Scrive lettera d’amore al marito in guerra. Lui la riceve dopo 72 anni.

    La matassa annodata di una vita così come il granito scolpito di una tomba si sono dissolti in un attimo, all’arrivo di quella lettera imbucata al tempo del Secondo conflitto mondiale e giunta a destinazione pochi giorni fa. Parrebbe aneddoto tra i tanti, magari da condire con dozzinale sarcasmo sulla lentezza delle Poste. Invece è vicenda vera; una delle tante che ci regala un altro tempo e un altro luogo. Una oscurità ovattata ha infatti protetto quella lettera per decenni, che poi, rara e preziosa, è sbocciata come pianta fuori stagione. Lo scenario è quello dei nostri nonni. […]

  

Loch Ness? Io ci credo.

In Scozia, due turisti hanno filmato un animale che nuotava in superficie e così Loch Ness è tornata ad essere un luogo enigmatico con strani avvistamenti. La creatura leggendaria chiamata Nessie alimenterà per qualche ora il dibattito per poi ritornare nelle profondità delle acque e della nostra piccola coscienza. Perché è evidente a tutti che in quell’incantevole lago scozzese non viva una creatura millenaria. Eppure, anche con un malcelato sorriso di scherno, in fondo facciamo finta di crederci perché in maniera più o meno inconsapevole abbiamo necessità di ritornare sempre al punto di partenza della nostra vicenda terrena. E perché […]

  

Almerigo Grilz e la ”meglio gioventù”.

Segretario del Fronte della Gioventù di Trieste e nel 1977 vicesegretario nazionale, poi consigliere comunale del Msi, Almerigo Grilz è sconosciuto ai più. Militante appassionato, trovò la morte a soli 34anni e perciò nella simbolica sempre molto affollata della destra italiana occupa un suo piccolo spazio. L’immagine iconica è fissata in quella foto con macchinetta a tracolla, penna in mano, barba lunga, figura da smilzo come se digiunasse da giorni e sguardo furbetto trasognante. Come per un infelice presagio il giorno della sua morte uno sciopero impedì che la notizia fosse compiutamente divulgata. Ma quell’accenno nei confronti del primo giornalista italiano […]

  

Dalle finte primarie alle finte elezioni.

Le cose stanno più o meno così. Il Partito Democratico è l’unico ad avere una parvenza di organizzazione sul territorio e ad offrire periodicamente ai suoi leader la contendibilità della segreteria. Ma di parvenza si tratta, e non di altro. Perché ciò che raccontano di quel partito è plausibile solo agli ingenui. Queste ennesime primarie sono una scialba replica delle precedenti, così scontate dal punto di vista del brio e della effervescenza polemica quanto sempliciotte sotto il profilo del tanto decantato ‘storytelling’. Al pari, le vicende di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno sono epopea inarrivabile per qualità e suspense. Perché tutti […]

  

25 Aprile, giorno del rancore

Il 25 Aprile è la festa più tediosa e incomprensibile dell’anno. E non lo dico per repulsioni tardo nostalgiche o per fatto estetico e avversione visiva a drappi rossi o similari ma perché è una ricorrenza che si dice ‘democratica’ ma discrimina più persone di quante non ne facciano tutte le altre feste comandate messe insieme. Niente di più che un raduno di vincitori che non hanno mai avuto e, tuttora, non hanno umana pietà per i vinti. In Spagna questa vicenda la superarono subito con la Valle de los Caídos. Un solo cimitero affinché fratelli combattenti su fronti opposti […]

  

Gli echi di guerra

Gli echi di guerra che in queste settimane rendono per molti cittadini addirittura fascinose le ipotesi di scontri armati tra civiltà, nazioni, potenze imperiali e religioni rappresentano una carnevalata da brivido. Lo dico non perché preferisca le paludi della non-decisione e del compromesso al ribasso ma perché il disincanto asettico che leggo in molti commenti internettiani e pure in talune approssimative disamine giornalistiche ha poco o nulla della dirompente potenza emotiva delle antiche ‘’tempeste d’acciaio’’. Quelle furono tragiche, sommersero di inutili cadaveri l’intera Europa, ma ebbero dei complessi scenari culturali e ideologici che le sostenevano. Ciò non ne riduce le […]

  

Serve la giustizia fai da te?

È una classe politica che rischia di perdere qualunque orientamento quella che chiede ai suoi cittadini di fare incetta di armi per difendersi da eventuali intrusi notturni e diurni nella case private. Ne comprendo i motivi ma faccio fatica a vederne consacrate nella realtà quotidiana italiana le teorie. Il nostro è un Paese strano e con arcipelaghi di culture che andrebbero preparati anzitempo a simili prospettive. Mi immagino cosa potrebbe accadere in ampie parti del mio Sud dove proiettali svolazzanti già se ne contano a decine ogni giorno. Ed è una classe politica ancor peggiore quella che confuta questa visione […]

  

Politica estera, questa sconosciuta.

Maledetto il giorno in cui si incominciò a parlare di ‘partiti di programma’. Quella data dovrebbe essere marchiata a fuoco sui calendari italiani perché fissa il punto di partenza dello spaesamento politico e del dilettantismo elevato a sistema. Qualche secolo abbarbicati alle ideologie che furono anch’esse un male e poi, d’un tratto, pronti a saltare il fosso e a lanciarci nel campo avverso, nel fronte di coloro i quali credono che i programmi politici si costruiscano all’impronta con l’obbligo di guardare non oltre le 24ore. Nessun passato da preservare, nessuna strategia di medio-lungo periodo. Nulla di nulla. Dalla pericolosa ideologia […]

  

La foto sbiadita dei leader europei

Tutta la finta boria di questa Europa decadente è in quella foto finale dei leader degli Stati dell’Unione. Riuniti in Campidoglio per celebrare il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma si sono subito mostrati svenevoli e stanchi di fronte ai fotografi, falsamente fieri di un nulla che sanno di rappresentare. Volti contriti in abiti scuri che sanno di naftalina per festeggiare la morte dello Stato nazionale e la precarizzazione di un paio di generazioni. Ritratto opaco e triste di questo tempo, percepibile anche nella prossemica irrigidita di quasi tutti i partecipanti, esclusa Frau Merkel oramai pienamente a suo agio nel […]

  

Quando c’era Berlinguer

Confesso che mi è scesa più di una lacrima guardando “Quando c’era Berlinguer”, il film-documentario realizzato da Walter Veltroni e andato in onda qualche giorno fa su un canale televisivo. Lo avevo già visto e credevo che una seconda visione mi avrebbe risparmiato ennesimi scoramenti e pari quantità di lacrime; e premetto, a scanso di equivoci, che non sto utilizzando figure retoriche o altri sotterfugi lessicali. Ho davvero pianto. Credevo di essere immune da certi patimenti visto anche il livello di cinismo fattomi accumulare dalla moderna malapianta politica ma sono stato colto lo stesso di sorpresa da questo che è […]

  

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