Da schiavo ad ammiraglio. Uccialì il corsaro, una vita tra due mondi

All’indomani della conquista dell’Egitto (1517) gli ottomani, preoccupati come (e forse più) dei veneziani, dall’intrusione dei portoghesi nell’Oceano Indiano che infrangeva il monopolio sul commercio delle spezie, le preziose “scintille d’Oriente”, decisero di riaprire l’antico Traianos potamos, il passaggio tra il Mediterraneo e il Mar Rosso già operativo in epoca faraonica, romana e bizantina. Insomma, il “nonno” dell’attuale Canale di Suez. Come riportano nei loro diari i viaggiatori (o agenti segreti veneziani? Non lo sappiamo…), tra il Cinquecento e il Seicento, i sovrani di Costantinopoli cercarono a più riprese di ripristinare l’antica idrovia. Nel 1529 Alvise Roncignotto segnalò al governo […]

  

Armenia, il genocidio negato e la memoria dell’Aksor, il grande male

Dopo 106 anni Parigi e la Francia ricordano il “Metz Yagern”, il “grande male”, lo sterminio degli armeni cristiani per mano dei turchi. Con una grande mostra, “Le Gènocide des arméniens de l’Empire ottoman”. Una rassegna importante. Per più motivi.  Innanzitutto per il tema e il luogo: una memoria a lungo relegata all’interno della diaspora armena — custodita dai religiosi e dagli intellettuali e rivendicata in solitudine dalla fragile repubblica di Erevan — si dispiega significativamente nel Memoriale della Shoah di Drancy, un luogo fortemente simbolico. Due terribili tragedie del Novecento, il secolo crudele, si specchiano e si integrano in […]

  

Parigi 1919. Una vittoria mutilata

La discussa e discutibile visita del presidente Mattarella lo scorso luglio a Trieste culminata con lo strambo omaggio ai quattro terroristi slavi del Tigr — fucilati nel 1930 dopo una scia di sanguinosi attentati contro obiettivi civili italiani — e le commemorazioni più o meno felici dell’impresa dannunziana di Fiume hanno fugacemente riportato l’attenzione sulle intricate vicende del confine orientale d’Italia.  Come al solito i media ci hanno afflitto con narrazioni superficiali quando non fuorvianti, riducendo la questione adriatica in schematismi talvolta nostalgici e retorici o, troppo spesso, incredibilmente auto colpevolizzanti. Risultato: la tragedia novecentesca delle terre istriane e dalmate […]

  

La Grande Guerra italiana narrata da Gioacchino Volpe

Soffiano alle nostre porte gelidi venti di guerra e, una volta di più, la classe politica nostrana si rannicchia aspettando e sperando che la bufera passi in fretta. Intanto, al di fuori dei palazzi del potere, le contrapposte tifoserie si accendono, esasperando e volgarizzando ogni dibattito, ogni confronto, ogni ragionamento. Il nostro peso sugli eventi mondiali è nullo ma quasi nessuno sembra preoccuparsene. È il destino di un Paese a sovranità limitata che ha scelto un’eterna vacanza della Storia. Amen. Eppure vi fu un tempo in cui le élites misuravano con pragmatismo gli scenari globali e valutavano con ponderazione e […]

  

Teseo Tesei, una vita straordinaria tra l’Elba e Malta

Morire in mare, sul mare, sotto il mare. Morire cercando di sfondare una rete di ferro per aprire un varco e assaltare un porto impenetrabile. Con lucida determinazione, senza rimpianti, senza tentennamenti, in una missione impossibile, praticamente senza ritorno. Non è un film, non è un artifizio letterario. È successo davvero. Il 25 luglio 1941, nelle acque di Malta, un pugno di coraggiosi “osarono l’inosabile”. Alla loro testa l’elbano Teseo Tesei, un personaggio straordinario, leonardesco. Piccolo ricordo privato. Tesei era uno dei miti di mio padre, veterano della “Seconda” nella Regia e amico di Spartaco Schergat, uno dei violatori di […]

  

Il Pantheon no. A proposito di Vittorio Emanuele

Torni dall’Egitto e riposi in pace Vittorio Emanuele. Riposi nel suo Piemonte. Riposi accanto ad Elena, il suo amore montenegrino. Finalmente, nel silenzio di una antica abbazia sabauda, “Curtatone e Montanara” — la definizione è degli Aosta, il ramo cadetto ed impertinente della dinastia —  possano dormire assieme. Bene. Torni in Patria Vittorio, il  re che seppe difendere nel 1917 a Peschiera, all’indomani di Caporetto, l’onore dell’Italia. Venga sepolto lassù, tra langhe, colline e montagne, il sovrano che nell’ottobre del 1922 impedì una guerra civile e poi, di malavoglia, accettò una modernizzazione autoritaria forgiata dal figlio di un fabbro di […]

  

“Via col vento” cancellato. La follia dei liberals USA

“Profondo è l’odio che l’animo volgare nutre contro la bellezza”. Di fronte all’iconoclastia politicamente corretta l’avvertimento di Ernst Junger suona oggi più attuale che mai. L’ondata di follia estiva che attanaglia gli Stati Uniti (e di conseguenza ciò che rimane di questo scassato e misero Occidente) non sembra placarsi. Anzi. Dopo la rimozione delle statue dei condottieri confederati (i nobili vinti della guerra di Secessione conclusasi da un secolo e mezzo), le minacce alla colonna innalzata ottant’anni fa dalla città di Chicago al trasvolatore Italo Balbo (gerarca fascista ma, anche e soprattutto, un pioniere dell’aviazione) e l’isteria verso la memoria […]

  

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