Il canone di Trevi che piacerebbe a Garboli

“Più ti avvicini a un individuo, più assomiglia a un quadro impressionista: un coagulo di grumi, di tracce indecifrabili. Ti allontani, viceversa, e quell’individuo comincia ad assomigliare troppo agli altri.  Bisogna cercare la giusta distanza, in questo tipo di ritratti, che è lo stile dell’unicità”. C’è tutto Emanuele Trevi in questa dichiarazione di poetica. La si ritrova a pagina 18 del suo ultimo libro: Due vite, edito nella Piccola Biblioteca di Neri Pozza. Tutta la sua poetica, dicevo, perché parla di ritratti e perché parla di stile e di unicità. Un canone che è andato costruendo nel corso degli anni […]

  

L’educazione e l’autarchia secondo i mormoni dell’Idaho

Quando ho preso in mano il romanzo L’educazione di Tara Westover (Feltrinelli, traduzione di Silvia Rota Sperti) ho subito pensato a un titolo estremamente vago per un romanzo. E solitamente quando i titoli sono così anodini il testo non promette niente di affascinante, niente di veramente originale. A fine lettura però mi sono ricreduto. Nel caso del romanzo autobiografico della giovane Westover il titolo è quanto di più calzante possibile. In effetti questo romanzo di formazione parla proprio dell’educazione che la protagonista riceve. Di come questa stessa educazione le servirà non solo per districarsi nelle avventure del mondo ma anche […]

  

Goethe e l’enigma di Ottilie

Ci sono romanzi che hanno un fascino misterioso. Ci sono romanzieri che riescono a nascondere, anche dietro le storie apparentemente più semplici e banali, suggestioni e rimandi altamente evocativi. Tracce vaghe, insomma, che riescono alla fine a inserire la storia (romanzo) in questione nel ristretto novero dei titoli più affascinanti ancorché più misteriosi della letteratura di ogni tempo. Appena conclusa la lettura delle Affinità elettive di Johann Wolfgang von Goethe (nell’edizione dell’Universale Feltrinelli, tradotto da Umberto Gandini e con una prefazione di Italo Alighiero Chiusano) non ho alcun dubbio che il romanzo vada subito collocato in quella ristretta cerchia. La […]

  

Il Mes e i Malavoglia

Nei dilatati tempi casalinghi di questi giorni mi è capitato di riordinare alcuni scaffali della libreria. E tra le mani mi è finita una copia dei Malavoglia di Giovanni Verga. Non ricordavo di averla. Almeno non quell’edizione. Si tratta infatti di una vecchia edizione scolastica (Mondadori editore), curata da Romano Luperini. Incuriosito dal ritrovamento mi sono messo a rileggere il capolavoro del Verismo. E sono precipitato in fretta nella vita della famiglia Malavoglia. Non è una storia molto leggera. Non certo il modo più allegro di passare la quarantena. Però mi ha impressionato la sua attualità. E chissà se anche […]

  

La nostra Fortezza Bastiani

L’isolamento che viviamo in questi giorni, il nostro affacciarci alla finestra e interrogare lo scenario sempre uguale e desolato che ci troviamo di fronte nella speranza di qualche traccia di cambiamento mi hanno riportato alla mente la vicenda del tenente Giovanni Drogo. L’ufficiale nato dalla fantasia di Dino Buzzati ha già passato quello che noi stiamo vivendo. Il protagonista del Deserto dei tartari (Mondadori, 1960) è sempre stato lontano dal nostro comune sentire. Intuivamo nella sua parabola esistenziale un monito e un messaggio ben importante, però ci tenevamo alla larga da parallelismi di ogni sorta. Il suo, in fondo, dicevamo, è […]

  

Una polena nella tempesta del Covid-19

La quarantena, si è detto a ripetizione in questi giorni, è la condizione ideale per leggere. Chiusi in casa, con le pareti impenetrabile baluardo per il Covid 19, abbiamo tutto il tempo per leggere e rileggere. Prendere in mano i nostri amati classici o sondare le ultime novità, le lunghe giornate chiusi in casa offrono enormi possibilità. Eppure… Eppure non è così semplice. I lettori appassionati hanno anche sognato in passato di restare chiusi in casa a leggere. La realtà però ha travolto anche i nostri sogni più infantili. E ora leggere è diventata un’operazione tutt’altro che agevole. In tanti […]

  

La profezia di Del Giudice che ci atterrisce e ci consola

Ci sono scrittori (nostri contemporanei) che seguiamo da sempre. Se un loro libro ci coinvolge e ci appassiona stabiliamo subito un rapporto fiduciario con loro e torniamo a giudicarli a ogni nuovo libro. Alcuni col tempo ci deludono altri continuano a riempire gli scaffali delle nostre biblioteche casalinghe. Ogni tanto capita di constatare: “E’ tanto che X non sforna un titolo nuovo!” E ci si mette in tranquilla attesa. Prima o poi, ne siam certi, il libro arriva. Per la nostra felicità di lettori fedeli. Io è da tempo che aspettavo di leggere un nuovo testo di Daniele Del Giudice. […]

  

Basta foglie di fico sulle opere d’arte!

La stesura di questa sorta di diario pubblico di un lettore appassionato (quale io considero me stesso) offre un grande vantaggio: il continuo confronto con lettori altrettanto appassionati (e spesso ben più preparati di me). L’ultima lettera che ho ricevuto riguarda lo spinoso tema del politically correct. Me la spedisce Albert2017 sollecitando una mia opinione sulla questione. Vale la pena riprodurla (e lo faccio con il consenso dell’interessato) perché offre spunti davvero notevoli.   Gentile dr. Borgia, gradirei la sua opinione a proposito di un fenomeno sgradevole – anzi odioso! –   che purtroppo sembra in crescita: la censura dei vecchi […]

  

L’autocensura di Ian McEwan

Continuo alacremente a sfruttare il mio nuovo e-reader. Per adesso leggo soltanto titoli nuovi e di discreto successo. Non essendo impaziente di verificare tutte le capacità del catalogo digitale, mi sto accontentando dei cosiddetti titoli mainstream. L’ultimo in ordine di tempo, e quello di cui qui parlerò, è Macchine come me di Ian McEwan (Einaudi).  Sono contento di averlo acquistato on line, visto che nella mia biblioteca i suoi libri occupano già un intero scaffale. A fine lettura ho una considerazione da fare. Premesso che il libro è, come i precedenti, un ottimo romanzo, mi accorgo che ci sono due  piccoli […]

  

Il lettore (pigro) ha trovato il paradiso

Questo blog è nato a seguito di un trasloco. E oggi, sempre a seguito dell’ennesimo trasferimento (in verità consumatosi all’inizio dell’estate) torno a parlare di libri non nel loro specifico testuale. Bensì come oggetti voluminosi (e di peso). Spostare più di tremila libri da un appartamento all’altro, da una città all’altra, è una fatica enorme. Ed è inevitabile che alla fine ci si interroghi sull’utilità di circondarsi di tanti libri (molti dei quali, tra l’altro, non ancora letti). Un mese fa, complice la stanchezza e il fatto di non avere più posto in casa per tirar su l’ennesima libreria Billy, […]

  

Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2021
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>