Quando l’esame di maturità diventa un ricordo da ricostruire

L’altra sera in tv è passato il film di Carlo Verdone Compagni di scuola (1988), racconto di una rimpatriata tra i componenti di una classe di liceo dagli esiti drammatici e malinconici. Questo passaggio televisivo mi ha fatto sorridere perché lo stesso giorno avevo finito di leggere Anniversario dell’esame di maturità di Franz Werfel (Tea edizioni, traduzione di Cristina Baseggio). Si tratta beninteso di tutt’altro tipo di riunione, eppure il racconto di Werfel sfrutta uno spunto molto simile. Nel film di Verdone c’è un’analisi sociologica spietata del ritrovarsi a distanza di anni catapultati dalla condizione di studenti a quelli di […]

  

Böll apripista su un sentiero per Escursionisti Esperti

Quando si apre una guida sui sentieri di montagna si trova nella legenda di ogni percorso una nota che descrive le difficoltà del tracciato (per la sua pendenza, per la presenza di ferrate e per la lunghezza). I simboli sono semplici: PT (per tutti), E (escursionisti), EE (escursionisti esperti). Si potrebbe tentare una guida anche per i romanzi (soprattutto per i classici). Si potrebbe suggerire una breve sinossi, qualche dettaglio sullo stile e sul contesto e poi terminare con la legenda (per quelli che vogliono subito andare al sodo della loro compatibilità con il testo). PT ovvero un romanzo che […]

  

Se Raskolnikov cade nella trappola del tenente Colombo

I social e i libri. Un rapporto quanto mai difficile e ambiguo. Recentemente mi è capitato sotto agli occhi un video dove una giovane cantante raccontava le trame dei libri che aveva letto. Tutti classici. Tutti freschi di ristampa.  In poche battute ne sintetizzava il contenuto e ne spiegava il valore, mostrando la copertina. Pillole forse un po’ ovvie di saggezza critica ma almeno la scelta dei classici era di buon gusto (tra gli altri anche Il maestro e Margherita). Parlando del dostoevskiano Delitto e castigo la cantante ha detto che il romanzo si divide in due parti: il delitto […]

  

L’educazione sentimentale? Più è goffa più è bella da raccontare

“Ricordare una cosa significa vederla per la prima volta”. In una semplice citazione di Cesare Pevase possiamo ridurre il senso de Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani. Perché è proprio dall’azione della memoria che il narratore seleziona i momenti salienti e più significativi della sua relazione con la bella e inarrivabile Micol Finzi-Contini. Una dorata adolescenza e una spensierata giovinezza si consumano tra il parco della villa di famiglia della ragazza e le strade di Ferrara alla vigilia della più grande tragedia del Novecento che porterà milioni di persone a morire dentro i campi di concentramento tedesco negli ultimi […]

  

Leggere Auden nella Pietroburgo dei soviet

“Ciò che la memoria ha in comune con l’arte è il dono della scelta, il gusto del particolare. Questa osservazione potrà sembrare lusinghiera per l’arte, ma per la memoria dovrebbe suonare offensiva. L’offesa, comunque, è ben meritata. La memoria infatti contiene solo particolari non il quadro completo”. Questa citazione la riprendo dall’ultimo libro letto: Fuga da Bisanzio di Iosif Brodskij (Adelphi, 1987). E parto proprio da questa citazione per segnalare il motivo per cui anche questo titolo può far parte di quelle selettive biblioteche domestiche che contengono soltanto libri che possono superare la prova della seconda lettura. Come sappiamo, Brodskij […]

  

Melville e la neet generation

“Preferirei di no”.  Ci sono frasi diventate proverbiali ed emblematiche. Il tormentone che caratterizza lo strano impiegato di nome Bartleby nella Wall Street di fine Ottocento è proverbiale ed emblematica ma – a un tempo – è anche una delle più oscure frasi che la letteratura abbia partorito. Il racconto di Melville lo conosciamo tutti. Se ne parlo qui ora è perché ho appena sfruttato questo “classico” per sperimentare la fruizione degli audiolibri.  Cosa questa di cui parlo in chiusura. Torniamo per il momento al nostro “scrivano”. La sua avventura la si conosce tutti (almeno a grandi linee). È la […]

  

Paolo Nori e la fortuna di essere censurati per Dostoevskij

Ogni tanto abbiamo bisogno di staccare. Chi sceglie di leggere romanzi importanti (quelli la cui lettura resta sempre valida anche a distanza di anni dalla loro pubblicazione) ogni tanto deve rivolgersi alla saggistica per avere suggerimenti, indicazioni e stimoli. Ed è con questo spirito che ho preso in mano l’ultimo libro di Paolo Nori Non è colpa dello specchio se le facce sono storte (pubblicato da Utet). Il titolo non mi avrebbe intrigato abbastanza da prenderlo. Ci ha pensato il sottotitolo: “diario di un filorusso”. A quel punto ho capito cosa avrei trovato in quelle pagine. Conosco abbastanza il lavoro […]

  

Rocco Schiavone e lo scolapasta di Gadda

Ultimamente, quando entro in libreria, mi assale la sensazione che l’Italia sia diventata un popolo di giallisti. E, oltretutto, di bravi giallisti. Potrei sorvolare – non è questo il blog adatto – sulla mia recente lettura del romanzo di Antonio Manzini Il passato è un morto senza cadavere (Sellerio) se non fosse che il piacere che no ho ricavato mi ha spinto a riprendere in mano il “più grande romanzo italiano del Novecento” (definizione proposta da molti autorevoli critici) che incidentalmente ha anche la veste di un giallo. Sto parlando ovviamente di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda. Sgombro subito […]

  

Caterina e la devozione del lettore

Chissà se qualche critico di vaglia o qualche illustre accademico abbia studiato la devozione del lettore nella letteratura. La ricezione letteraria ha avuto un discreto successo nell’ultimo scorcio del Novecento. Eppure, anche in quel campo si dice poco della “devozione” del lettore. Quel sentimento, o disposizione d’animo, che è direttamente correlata alla produzione di un determinato scrittore. Quando una poetica, uno stile, le tematiche scelte e affrontate, tornano come una rassicurante promessa mantenuta, il lettore non se ne compiace e basta. Il lettore mette la sua passione in quelle parole nelle quali ritrova il mondo che aveva accantonato – ma […]

  

La pagina bianca? La vera paura dello scrittore è l’assenza di movente

Ci sono i classici. E poi ci sono i libri che esaltano i classici. E che li difendono contro i contemporanei. Magari senza dichiararlo apertamente, ma soltanto con l’esempio (che è ovviamente la lezione più efficace e produttiva). Ogni maledetta mattina di Alessandro Piperno (Mondadori) è ascrivibile a questa seconda categoria. Ed è ovvio che in un blog come questo trova un posto d’eccezione.  A vent’anni esatti dal suo debutto come romanziere (avvenuto nel 2005 con il romanzo Con le peggiori intenzioni, sempre edito da Mondadori), Piperno ci offre un saggio per certi versi innovativo. Almeno nel cosiddetto “taglio” dato […]

  

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