Bonsai #1: non toccate i gioielli di famiglia!

Più di una casa di investimento concorda: l’oro, il metallo che nell’immaginario collettivo rappresenta l’idea stessa della ricchezza, potrebbe raggiungere presto il traguardo di 2mila dollari l’oncia. Il record è atteso il prossimo anno. Oggi a Londra l’oro ha chiuso a 1.725,75 dollari l’oncia.  Il rialzo potenziale è del 16 per cento. Teniamoci quindi stretti i gioielli di famiglia e le sterline d’oro della nonna! Wall & Street

  

Mediobanca, un salotto molto «comodo»

Che Mediobanca sia il «salotto buono» della finanza italiana ormai lo sanno anche le pietre. Che trovare uno strapuntino possa risultare «comodo» anche per il piccolo risparmiatore forse non tutti lo sanno. Ce lo dice Nomura che ha confermato il prezzo obiettivo di 5 euro, che agli attuali prezzi di Borsa (4,388 euro) rappresenterebbe un potenziale guadagno del 14% circa. Agli analisti della banca giapponese è  piaciuto molto l’andamento del primo trimestre 2012-2013, concluso lo scorso 30 settembre. I ricavi dell’attività di corporate & investment banking (inclusa la consulenza nelle grandi operazioni finanziarie che vede la merchant bank guidata da Alberto […]

  

Election Day #5 – Obama può giocare il jolly del mattone

«La rielezione di Barack Obama rappresenta un sostegno implicito alla politica attuale e rafforzerà sicuramente la Fed a mantenere tassi bassi per tutto il tempo necessario. Inoltre, il risultato delle elezioni rende più probabile una continuità dell’attuale politica, sia con la riconferma di Ben Bernanke nel 2014 che con la nomina di Janet Yellen». Secondo Nicolas Forest, responsabile Rates & Forex Strategy di Dexia Asset Management, «questo status quo monetario costituirà un ulteriore elemento di sostegno per il mercato delle obbligazioni governative statunitensi». Si apre ora una nuova tappa: quella della negoziazione in merito al fiscal cliff con un congresso […]

  

Meno Province, ma Rc Auto più cara

Avviso agli automobilisti: l’accorpamento delle Province deciso dal governo Monti potrebbe tradursi in un aggravio per le polizze Rc Auto superiore al milione di euro. A fare i calcoli è Facile.it (www.facile.it), sito specializzato nella comparazione di polizze assicurative, mutui, prestiti e tariffe energia. «Il premio RC auto – ricorda Mauro Giacobbe di Facile.it – si compone di diversi elementi, tra cui l’imposta provinciale, che varia dal 9% al 16%. Con l’accorpamento, salvo cambiamenti, sono diverse le province che, inglobate in quelle più grandi, potrebbero fare i conti con un incremento della tassazione fino al 2%». A subire i danni maggiori sarebbero i residenti […]

  

Election Day #4 – Obama balla sul ciglio del burrone

Che ci abbia o meno messo lo zampino anche l’uragano Sandy, Obama è riuscito a guadagnare altri quattro anni alla Casa Bianca malgrado un contesto economico per lo meno difficile. Nessun presidente americano da Roosevelt in poi era riuscito nell’impresa con tassi di disoccupazione così alti, una vera iattura per un Paese come gli Usa che basa la propria economia sui consumi delle famiglie.  Ma che cosa succederà in Borsa, dopo lo scossone di oggi? Con ogni probabilità il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, continuerà a soffiare nel palloncino della ripresa immettendo denaro sul mercato a basso costo (il […]

  

In Borsa è meglio guidare la «Serie 5»

No, non si tratta di pubblicità occulta. Né, tanto meno, si tratta di una spocchiosa sollecitazione: ognuno è libero di andare dove vuole con il mezzo che più gli aggrada. Se però volete ascoltare il consiglio di Barclays, fareste meglio a comprare Bmw. No, non l’auto, ma le azioni del gruppo tedesco che hanno visto confermato il giudizio «sovrappesare» (overweight)  con un prezzo obiettivo di 84 euro. I numeri, infatti, sono impressionanti: la società bavarese ha un margine del 9,6% sulla produzione di automobili (il che vuol dire che su ogni 1.000 euro ricavati per una Serie 5 ben 96 […]

  

Election Day #3 – Ora il lunedì nero non fa più paura

  In Italia siamo troppo spesso abituati a voltarci indietro per trovare una qualche sorta di indicazione (se non un oracolo che ci indichi la strada giusta per il futuro). Un anniversario, una celebrazione, un ricordo diventano quasi un obbligo anche per avvenimenti che italiani non sono. Nelle scorse settimane molte parole sono state spese per ricordare il venticinquesimo anniversario del Black Monday, ovvero del più grande crollo di Wall Street in una sola seduta (-22,6% in un giorno, -30% considerando anche il venerdì precedente). Negli Stati Uniti l’anniversario è stato abbastanza trascurato, ma vale la pena esaminare che cosa accadde […]

  

Election Day #2 – Obama paga con la carta di credito

Chi guarda a Wall Street scommetta sui grandi gruppi delle infrastrutture, sui manifatturieri e sui finanziari che dovrebbero avvantaggiarsi della permanenza di Obama alla Casa Bianca per altri quattro anni. Prima di vedere un reale rimbalzo del mercato azionario americano, però, bisogna capire quali misure correttive saranno adottate per evitare il fiscall cliff, il burrone fiscale costituito da oltre 600 miliardi di dollari in aumenti di tasse e tagli di spesa in cui rischiano di cadere gli americani da gennaio. A prendere il polso all’economia Usa sono gli analisti del Credit  Suisse che consigliano di puntare su colossi come Caterpillar, John Deere, Visa e Mastercard, per […]

  

Election Day #1 – Il menu della Casa Bianca: inflazione

«Se anche  tutti gli americani fossero tassati al 100% del proprio reddito, gli Usa sarebbero comunque in deficit. Se gli Usa non spendessero più un dollaro per la difesa, le scuole e le infrastrutture, sarebbero comunque in deficit. Semplicemente in quanto pagano gli interessi sul loro debito e l’assistenza sanitaria». Pippa Malgrem, consulente economico-finanziaria della Casa Bianca, ha disegnato così lo scenario a breve termine per gli Stati Uniti.  Indipendentemente dalla vittoria di Obama o di Romney, Washington potrà muovere solo due leve: il default o l’inflazione. Scartata la prima (che consisterebbe nel fallimento della principale economia occidentale), bisogna cominciare ad […]

  

Lavoro: chi può se lo tenga stretto!

[photopress:GIGROUP.png,full,pp_image]   Altro che ripresa e sogno del posto fisso, in Italia chi ha perso l’impiego è spesso costretto a cercare 15 mesi prima di trovare un rimedio, il doppio rispetto a quanto accadrebbe in Germania. È quanto emerge dall‘Employee Labour Trust Index promosso da Gi Group, la prima agenzia italiana per il lavoro, su Italia, Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Polonia. A  settembre il Vecchio continente era infatti diviso in due sul reimpiego: si va dai 7,76 mesi ritenuti necessari in Germania per ricollocarsi, in caso di perdita di lavoro, ai circa 8 mesi di Regno Unito e Polonia, fino agli oltre 16 mesi necessari in Spagna e […]

  

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