C’è una legge fisica non scritta: non correre davanti ai cani e dietro alle donne. I primi leggono “insegui”. Le seconde, “scappa”.

Allo stesso modo, l’Europa deve smettere di correre dietro l’America e davanti ai babau che di volta in volta l’ex egemone indica come nemici.

Secondo qualcuno, i soldati americani in Europa hanno avuto negli ultimi trent’anni la funzione del parcheggiatore abusivo. Durante la guerra fredda il quartiere era malfamato: appena al di là della cortina di ferro c’era il babau comunista. Serviva un guardiano.

Dopo il 1989 il quartiere fu bonificato. Molti in Europa pensarono che il guardiano non avesse più senso ma, per riconoscenza, nessuno propose di sfrattarlo. Secondo lui, il babau aveva perso il pelo ma non il vizio. Nessuno ci credeva davvero, ma ci sembrava comodo lasciargli le chiavi dell’auto. Fu così che il guardiano diventò parcheggiatore abusivo.

Il guardiano protegge da una minaccia reale. Il parcheggiatore abusivo campa sulla minaccia, la alimenta, la rinnova. A forza di venderci protezione, il babau finisce per essere lui.

Siamo arrivati al punto che se non gli paghiamo il 5% del Pil, ci riga l’auto e poi ci spiega che è stato il babau. E non basta. Pretende anche che compriamo da lui armi sofisticate che, per ironia della storia, non servono a difenderci dal nostro protettore. Altrimenti l’inquilino della Casa Bianca minaccia di uscire dalla NATO e ritirare le truppe.

Donald Trump potrebbe passare alla storia come il Re Pazzo, e secondo alcuni non finirà nemmeno il suo mandato. L’Europa ha un’occasione unica: smettere di fingersi protetta e imparare a proteggersi. Quando ci ricapita?

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