03Ago 26
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Ci sono giornate in cui leggendo i giornali sollevi, quasi per caso, il velo su una situazione che fino a un attimo prima non pensavi nemmeno possibile. Non parlo ovviamente dei fatti di cronaca. Quelli per buona parte sono terreno dell’imponderabile. Parlo di quelle situazioni che rappresentano punte di iceberg di cui si ignorava, fino a un attimo prima, anche la semplice esistenza. L’ultimo caso mi è successo sfogliando le pagine del Messaggero dove un articolo di Angelo Paura spiega cosa sta succedendo nel mondo dei libri con l’avanzata inesorabile dell’intelligenza artificiale. Il fenomeno su cui punta l’estensore dell’articolo è […]
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
03Ago 26
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Ci sono giornate in cui leggendo i giornali sollevi, quasi per caso, il velo su una situazione che fino a un attimo prima non pensavi nemmeno possibile. Non parlo ovviamente dei fatti di cronaca. Quelli per buona parte sono terreno dell’imponderabile. Parlo di quelle situazioni che rappresentano punte di iceberg di cui si ignorava, fino a un attimo prima, anche la semplice esistenza. L’ultimo caso mi è successo sfogliando le pagine del Messaggero dove un articolo di Angelo Paura spiega cosa sta succedendo nel mondo dei libri con l’avanzata inesorabile dell’intelligenza artificiale. Il fenomeno su cui punta l’estensore dell’articolo è […]
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01Ago 26
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Capita spesso, di fronte a eventi che sembrano epocali fratture nel corso della Storia, domandarsi come le avrebbe osservate e giudicate chi è stato capace di conquistare la nostra stima attraverso le sue opere artistiche o semplicemente attraverso il suo lavoro critico di intellettuale attento all’evoluzione della modernità. Di fronte alla crisi climatica, di fronte alle ondate migratorie che si susseguono con ritmi sempre più allarmanti, di fronte all’eterna lotta tra ricchezza e povertà che ai nostri giorni si mimetizza dietro populistici alibi razzisti e religiosi, mi chiedo se Ernest Hemingway sarebbe rimasto sul bordo della scena o sarebbe intervenuto […]
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27Lug 26
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L’altra sera in tv è passato il film di Carlo Verdone Compagni di scuola (1988), racconto di una rimpatriata tra i componenti di una classe di liceo dagli esiti drammatici e malinconici. Questo passaggio televisivo mi ha fatto sorridere perché lo stesso giorno avevo finito di leggere Anniversario dell’esame di maturità di Franz Werfel (Tea edizioni, traduzione di Cristina Baseggio). Si tratta beninteso di tutt’altro tipo di riunione, eppure il racconto di Werfel sfrutta uno spunto molto simile. Nel film di Verdone c’è un’analisi sociologica spietata del ritrovarsi a distanza di anni catapultati dalla condizione di studenti a quelli di […]
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14Lug 26
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Quando si apre una guida sui sentieri di montagna si trova nella legenda di ogni percorso una nota che descrive le difficoltà del tracciato (per la sua pendenza, per la presenza di ferrate e per la lunghezza). I simboli sono semplici: PT (per tutti), E (escursionisti), EE (escursionisti esperti). Si potrebbe tentare una guida anche per i romanzi (soprattutto per i classici). Si potrebbe suggerire una breve sinossi, qualche dettaglio sullo stile e sul contesto e poi terminare con la legenda (per quelli che vogliono subito andare al sodo della loro compatibilità con il testo). PT ovvero un romanzo che […]
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17Giu 26
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A pagina 342 del romanzo-saggio La fine del mondo di Francesco Pecoraro (Ponte alle Grazie) trovo una sorta di citazione. Sembra un aforisma. Il narratore lo sfrutta per giustificare la sua ansia e la sua pavidità. Che poi è l’ansia e la pavidità della maggioranza delle persone. “Ha coraggio – spiega il narratore – chi non ha immaginazione”. Google mi corregge la sentenza. E la attribuisce a Charles Bukowski: “Il codardo è uno che prevede il futuro. Il coraggioso è privo di ogni immaginazione”. Dopo aver concluso la lettura di questo romanzo atipico, di questa confessione esistenziale, di questo viaggio […]
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28Mag 26
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I social e i libri. Un rapporto quanto mai difficile e ambiguo. Recentemente mi è capitato sotto agli occhi un video dove una giovane cantante raccontava le trame dei libri che aveva letto. Tutti classici. Tutti freschi di ristampa. In poche battute ne sintetizzava il contenuto e ne spiegava il valore, mostrando la copertina. Pillole forse un po’ ovvie di saggezza critica ma almeno la scelta dei classici era di buon gusto (tra gli altri anche Il maestro e Margherita). Parlando del dostoevskiano Delitto e castigo la cantante ha detto che il romanzo si divide in due parti: il delitto […]
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21Apr 26
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“Ricordare una cosa significa vederla per la prima volta”. In una semplice citazione di Cesare Pevase possiamo ridurre il senso de Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani. Perché è proprio dall’azione della memoria che il narratore seleziona i momenti salienti e più significativi della sua relazione con la bella e inarrivabile Micol Finzi-Contini. Una dorata adolescenza e una spensierata giovinezza si consumano tra il parco della villa di famiglia della ragazza e le strade di Ferrara alla vigilia della più grande tragedia del Novecento che porterà milioni di persone a morire dentro i campi di concentramento tedesco negli ultimi […]
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08Apr 26
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Avete presente quelle frasi sciocche che di continuo scendono sul wall dei social e che hanno per tema gli occhi dell’amore? “Pensami come fossi l’ultimo tentativo per indovinare il pin” è sicuramente una delle più fortunate. Ma sono tante, perché la fantasia abbonda quando c’è da ironizzare sulle debolezze umane. Quella frase mi è venuta in mente leggendo un libro dedicato alla vita dell’editore Giangiacomo Feltrinelli. E il motivo è presto detto: contiene uno scambio epistolare tra autore ed editore che a mio avviso rappresenta l’ideale di ogni scrittore (e ovviamente di ogni editore). Starei per dire che uno dei […]
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15Mar 26
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“Ciò che la memoria ha in comune con l’arte è il dono della scelta, il gusto del particolare. Questa osservazione potrà sembrare lusinghiera per l’arte, ma per la memoria dovrebbe suonare offensiva. L’offesa, comunque, è ben meritata. La memoria infatti contiene solo particolari non il quadro completo”. Questa citazione la riprendo dall’ultimo libro letto: Fuga da Bisanzio di Iosif Brodskij (Adelphi, 1987). E parto proprio da questa citazione per segnalare il motivo per cui anche questo titolo può far parte di quelle selettive biblioteche domestiche che contengono soltanto libri che possono superare la prova della seconda lettura. Come sappiamo, Brodskij […]
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