Il pettegolezzo a lode di Umberto Eco

Sono passati quarant’anni esatti dall’uscita del romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco. L’autore e il libro sono stati ampiamente ricordati e celebrati. E non è proprio il caso di aggiungere altro. Mi è tuttavia venuto in mente un fatto che è stato poco considerato. Non soltanto nel corso di queste celebrazioni, ma in generale nella lunga e articolata bibliografia critica del celebre semiologo. Umberto Eco ha legato il suo nome ad alcuni dei momenti più significativi della critica militante e della letteratura d’avanguardia del Novecento. A torto o a ragione, è stato comunque un protagonista. Ma il suo […]

  

Il “cocciamatte” di Rapino è una carezza anti-Covid

Da tempo circola sui social un aforisma che più o meno recita così: “beati i villaggi che hanno uno scemo soltanto”. Mi verrebbe da aggiungere: “beati i villaggi a prescindere”, perché lì il senso della comunità esiste e resiste. E perché l’umanità non è ancora una moneta fuori corso. Gli scemi del villaggio, però, non esistono soltanto nella realtà. Per nostra fortuna si trovano anche nelle pagine dei romanzi. E quando ne incontriamo uno possiamo essere sicuri che in lui l’autore ha riversato un concentrato altissimo di umanità che possa rendere la nostra lettura un momento davvero emozionante e liberatorio. […]

  

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