24Feb 26
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
C’è un metodo piuttosto diffuso tra gli sceneggiatori delle serie tv di ultima generazione: affidare al pilot (cioè quello che un tempo si chiamava primo episodio) l’inizio dell’epilogo. E il primo colpo di scena arriva puntualmente alla fine dell’episodio quando una sovrascritta annuncia che il racconto riparte da un momento antecedente. Nel corso delle puntate, poi, lo spettatore rimane incollato allo schermo per capire come si è arrivati a quei determinati particolari che nel primo pilot lo avevano particolarmente colpito la sua attenzione. Se fosse una ragazza di oggi Emily Brönte sarebbe una perfetta sceneggiatrice. Già nel 1845, quando scrisse […]
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
20Feb 26
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Ogni volta che riprendo in mano un classico della nostra letteratura penso ai melomani. Alla loro passione. Al loro entusiasmo nel sedersi in galleria e assistere per l’ennesima volta all’allestimento di un’opera. Se sono fortunati si tratta di un nuovo allestimento. Che consentirebbe loro di far confronti sulle diverse impostazioni della regia, della scenografia e anche della direzione orchestrale. Se non sono così fortunati potranno sempre aspettare con trepidazione quei “passaggi” che hanno sempre scaldato i loro cuori, quei vocalizzi e quei virtuosismi che li hanno sempre riempiti di meraviglia e vedere quanto il tempo ha mutato il loro stesso […]
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
27Gen 26
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Finalmente un libro che divide e fa discutere. D’altronde è a questo che dovrebbero servire le opere di ingegno. Il libro in questione è l’ultimo romanzo di Ian McEwan (Quello che possiamo sapere, Einaudi). In questo blog si dovrebbe parlare principalmente dei romanzi “che restano”. Quelli che superano la prova anche del trasloco. Quelli che non vengono mai tolti dagli scaffali della libreria domestica perché sempre attuali, perché divenuti col tempo dei classici contemporanei, perché il loro messaggio riesce a parlare a ognuno di noi in modo diverso ma sempre efficace, e perché non si sa mai: magari un giorno […]
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
05Gen 26
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Non serve sottolineare qui che Arbasino ha un posto di diritto tra i longseller e ancor più tra i classici contemporanei. Soprattutto per il suo Fratelli d’Italia che Feltrinelli riporta in libreria nella prima edizione (quella appunto di Feltrinelli del 1963, seguita poi da altre edizioni arricchite e pubblicate da Einaudi e da Adelphi). Un’edizione, quella ora accessibile anche ai “nuovi lettori” del Maestro di Voghera, impreziosita da una lunga e ghiotta postfazione di Giovanni Agosti. Un libro che ha fatto tremare gran parte dei frequentatori dei salotti dell’intellighenzia dei primi anni Sessanta perché ne ridicolizzava tic e piccole manie. […]
Scritto in
classici contemporanei,
letteratura,
scrittori italiani - Tag:
adelphi,
Alberto Arbasino,
Antongiulio Panizzi,
einaudi,
feltrinelli,
Fratelli d'Italia,
Giuseppe Parini,
L'anonimo lombardo,
Michele Masneri,
Stile Alberto
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
28Dic 25
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Immaginate come titolo di un tema da svolgere la seguente frase: “un uomo decide di tagliarsi i baffi dopo dieci anni. Ma nessuno se ne accorge. E tutti gli fanno credere che i baffi non li abbia mai avuti”. Ci si può sbizzarrire nelle soluzioni più varie. Di sicuro la fantasia degli scriventi può portare a vette di improbabilità altissime, pur di strappare sorrisi di approvazione. Difficilmente però si arriverebbe a comporre un romanzo. E men che meno un gran romanzo, pieno non soltanto di colpi scena, ma anche di un finale perturbante. Ecco, in sintesi, il romanzo I baffi […]
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
12Dic 25
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Il classico appartiene alla categoria dell’eterno ritorno. Si nutre di miti, di tradizioni, di canoni. Per poter illuminare la strada anche ai più distratti viandanti, pardon: lettori. Un lettore può però non essere distratto ma vorace e quindi – col tempo – ha bisogno incontrare di nuovo quel classico per riprendere quel mito, quell’allegoria, quell’ammonimento, quella universale descrizione e sintesi che possono aiutarlo a tenere ben alta la luce davanti ai suoi occhi. Ecco perché, di tanto in tanto, torno su classici già letti. O a quelli che ho finito per chiamare tali grazie a ripetute letture. Come L’insostenibile leggerezza […]
Scritto in
classici contemporanei,
Senza categoria - Tag:
adelphi,
Edipo,
Friedrich Nietzsche,
Giuseppe Dierna,
L'insostenibile leggerezza dell'essere,
milan kundera,
Primavera di Praga,
Roland Barhes,
Simgund Freud,
Sofocle,
Voltaire
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
05Nov 25
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
“Preferirei di no”. Ci sono frasi diventate proverbiali ed emblematiche. Il tormentone che caratterizza lo strano impiegato di nome Bartleby nella Wall Street di fine Ottocento è proverbiale ed emblematica ma – a un tempo – è anche una delle più oscure frasi che la letteratura abbia partorito. Il racconto di Melville lo conosciamo tutti. Se ne parlo qui ora è perché ho appena sfruttato questo “classico” per sperimentare la fruizione degli audiolibri. Cosa questa di cui parlo in chiusura. Torniamo per il momento al nostro “scrivano”. La sua avventura la si conosce tutti (almeno a grandi linee). È la […]
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
27Ott 25
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Ogni tanto abbiamo bisogno di staccare. Chi sceglie di leggere romanzi importanti (quelli la cui lettura resta sempre valida anche a distanza di anni dalla loro pubblicazione) ogni tanto deve rivolgersi alla saggistica per avere suggerimenti, indicazioni e stimoli. Ed è con questo spirito che ho preso in mano l’ultimo libro di Paolo Nori Non è colpa dello specchio se le facce sono storte (pubblicato da Utet). Il titolo non mi avrebbe intrigato abbastanza da prenderlo. Ci ha pensato il sottotitolo: “diario di un filorusso”. A quel punto ho capito cosa avrei trovato in quelle pagine. Conosco abbastanza il lavoro […]
Scritto in
intellettuali,
letteratura,
scrittori - Tag:
alfred dreyfus,
Anna Achmatova,
emile zola,
franco fiorito,
Il Maestro e Margherita,
Kurt Vonnegut,
Mattatoio n. 5,
Michail Bulgakov,
mondadori,
Non è colpa dello specchio se le facce sono storte,
Paolo Nori,
Utet,
Vi avverto che vivo per l'ultima volta,
Viktor Sklovskij
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
09Ott 25
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
La cecità ideologica che buona parte della sinistra sta dimostrando nelle reazioni alla notizia dell’accordo raggiunto tra Israele e rappresentanti palestinesi mi ha riportato alla mente alcuni passi di un romanzo la cui lettura renderei obbligatoria per i liceali. Si tratta di Una manciata di more di Ignazio Silone. Pubblicato nel 1952 quando l’autore aveva archiviato da tempo e definitivamente la sua militanza nel Pci, il romanzo offre un doppio registro: da un lato è una delle più taglienti critiche al Partito di Togliatti che si possano trovare nella nostra letteratura novecentesca, dall’altra è l’esaltazione dell’individuo e della sua umanità. Senza dimenticare […]
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
01Ott 25
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Trovo curioso il fatto che il primo romanzo scritto da Primo Levi nelle vesti di “professionista” della scrittura sia La chiave a stella. Pubblicato nel 1978, l’autore ha iniziato a scriverlo quando è andato in pensione. Per tutta la sua vita lavorativa, Levi aveva volto la professione di chimico. Poi, da pensionato, si è dedicato anima e corpo alla scrittura ed il suo primo lavoro è un romanzo dedicato al lavoro tecnico. La chiave a stella (Einaudi) non è soltanto uno dei più fulgidi esempi di quella letteratura industriale nata ai primi anni Sessanta che ha avuto tra i suoi […]
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026