SICILIA DA AMARE

A Ortigia Siracusa parla lo “scoglio”… e l’unicità
di Ortea Palace Hotel Sicily
primo Autograph Collection di Marriott

 

Di Cristina Taccani

 

Sicilia senza tempo. La prima impressione, sia che si arrivi dal mare o dopo aver attraversato il ponte stradale è il rapporto tra il barocco e gli scorci d’azzurro, nel gioco di luce che nelle stradine spesso strette incrocia i colori delle case, i piccoli caffè, i balconcini in ferro battuto scaldati dal un sole fortissimo e spesso avvolti dal vento di scirocco. Qui parla lo “scoglio”, come i siracusani definiscono l’isola di Ortigia, meta ideale dalla quale partire e ritornare. Arte, natura, cultura, spiagge, ospitalità, senza tralasciare la premiata cucina siciliana,  rendono il soggiorno ad Ortigia la mappa ideale per il viaggio alla scoperta dei luoghi più attrattivi di questa terra ricca di storia e di presente, premiata dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. La città, affiora dal blu del mar Ionio e offre un concentrato di antichi palazzi, templi, castelli, fontane, chiese, che si stagliano nelle piazze, dove la brezza rende il luogo perfetto anche al tramonto per un aperitivo sul mare. Non solo un naufragio nelle memorie storiche scolastiche, un ponte naturale tra passato e futuro e l’incanto del racconto di favole mitologiche, a Ortigia, il viaggio si traduce in meditazione. Si parte per assaporare tutto il bello esistente, dal più complesso centro archeologico del mediterraneo Neapolis ai tesori artistici, tra dei e ninfee mitologiche, al mercato di Ortigia per concedersi assaggi golosi, fino all’Etna, ai piedi del vulcano per ammirare l’alternanza di vegetazione, le viti ad alberello delle cantine Fischetti (https//www.fischettiwine) i vigneti e le cantine, poi Giardini Naxos, Taormina ecc, alternando passeggiate e riposo.

 

L’unicità del soggiorno sorge nell’ex Palazzo delle Poste inaugurato nel  1929, ora Ortea Palace Hotel Sicily situato nel centro storico di Siracusa, nei pressi dello splendido Porto Piccolo dell’isola di Ortigia, a circa 700 metri dal Museo di palazzo Bellom, 1 km dalla Fontana di Arethusa e a pochi passi dalla Fontana di Diana. Il progetto di restauro e riqualificazione dell’architetto catanese Francesco Fichera che ha coinvolto l’intero edificio, ha preservato gli elementi storico- architettonici, come la facciata realizzata in pietra calcarea e  arricchita da decori e fregi classici a cura di Florio, un talentuoso artista catanese. L’antico cortile adibito prima a posteggio, è stato trasformato in Modernà Agorà e consente grazie alla trasparenza della spettacolare copertura realizzata con vetrate (Saint-Gobain Glass a controllo solare e isolamento termico rinforzato), la leggerezza di un nuovo sguardo rivolto verso il cielo, la luna e le stelle. L’ampio spazio invita all’accoglimento degli ospiti con antichi rituali per il migliore relax, come il lavaggio delle mani con essenze profumate e lo Sharbat, una selezione di granite a base di piante sacre legate alle divinità dei luoghi.

 

Fornire un ricordo indelebile non è solo l’obiettivo primario, attraverso la passione per i dettagli, il confort, la personalizzazione dei servizi e l’essenzialità, emerge chiara la nuova progettualità e il concetto di Resort luxury, per comprendere le radici e la storia millenaria di questa terra. Nella  Stanza delle Meraviglie,  si esercita il tempio dell’Arte la Calligrafia Antica, che riporta alla destinazione storica del Palazzo delle Poste. Attraverso la scrittura i visitatori potranno un luogo di incontro creare da sé quaderni o altri oggetti di cancelleria utilizzando la carta di papiro e prenotare un’esperienza con un maestro calligrafo per apprendere la tecnica della scrittura in stile gotico o corsivo inglese, con pennini e inchiostro e  fogli preziosi. Dal lobby bar Champagnetta al ristorante Il Cortile, anche il food & beverage è costruito intorno alla mitologia locale e l’offerta gastronomica ispirata alle diverse influenze e cucine che si sono succedute nell’arco dei secoli nel territorio, ripensata per incontrare il gusto di un pubblico internazionale, appassionato dei nostri cibi e contemporaneo.

 

 

Le 75 camere, di cui 49 suites, e 5 meeting rooms, conservano l’azzurro del mare anche nei tendaggi e tessuti o le tonalità del verde, grigio perla e rosso cardinale e la freschezza materica del marmo che attraversa l’ampia dimensione delle suite su due piani, impreziosite da una vasca dal design ultra moderno situata proprio accanto al letto.  Armonizzare  il nuovo con il preesistente si concretizza nella ricerca di nuovi canoni estetici, elementi richiesti da una clientela internazionale sempre più attenta al dettaglio e alla personalizzazione del servizio. In sintesi eleganza e confort nel rispetto della sicilianità, del calore, dell’ospitalità vera, offerta anche dal buon bere e dall’ottimo cibo. Da non perdere, magari dopo le visite ai siti e  percorsi archeologici,  la zona beauty&spa con piscina interna, alla quale si accede attraverso un portale che ricorda l’ingresso di un antico tempio, in cui si trova la piscina collocata all’interno di una grotta, una zona relax con bagno turco e sauna e l’area Gymnasium, la zona fitness attrezzata per rigenerare i sensi e distendere la mente. Ortea (https.//www.marriot.com) è di proprietà di Russotti Gestioni Hotels, realtà italiana dalle radici siciliane, il gruppo è proprietario di cinque hotels, tra i quali il Delta Hotels by Marriot a Giardini Naxos, per un totale di 1.476 camere e 17.325 mq di spazio congressuale, oggi è il franchisee più importante di Marriott in Italia. La filosofia comune è “Exacly Like Nothing Else” “uguale a nient’ altro”,  per lasciare a chi ha la fortuna di soggiornare in questa terra unica e ricca di storia, un segno che dura nel tempo.

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