Grillo non spaventa Doris

Azionisti di Mediolanum e Banca Generali, non spaventatevi!!! I proclami di Beppe Grillo sull’indisponibilità a scendere a compromessi per la formazione di un governo hanno impattato sullo spread tra Btp e Bund facendolo salire e contemporaneamente determinando una flessione dei corsi azionari dei titoli finanziari, ricchi di titoli di Stato in portafoglio. Mediobanca Securities invita alla prudenza. Il gruppo fondato da Ennio Doris e la banca che fa capo alla compagnia triestina sono esposti su scadenze molto brevi e non superiori all’anno e mezzo.  Sui titoli a breve termine la volatilità legata all’incertezza politica dovrebbe essere contenuta e i rendimenti sul Btp a due anni non dovrebbero […]

  

Saipem può ballare da sola

  La nuova Saipem, guidata da Umberto Vergine, ha un problema. E non è l’Algeria. Un recentissimo report di Mediobanca ha sottolineato con maggiore enfasi come l’allarme utili lanciato tre settimane fa dal nuovo ad non sia da prendere sottogamba. Non solo perché i profitti e i margini quest’anno saranno pressoché dimezzati, ma soprattutto perché «manca visibilità» sulla redditività dei nuovi mega-contratti. A questo punto il debito della società (4,3 miliardi) di euro non è più un dato trascurabile perché l‘Ebit è destinato a essere un po’ meno gratificante (770 milioni le stime di Mediobanca per quest’anno). È chiaro che finanziariamente la società è […]

  

Bonsai #23 – Indesit va in bianco

Gli analisti di Mediobanca hanno tagliato del 13% le loro stime sui profitti del gruppo Indesit per il 2013. Il parametro di riferimento è l’Eps, cioè l’utile per azione. A peggiorare, secondo lo studio contenuto nella tradizionale Wake up call di Piazzetta Cuccia, sono i margini operativi (per la precisione l’Ebit) a causa dell’accresciuto costo delle materie prime impiegate dall’industria del bianco, da tempo schiacciata dalla concorrenza a basso costo su lavatrici, frigoriferi e fornelli prodotti dagli impianti asiatici. Malgrado il colpo inferto dal crollo dei consumi, Mediobanca ritocca però  al rialzo le prospettive a medio termine del titolo in Borsa, […]

  

Ecco i titoli che vincono con il taglio delle tasse

I tagli delle tasse promessi dai partiti italiani nei loro programmi elettorali ammontano a circa 150-225 miliardi di euro. Questo il calcolo di Mediobanca Securities. La dura realtà è che contrariamente alle promesse, Imu, Irpef, Iva e Tares sono destinate ad aumentare dal luglio 2013, a causa degli aumenti precedentemente concordati – sottolinea però lo studio – e questo certo non andrà a favore della fiducia dei consumatori e della crescita. L’Irap potrebbe essere invece ridotta (e sarebbe positiva per le banche), ma una sua abolizione è irrealistica, poichè i suoi introiti sono pari al 2,5% del pil. Tagliare le tasse, […]

  

Fonsai, ecco come si calcolano i dividendi

Il salvataggio di Fonsai da parte di Unipol che ha posto fine al gruppo  Ligresti è stato una delle operazioni più travagliate degli ultimi anni: Unipol (appoggiata da Mediobanca) e il fronte composto dal Fondo Sator di Matteo Arpe e da Palladio Finanziaria di Giorgio Drago  si sono a lungo dati battaglia per imporre la propria soluzione. Prima il collegio sindacale di Fonsai e poi la Consob di Giuseppe Vegas hanno criticato con durezza la vecchia gestione del gruppo assicurativo dei Ligresti, oggi oggetto di plurime indagini da parte della magistratura fino all’iscrizione nel registro degli indagati per concorso in falso in bilancio di Giancarlo Giannini, […]

  

Premiata Latteria Montepaschi

  Piano con le querele!!! Non siamo mica Beppe Grillo che, prima all’assemblea di Mps e poi in varie dichiarazioni pubbliche, ha accennato a buchi di bilancio senza fondamento paragonando la sua situazione al disastro Parmalat creato a fine 2003 da Calisto Tanzi & C. Ripetiamolo, a scanso di equivoci: Mps non ha voragini patrimoniali derivanti da comportamenti illeciti! Il gruppo creditizio  di Rocca Salimbeni  ha un deficit (causato da perdita di valore dei Btp e di coperture errate in derivati) più che sanato dal ricorso ai Monti-bond per 3,9 miliardi (+170 milioni di cedola sui Tremonti-bond scaduti a fine 2012). […]

  

I Benetton sfidano le urne

  «Sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha dell’urna…» Non fate i debiti scongiuri! La citazione foscoliana non serve per parlare dell’urna cineraria, bensì di quella elettorale. E i versi del poeta calzano a pennello: chi ha eredità (o patrimoni) nel risultato delle ormai prossime consultazioni politiche nutre crescenti aspettative e, dunque, in base a quello si orienterà. Ecco spiegato il motivo per il quale assistiamo in queste settimane a un sostanziale appiattimento dell’attività di fusioni e acquisizioni. Troppo alta la posta in gioco il 24-25 febbraio per assumersi il rischio di un investimento che maggioranze con poca dimestichezza col mondo […]

  

TuttoMontePaschi – Il passato

                      Sui monti (con la m minuscola) c’è silenzio. Sul Monte (dei Paschi di Siena) il rumore è talmente assordante che non si sente più nulla. Proprio come in montagna. Tra Alexandria, Santorini, Nota Italia ( e con i sospetti su Chianti Classico) si è persa un po’ di vista la sostanza della questione. Il clamore sul caso derivati ha coperto, ha nascosto la vera ratio di quelle operazioni finanziarie. E, di certo, la confusione della politica non aiuta a capire i motivi. Si può fare un breve elenco L’acquisto di Antonveneta, ex […]

  

Bonsai #19 – Mediobanca promuove il riassetto Bper

A Mediobanca piace il taglio alla catena di controllo decisa dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Gli analisti di Piazzetta Cuccia, nella tradizionale Wake up Call, assegnano infatti il giudizio “outperform” (“meglio del mercato”) al gruppo Bper guidato da Luigi Odorici.  La cooperativa modenese  ha da poco approvato la fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila  (Carispaq), della Popolare di Lanciano e Sulmona e della Popolare di Aprilia. Per Bper il target price è ora 6,3 euro. Wall & Street        

  

Immsi è più bella «senza ali»

Paradossi della Borsa. Immsi vola (+18%) proprio perché potrebbe restare senza ali. Il titolo della holding che fa capo a Roberto Colaninno ha messo il turbo in piazza Affari in seguito all’ipotesi di un’offerta di Air France-Klm sulle quote di Alitalia in mano ai soci del Bel Paese. Sia il vettore francese che la stessa Immsi hanno smentito la possibilità di un’integrazione nel breve termine, ma questo non impedisce agli analisti di fare alcuni conti. Secondo Mediobanca il 7,1% di Alitalia direttamente riconducibile a Colaninno (costato 80 milioni nel 2009) appesantisce le quotazioni di Immsi che trattava fino a ieri […]

  

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