A licenziare sono ragionieri e non manager

I piani di rilancio aziendali abbiamo imparato a conoscerli. E dato che l’esito è sempre lo stesso, suonano oramai lugubri e spaventevoli come gli attimi precedenti il verdetto del Volksgerichtshof, il Tribunale del popolo nazista. Se pure alla vostra azienda ne tocca uno in sorte, state certi che, nel breve volgere di un paio di anni, sarete senza lavoro e nel frattempo trattati come pacchi postali senza destinazione. E alla fine ringrazierete pure il cielo per aver avuto la possibilità di lavorare per quegli ulteriori ventiquattro mesi. L’Alitalia ne ha annunciato uno che dovrebbe partire dal 2019. Prevede oltre 2mila […]

  

Tra pugni chiusi e saluti romani

Mettere a ferro e fuoco una città, devastare parchi pubblici, fare danni ad auto parcheggiate e a vetrine di privati negozi, per impedire ad un leader politico nazionale (Matteo Salvini) di incontrare al chiuso di un teatro iscritti e simpatizzanti, e oltretutto farsi furbescamente fomentare dal ‘masaniello’ di turno che, di solito, a Napoli viene pure eletto sindaco, è spettacolo urticante. Osservare ventenni impettiti nel mostrare il pugno chiuso, forti di simboli e slogan che definirli antichi è puro eufemismo, significa mettere in scena per una platea nazionale una disperazione culturale e sociale che è loro ma indirettamente anche nostra. […]

  

Salvinius nella Contea del sud

Narrano le antiche cronache di un popolo gaudente e scaltro che abitava da tempo le pendici del Vesuvius; un monte che sbuffava con indolenza ed eruttava solo quando era infastidito del frastuono della città. Poveri in canna, ma famosi in tutto il Regno perché di buon cuore, gli abitanti di Neapolis erano talmente votati alla solidarietà e alla fratellanza da destare preoccupazioni alle varie dinastie di potenti che negli anni li governarono che, invece, volevano fare di quei sudditi razza organizzata e disciplinata. L’intento non fu mai raggiunto. I popolani si dedicavano alla pesca e al piccolo commercio ma passavano […]

  

Nasce il partito islamico italiano?

Francamente non si sentiva il bisogno di un nuovo partito ma l’idea di costituirne uno islamico lanciata da Hamza Piccardo, nel gennaio scorso, inizia a ricevere i primi consensi pubblici e a eccitare dibattiti e, dunque, non è più possibile sorvolare sul tema. Tra i fondatori dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche in Italia, dai più considerata derivazione diretta dei Fratelli musulmani, Piccardo proviene da esperienze politiche di estrema sinistra. In passato, ha pure rilasciato dichiarazioni equivoche sulla poligamia, l’uso delle armi per diffondere la religione islamica e cose di questo tipo. Dando per buone le sue reiterate giustificazioni tese a […]

  

Su Dj Fabo facciamo tutti un passo indietro

Fabiano Antoniali, conosciuto come Dj Fabo, diventato cieco e tetraplegico per un incidente stradale avvenuto nel 2014, ha scelto di farla finita. Accompagnato dal radicale Marco Cappato, ha deciso di porre fine al suo strazio recandosi in una clinica Svizzera per il ‘suicidio assistito’. Dal giorno di quel maledetto incidente veniva alimentato con sondino e costretto a letto. E fin qui le cose sembrerebbero ‘normali’ nel senso che potremmo definire la sua vicenda come altre che passano per un po’ sotto silenzio e poi, purtroppo, si infilano nella sommaria sintesi dell’ideal-tipo, nella compendiata catalogazione che invece potrebbe andare bene per […]

  

Politici e intellettuali, datevi una calmata.

Ma è proprio necessario radicalizzare lo scontro su ogni aspetto del vivere civile? Lo dico ai politici di professione e ai cosiddetti intellettuali che sono l’altra faccia della medaglia. Insomma, ai Salvini e ai Saviano. Capisco sia gli uni che gli altri (più gli uni che gli altri), ma è mai possibile che non vi sia una linea intermedia, uno stile meno perentorio per sostenere le proprie tesi? Che l’altro abbia sempre torto e che le ragioni siano sempre tutte da una parte? La vicenda di quelle zingare trovate a rubare e chiuse dagli addetti di un supermercato in una […]

  

Sovranisti di tutti il mondo, disunitevi!

C’è poco da fare, è la moda del momento. Ormai è rincorsa a definirsi ‘sovranisti’. Chi si ferma è perduto e chi non lo dice è un traditore della Patria. Oltretutto siamo già ai ‘sovranisti 3.0’, quelli che sentono naturalmente bislacca ogni ipotesi non nazional-popolare e tentano di spingersi all’indietro, ancor oltre la trimurti del ‘Dio, patria, famiglia’; forse ai principi del medioevo e prima ancora. In tutta questa babele c’è però un ”non detto”. Rimanendo nel cielo delle elucubrazioni populistiche e negli elementi fattuali si corre seriamente il pericolo di scostarsi da una realtà tanto banale quanto a portata […]

  

No al Partenone. La Grecia rifiuta i milioni di Gucci.

Ataviche inadeguatezze, sciatteria e opportunità sciupate sono elementi di una civiltà in declino che si rendono manifesti soprattutto nell’incuria dei simboli culturali. Quel mondo imponente rappresentato dal nostro patrimonio artistico è infatti svilito dalle tante, troppe manchevolezze che ne rendono per certi aspetti pleonastica l’idea stessa del restauro, della conservazione e, perché no, dello sfruttamento commerciale. Sembra una eresia ma è la realtà a dirci questo. Ecco perché se fino a qualche tempo suscitava chiose polemiche l’eventuale presenza dei privati nella gestione di monumenti-simbolo come il Colosseo, adesso è per certi versi indispensabile e inizia ad incassare consensi da impensati […]

  

Il Duce e i ducetti della libertà

    Se la proposta all’esame della Commissione Giustizia della Camera diventa legge non sarà più possibile avere o esporre souvenir e immagini fasciste, e sono previsti fino a 2 anni di reclusione per chi li vende. Una storia che a definirla paradossale è poco. A settant’anni dalla loro scomparsa si mira ad inserire nel codice penale il reato di propaganda del regime fascista e nazista. E allora, paradosso per paradosso, mi riprometto fin da adesso di fare le stesse cose suggerite da Stenio Solinas in suo articolo; vale a dire, di fare incetta, un attimo dopo la promulgazione della […]

  

Gomorra, la nuova sindrome di Stoccolma

Svariate centinaia di persone, in attesa per ore e traffico in tilt, per il casting della nuova serie di Gomorra. Da casertano, mi chiedo: vivono (viviamo) tutti i giorni quel cancro eppure bramano per rappresentarlo da attori in video? Tutte queste persone in fila non sono ancora appagate dalla deprimente e triste realtà ma vogliono riprodurla in fotocopia per essere protagonisti anche nella finzione?   POSTI SCRIPTUM: Cari amici, anticipo le vostre critiche. Qualcuno di sicuro dirà: <<Ma, caro Iannone, allora seguendo il tuo ragionamento, non dovrebbe essere rappresentato alcunché. Non si dovrebbero girare film bellici, scene truculente, ammazzamenti o […]

  

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