” cancellato. La follia dei liberals USA

“Profondo è l’odio che l’animo volgare nutre contro la bellezza”. Di fronte all’iconoclastia politicamente corretta l’avvertimento di Ernst Junger suona oggi più attuale che mai. L’ondata di follia estiva che attanaglia gli Stati Uniti (e di conseguenza ciò che rimane di questo scassato e misero Occidente) non sembra placarsi. Anzi. Dopo la rimozione delle statue dei condottieri confederati (i nobili vinti della guerra di Secessione conclusasi da un secolo e mezzo), le minacce alla colonna innalzata ottant’anni fa dalla città di Chicago al trasvolatore Italo Balbo (gerarca fascista ma, anche e soprattutto, un pioniere dell’aviazione) e l’isteria verso la memoria […]

  

Un film sul comandante Cousteau, “l’acquanauta” politicamente scorretto

A Genova, sapienti mani stanno restaurando in questi mesi la Calypso, la mitica nave di Jacques-Yves Cousteau. Dopo anni d’abbandono il vecchio dragamine, acquistato nel 1950 da Thomas Loel Guiness — l’uomo della birra scura — e affittato al comandante al prezzo simbolico di un franco all’anno, tornerà a nuova vita. Una buona notizia. La Calypso fu la casa, il laboratorio, il palcoscenico di Cousteau — un personaggio degno del Nemo verniano — e del suo straordinario gruppo di “acquanauti”. Grazie a questa piccola nave, le “pachà” e la sua magnifica squadra navigarono su tutti i mari — per un […]

  

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