Rivoluzione verde lontana, Credit Suisse punta sull’energia

«I nostri processi produttivi, e in effetti l’intera struttura delle nostre economie, si basa sui vecchi prezzi. Produciamo cemento utilizzando petrolio per scaldare il calcare. Utilizziamo aeroplani costruiti dieci anni fa quando i prezzi del petrolio erano bassi. Produciamo utensili per la cucina in alluminio che a loro volta necessitano di un processo di fusione ad alta intensità di energia. Costruiamo città molto estese senza un adeguato trasporto pubblico, e installiamo impianti di aria condizionata. Anche il cosiddetto mondo virtuale richiede impianti di raffreddamento ad alta intensità di energia per i suoi server». No, non sono le dichiarazioni di intenti di […]

  

Cry for me, Argentina! #2 – Non vendete Tenaris e Fiat!!!

Il default tecnico dell’Argentina sarebbe un disastro per i risparmiatori che detengono i tango bond. E, soprattutto, sarebbe una sciagura per gli argentini giacché vedrebbero ulteriormente svalutata la loro moneta, il peso, la cui parità col dollaro Usa è mantenuta fittiziamente. Ma l’insolvenza sarebbe un disastro anche per le imprese italiane quotate in Borsa che operano in quel Paese? Mediobanca ci fornisce una prima risposta che appare, tutto sommato, tranquillizzante. Generali, Campari e Pirelli hanno un’esposizione trascurabile verso il Paese sudamericano che pesa molto poco in termini di fatturato (2,6% dei premi Danni del Leone; 4% del fatturato della Bicocca e […]

  

Bonsai #11 – Nell’oroscopo 2013 vincono le azioni

Il 2013 sarà l’anno delle Borse. A fare l’oroscopo è Merrill Lynch secondo cui sta per partire la “grande rotazione” del portafoglio, ossia il passaggio dal reddito fisso alle azioni, che dovrebbero tornare a riconoscere un rendimento più elevato di altri strumenti di investimento quale per esempio il reddito fisso. Secondo gli analisti della banca americana, le prospettive economiche e dei mercati per il 2013 «saranno migliori rispetto a quelle del 2012». Inoltre, vista la debolezza del quadro macro e degli utili deludenti già scontati, anche Merrill Lynch consiglia di puntare sui mercati della vecchia Europa piuttosto che su Wall Street. Dalla crisi, prevede Merrill Lynch, stanno […]

  

Bonsai #10 – Erg non dispiace a Citi

Citi ha limato le stime su Erg per tener conto dei risultati del terzo trimestre ma ha confermato il giudizio neutral, il titolo si muovere come il mercati,  e il prezzo obiettivo è pari a 5,6 euro. Agli analisti della banca americana piace la generazione di cassa del settore Gas & Power e la possibilità di uscire dal business della raffinazione nel Mediterraneo (vendendo a Lukoil la propria quota nell’impianto di Priolo in Sicilia). Rischi? Vengono dall’Italia: un calo ulteriore della domanda nuocerebbe alle quotazioni così come un ulteriore accanimento fiscale su accise e Iva. Wall & Street

  

Luxottica «salva» Salmoiraghi

Gli occhiali Luxottica non passano l’esame della vista nei laboratori di  Mediobanca. Gli analisti della banca d’affari non sembrano per nulla convinti del valore industriale della recente acquisizione del 36% dei negozi Salmoiraghi & Viganò a fronte di un esborso pari a 45 milioni. Un affare, scrive senza giri di parole la tradizionale Wake up call, di modesto impatto sotto il punto di vista dei risultati finanziari e che  appare più una boccata d’ossigeno a favore di un cliente del gruppo in difficoltà piuttosto che un reale cambio di strategia industriale con cui Luxottica punterebbe a diventare un rivenditore di occhiali […]

  

Cry for me, Argentina! #1 – Ecco la guida anticrisi del Credit Suisse

Altro che «Evita»! Dopo la decisione del Tribunale di New York di imporre a Buenos Aires il pagamento di 1,3 miliardi di dollari di vecchi bond andati in default nel 2001 a investitori americani che li avevano in portafoglio, il rischio di un altro crac per il Paese sudamericano è elevatissimo. Fitch ha già tagliato il rating di 5 gradini portandolo a “CC”, poco sopra l’insolvenza. Se per caso siete tra gli sfortunati investitori che avevano in portafoglio le vecchie obbligazioni argentine scadute o se negli ultimi anni aveste deciso di riaccostarvi alle emissioni argentine in dollari Usa e ora siete […]

  

Tutti dicono: «I love Eni»

In periodi di magra come quelli che stanno affrontando i mercati azionari trovare un titolo che metta tutti d’accordo è sempre più difficile. Ma ce n’è uno che è «amato» sia dagli investitiori che dai risparmiatori: Eni. Il cane a sei zampe è coccolato dagli analisti. A Mediobanca piace perché è «un leader del settore» (Outperform, cioè il titolo farà meglio del mercato,  e prezzo obiettivo a 22,2 euro), ma anche perché ha tanto valore in pancia (il 16,8% del maxi-giacimento in Kashagan vale oltre 10 miliardi di dollari). Per Banca Akros è da comprare aspettando che il titolo raggiunga i […]

  

Per Morgan Stanley l’Europa non è una «scarpa vecchia»

Fino a oggi molti opinion-maker (ma anche qualche sedicente guru) ci hanno riempito le orecchie con il pessimismo, con la crisi, i consumi fermi, le banche che non prestano un euro e l’economia che per questo si avvita in una spirale negativa. Insomma, a sentire queste campane l’Europa e le sue Borse sarebbero da buttar via come si fa con una scarpa vecchia la notte di Capodanno. Ecco c’è chi quella scarpa vecchia è pronto a raccoglierla. È Morgan Stanley che nell’outlook per il 2013 rovescia le prospettive del senso comune (e anche del sentito dire)  partendo da un presupposto: nel 2013 […]

  

Si fa presto a dire «materasso», ma in Borsa non si mangia gratis

Da Piazza Affari al materasso: più della metà delle famiglie italiane (55% del campione) affidano i propri risparmi unicamente a prodotti di liquidità e ai conti di deposito remunerati. In definitiva due guanciali, su cui dormire sogni tranquilli. La conferma è contenuta in un’indagine realizzata da BlackRock, uno dei maggiori gruppi di investimento a livello mondiale, insieme all’agenzia di ricerche Yougov. Tre italiani su quattro sono pessimisti sulle prospettive economiche del Paese e temono un potenziale aumento delle tasse. Di conseguenza, il 62% del campione non è disposto a correre alcun tipo di rischio con i propri soldi. Ma c’è un particolare: […]

  

Bonsai #9 – Se la carta prepagata si inceppa…

L’amore delle famiglie per le carte di credito prepagate, porta l’Italia al quarto posto al mondo per rischio frodi su questo particolare tipo di denaro di plastica: il 9% del campione ha riferito di aver subito almeno una truffa negli ultimi cinque anni. Lo rileva Cpp Italia, filiale della multinazionale inglese specializzata nei servizi di protezione delle carte di pagamento.  Il Paese in assoluto più a rischio è l’India, dove il 19% delle persone contattate ha dichiarato di aver subito una frode, a seguire ci sono Cina (16%) e Messico (10%). In Europa, subito dopo l’Italia, tra i paesi più a rischio ci […]

  

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