Il gollismo è morto e gli orfani cercano una nuova casa

C’era una volta il gollismo, il rutilante totem francese eretto da Charles de Gaulle nel immediato dopoguerra sulle macerie della sconfitta del ’40 e le tante bugie sulla finta vittoria del ‘45. Un capolavoro politico degno di Macchiavelli. Per 70 e più anni la creatura dell’arcigno quanto geniale fondatore ha troneggiato e ingombrato la scena politica gallica. Con alterne fortune, certo. Nel 1947 la prima presidenza gollista fu soffocata nella culla dai maneggioni della Quarta repubblica, poi la fondazione del Rassemblement du Peuple Française e una sofferta “traversata nel deserto” conclusasi con il trionfale ritorno, nel maggio 1958, del generale […]

  

Spagna: Vox al 10 per cento. Le prevedibili ragioni di un successo imprevisto

I mass media nostrani strillano di trionfo dei socialisti spagnoli e tirano un sospiro di sollievo. Le cose però sono un po’ diverse. Come a malincuore ammette Aldo Cazzullo sul Corriere la «vittoria è più tecnica che numerica. Più nei seggi che nei voti. La somma dei tre partiti di destra — Pp, Ciudadanos e Vox — è molto vicina a quella dei socialisti e di Podemos. Ma il sistema elettorale punisce la frammentazione». Di certo la scena politica spagnola rimane in pieno movimento e difficilmente i risultati delle elezioni del 28 aprile potranno innescare una fase di stabilità. Troppi […]

  

USA: rischio ponti. Oltre 47mila traballano

Consoliamoci. Il crollo del ponte Morandi e le centinaia di infrastrutture malate della penisola ci scandalizzano (a ragione) e ci preoccupano (molto) ma anche nel resto dell’Occidente non tutto luccica e splende. Anzi. Negli Usa il 9 aprile l’Artba (American Road & Transportation Builders Association) ha lanciato l’allarme per i ponti americani: su 616.087 opere attive 47mila sono a rischio crollo (il 7,6%) e altre 235mila (il 38%) necessitano di interventi urgenti. La maggior parte delle opere incriminate si trovano su alcune delle vie di trasporto più trafficate degli Usa come la Route 101, la Interstate 405 e la Interstate […]

  

Galeazzo Ciano, una vita sbagliata in un tempo crudele

Era il 1982 o il 1983. Poca conta. Ero a Roma con il barone Tomaso Staiti di Cuddia delle Chiuse — deputato aristocratico e anticonformista di un partito popolano e spesso conformista — indugiando in piazza del Popolo. Ci sedemmo da Rosati dove ci attendeva Pino Romualdi, il “padre nobile” della Fiamma e, allora, presidente dell’acciaccato vascello “tricolore”. I due iniziarono a discutere sulle solite, estenuanti, tediossime questioni di bottega missine. Poi, all’improvviso, Romualdi s’interruppe. Si alzò in piedi e salutò con deferenza un’elegante anziana signora che, casualmente, si era seduta accanto a noi. Tom, a sua volta, si capriolò […]

  

La Tav? La fanno gli svizzeri

Alla fine dal governo gialloverde è arrivata una scelta degna dell’Azzeccagarbugli manzoniano. Palazzo Chigi ha inviato una lettera alla Telt per autorizzare l’approvazione di avvisi per i 2,3 miliardi di lavori del tunnel di base della Tav con la clausola di dissolvenza che sarà motivata dall’avvio della procedura di revisione del trattato italo-francese.  I contenuti della direttiva e dei bandi non sono ancora noti ma sarà comunque presente un riferimento alla volontà (?) di chiedere a Parigi e Bruxelles di rivedere almeno parzialmente il Trattato. La stramba missiva è frutto della fragile intesa raggiunta in extremis da Lega e M5S […]

  

Teseo Tesei, una vita straordinaria tra l’Elba e Malta

Morire in mare, sul mare, sotto il mare. Morire cercando di sfondare una rete di ferro per aprire un varco e assaltare un porto impenetrabile. Con lucida determinazione, senza rimpianti, senza tentennamenti, in una missione impossibile, praticamente senza ritorno. Non è un film, non è un artifizio letterario. È successo davvero. Il 25 luglio 1941, nelle acque di Malta, un pugno di coraggiosi “osarono l’inosabile”. Alla loro testa l’elbano Teseo Tesei, un personaggio straordinario, leonardesco. Piccolo ricordo privato. Tesei era uno dei miti di mio padre, veterano della “Seconda” nella Regia e amico di Spartaco Schergat, uno dei violatori di […]

  

La Cina troppo vicina. Le ancore di Pechino nel Mediterraneo

Per la Cina il 2018 è stato un anno complicato ma fruttuoso. Sebbene il Pil sia cresciuto “solo” del 6,5 per cento — il dato più basso dal 2009 — la Repubblica popolare ha retto senza troppi danni (almeno apparentemente) l’offensiva di Trump e prosegue nella sua espansione economica, politica e militare. Ovunque e comunque. Con pragmatismo e spregiudicatezza, senza più alcun timore — come incita il presidente “eterno” Xi Jinping — di «osare, di avere grandi ambizioni». Una strategia di lungo periodo che gradualmente sta modificando gli assetti geopolitici e geoeconomici mondiali. L’obiettivo ormai esplicito è conquistare il primato […]

  

Fiume d’Italia, passione e morte di una città

Le città hanno un inizio, una vita, uno sviluppo ma, talvolta, per qualche tragico gioco della Storia  — assedi, incendi, epidemie, carestie, eruzioni — anche una fine. Un giorno fatale in cui tutto finisce e restano soltanto rovine e silenzio. È il caso di Troia, Pompei, Leptis Magna, Petra, Angkor, Machu Picchu e le altre “città morte” disseminate nel mondo. Vi è però anche una morte senza distruzione. Il panorama urbano rimane più o meno identico, la vita continua a pulsare lungo le strade ma le voci, i suoni sono altri. Nulla sembra cambiato ma, nondimeno, tutto è differente. È […]

  

Mattei, il “super italiano” che detestava il complesso d’inferiorità degli italiani

  Quattro dicembre 1961. San Donato Milanese. Enrico Mattei inaugura l’anno accademico della Scuola di studi sugli idrocarburi, il laboratorio dell’Eni. Ad ascoltarlo politici, docenti e allievi, molti dei quali provenienti dalle nazioni del Terzo mondo in cui il “cane a sei zampe” opera con successo. A loro il presidente dedica un passaggio centrale del suo discorso: «Noi ci siamo trovati, sedici anni fa, in una situazione tragica. Sapevamo che c‘era qualcosa da fare, ma solo un piccolissimo numero d’uomini erano preparati per coadiuvarci. Non avevamo le esperienze tecniche nella ricerca degli idrocarburi e gli altri ne approfittavano. Quando ci […]

  

I No TAV e l’esempio svizzero

      In quell’angolo di cielo riservato ai visionari e ai futurologi da qualche tempo c’è una certa agitazione. Lo spirito del conte Ilarione Pettiti di Roreto non ha requie. Agitando il riposo dei suoi celesti colleghi, l’aristocratico piemontese continua ad imprecare, moccolare, maledire. Insomma è incazzatissimo. Al padre nobile delle ferrovie del Regno di Sardegna non va proprio giù la triste commedia che si sta consumando proprio nel municipio di Torino, la sua città. Da lassù Ilarione si chiede come sia possibile che a distanza di centovent’anni dalle sue epiche battaglie per le strade ferrate — quanta fatica […]

  

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