Il manuale del perfetto ribelle contro i deliri della modernità

Per il 2016 due buoni propositi: regalarsi “Ernst Jünger”  di Luigi Iannone e realizzare fattualmente l’idea che, prima o poi, occorrerà uscire trionfalmente ed urgentemente da questo impazzimento generale. Ritrovare la via di casa, il senno, il senso. Mano per mano con Ernst Jünger. Raccontare con completezza la storia di un signore di 120 anni non è cosa semplice. Se si somma il fatto che il signore in questione è una delle menti d’avanguardia del pensiero filosofico novecentesco, i cui postulati sono di forte attualità, la faccenda si complica ancor più. Eppure qualcuno c’è riuscito. Più di trenta autori tra esperti, docenti universitari […]

  

Quando arriverà “il grande italiano”?

Il messia laico. Chi è il grande italiano e com’è fatto? Ha la gobba di Leopardi, i pantaloni a vita alta di Fantozzi o le virtù di Giambattista Vico o di Giovanni Agnelli? S’accuccia, deride o s’organizza? Vola nello spazio, ingrassa cinque chili nei giorni di Natale o compra il giornale? Cosa fa il grande italiano? Prega, si dispera, ipotizza? Oppure fa politica, sì scende in campo. Abbraccia il partito, quello che ormai è causa, non più conseguenza, della cultura, in un processo inverso e perverso. Cosa fa il grande italiano? Si fa prete, forse, per pulirsi l’anima e poi […]

  

Cartello di Pontoglio: vergogna? Orgoglio!

Soli, abbandonati, isolati. I cristianelli non vanno più di moda, le loro comunità paragonate, nel mormorio di massa, a quelle dei figli dei fiori degli anni ’70. Si fotografa Plutone, mentre le fragilità umane rimangono le stesse, ed improvvisamente Cristo non esiste più. Ma ancora si crede nel dogma? Amen. Ad un certo punto, prima di impazzire nella decadenza e nell’indifferenza generale, ci si attrezza per reagire, anche a costo di esagerare, di vedere sfocato l’orizzonte, per qualche attimo, con veemenza. Suvvia, diciamocelo. Quel sapore tradizionale, che attornia l’italica spiritualità, anche il Natale, e ammanta la società, connaturato ad essa, […]

  

Gli uomini liberi contro la decadenza dell’Europa

Jose_Ortega_y_Gasset_1J.Ortega y Gasset, La ribellione delle masse, SE, 2001

Dalla Spagna un’iniezione di fiducia nell’individuo ed un antidoto potente alla massificazione e ai vaneggiamenti della modernità. Un elisir da diluire nella complessità di un ambiente sociale sempre meno adatto all’uomo che non sa ragionare di sé, che non sa interpretare la propria vita. Un volto da attore consumato che tradisce ammaliante eleganza. Sguardo profondo e sotto, un sorriso smaliziato, appena accennato. Così immortalato ed immortale. Spagnolo, viene al mondo in una Madrid di fine ‘800 in piena Restaurazione Borbonica. Figlio del giornalismo, della proprietaria e del direttore di “El Imparcial”, primo quotidiano spagnolo di larga informazione e di stampo […]

  

Il Giubileo allo zoo e le priorità della Chiesa

Ora, non dico di proiettare su S.Pietro l’effige di Goffredo di Buglione o di Tancredi d’Altavilla nel ricordo della prima Crociata, ma se proprio ci si teneva a far conciliare – e quanto ce ne sarebbe bisogno di “conciliare” – la modernità con Santa Romana Chiesa, di metafore da rispolverare, di segnali forti da dare, di simboli da sostenere, ce ne sarebbero stati. E invece no. C’era proprio la necessità di sparaflashare su S.Pietro i pinguini e le scimmie come neanche all’Ipermercato di Busnago il 24 dicembre – e forse lì avrebbero avuto più gusto -? Per la serie: la […]

  

Renzi sbrigati che devo fare un figlio!

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Fuori dai denti. L’origine del mondo e della vita è univoca. Lo dipinse Gustave Courbet, fa parte del nostro patrimonio genetico, anche se  “qualcuno” prova, nel 2015, a furor di piazze e proseliti a mettere in discussione anche  questo. La  vita nasce o quantomeno dovrebbe, nonostante il pressing del mondo moderno, perfetto giocatore di Risiko o nuovo dio, a seconda della visuale. Nascono sempre meno bambini, il Belpaese invecchia e gli immigrati, che ormai hanno preso il posto di Batman e Superman, salveranno il mondo, e, sicuramente, l’Italia. E che palle! Trentenni italiani, rassegnatevi. Dovrete aspettare Renzi per dare alla […]

  

Vince la destra… in Francia, non in Italia

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La Le Pen vince mentre la destra nazionale zappa gli orticelli, lavora sodo per mettere da parte i soldi e fuggire in Francia. A giudicare dalle bacheche di Facebook, pare di vedere Alleanza Nazionale vincere le “politiche” Così, mentre Gad Lerner crea scioglilingua meravigliosi, tra un maalox e l’altro, in cui non si capisce bene chi fascistizzi o sfascistizzi cosa, sono lontani anni luce i futuristi italiani che invadevano di avanguardia la Francia uscendo col loro manifesto su Le Figaro. Sembrano passati anni luce quando nasceva il Front National ad immagine e somiglianza del Movimento Sociale Italiano. Se un tempo […]

  

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