27Lug 26
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L’altra sera in tv è passato il film di Carlo Verdone Compagni di scuola (1988), racconto di una rimpatriata tra i componenti di una classe di liceo dagli esiti drammatici e malinconici. Questo passaggio televisivo mi ha fatto sorridere perché lo stesso giorno avevo finito di leggere Anniversario dell’esame di maturità di Franz Werfel (Tea edizioni, traduzione di Cristina Baseggio). Si tratta beninteso di tutt’altro tipo di riunione, eppure il racconto di Werfel sfrutta uno spunto molto simile. Nel film di Verdone c’è un’analisi sociologica spietata del ritrovarsi a distanza di anni catapultati dalla condizione di studenti a quelli di […]
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14Lug 26
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Quando si apre una guida sui sentieri di montagna si trova nella legenda di ogni percorso una nota che descrive le difficoltà del tracciato (per la sua pendenza, per la presenza di ferrate e per la lunghezza). I simboli sono semplici: PT (per tutti), E (escursionisti), EE (escursionisti esperti). Si potrebbe tentare una guida anche per i romanzi (soprattutto per i classici). Si potrebbe suggerire una breve sinossi, qualche dettaglio sullo stile e sul contesto e poi terminare con la legenda (per quelli che vogliono subito andare al sodo della loro compatibilità con il testo). PT ovvero un romanzo che […]
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15Mar 26
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“Ciò che la memoria ha in comune con l’arte è il dono della scelta, il gusto del particolare. Questa osservazione potrà sembrare lusinghiera per l’arte, ma per la memoria dovrebbe suonare offensiva. L’offesa, comunque, è ben meritata. La memoria infatti contiene solo particolari non il quadro completo”. Questa citazione la riprendo dall’ultimo libro letto: Fuga da Bisanzio di Iosif Brodskij (Adelphi, 1987). E parto proprio da questa citazione per segnalare il motivo per cui anche questo titolo può far parte di quelle selettive biblioteche domestiche che contengono soltanto libri che possono superare la prova della seconda lettura. Come sappiamo, Brodskij […]
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05Gen 26
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Non serve sottolineare qui che Arbasino ha un posto di diritto tra i longseller e ancor più tra i classici contemporanei. Soprattutto per il suo Fratelli d’Italia che Feltrinelli riporta in libreria nella prima edizione (quella appunto di Feltrinelli del 1963, seguita poi da altre edizioni arricchite e pubblicate da Einaudi e da Adelphi). Un’edizione, quella ora accessibile anche ai “nuovi lettori” del Maestro di Voghera, impreziosita da una lunga e ghiotta postfazione di Giovanni Agosti. Un libro che ha fatto tremare gran parte dei frequentatori dei salotti dell’intellighenzia dei primi anni Sessanta perché ne ridicolizzava tic e piccole manie. […]
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28Dic 25
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Immaginate come titolo di un tema da svolgere la seguente frase: “un uomo decide di tagliarsi i baffi dopo dieci anni. Ma nessuno se ne accorge. E tutti gli fanno credere che i baffi non li abbia mai avuti”. Ci si può sbizzarrire nelle soluzioni più varie. Di sicuro la fantasia degli scriventi può portare a vette di improbabilità altissime, pur di strappare sorrisi di approvazione. Difficilmente però si arriverebbe a comporre un romanzo. E men che meno un gran romanzo, pieno non soltanto di colpi scena, ma anche di un finale perturbante. Ecco, in sintesi, il romanzo I baffi […]
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12Dic 25
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Il classico appartiene alla categoria dell’eterno ritorno. Si nutre di miti, di tradizioni, di canoni. Per poter illuminare la strada anche ai più distratti viandanti, pardon: lettori. Un lettore può però non essere distratto ma vorace e quindi – col tempo – ha bisogno incontrare di nuovo quel classico per riprendere quel mito, quell’allegoria, quell’ammonimento, quella universale descrizione e sintesi che possono aiutarlo a tenere ben alta la luce davanti ai suoi occhi. Ecco perché, di tanto in tanto, torno su classici già letti. O a quelli che ho finito per chiamare tali grazie a ripetute letture. Come L’insostenibile leggerezza […]
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26Mar 25
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“Non umiliare. Non c’è giustificazione che tenga contro simile delitto eternamente impunito”. E’ l’undicesimo comandamento. Non lo si ritrova nelle tavole della Legge consegnate a Mosè sul monte Sinai. E non lo si ritrova nel catechismo. Ma gli anarchici illuminati lo insegnavano. Soprattutto ai loro figli. Lo seminavano nei terreni del loro futuro. Come ha fatto Giuseppe Manzini con la figlia Gianna. Scorrendo i motori di ricerca su internet si scopre che questa frase è la citazione più famosa e più ricorrente del celebre Ritratto in piedi, il penultimo titolo della scrittrice toscana (uscito nel 1971) che ora Mondadori ripubblica […]
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20Feb 25
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La prima volta che ho letto Sulla strada di Jack Kerouac ero un adolescente sul quale faceva presa il mito della frontiera americana, del viaggio e dei primi hippies. In fondo erano gli anni Settanta e un simile “diario” agli occhi di uno sprovveduto adolescente poteva tranquillamente passare per romanzo di formazione (anche senza un lieto fine e una morale da sfoggiare). Di quella lettura ovviamente non mi è rimasto molto. Oltre alla voce narrante (Sal) e alla figura di Dean Moriarty, ricordo le lunghe strade americane e i passaggi raccattati al volo sul pianale di scassati furgoni, stretti a […]
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11Gen 25
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Penso spesso al biennio 62-63 dell’altro secolo. Sono stati gli ultimi anni di crescita demografica. Gli anni più intensi del boom economico. E in quei due anni sono stati pubblicati libri fondamentali per la nostra storia letteraria. Soprattutto mi impressiona l’idea che nello stesso anno (in questo caso il ’63 siano usciti praticamente in contemporanea capolavori del calibro di La cognizione del dolore, Fratelli d’Italia, Centomila gavette di ghiaccio, Un amore, Lessico familiare e Il compagno don Camillo. Un’annata eccezionale (se si trattasse di vitigni). Al lungo elenco si potrebbero aggiungere uno Sciascia (Il consiglio d’Egitto) e un Calvino (La […]
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22Nov 24
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Tempo fa, frequentando le librerie, la mia attenzione più volte è stata attirata da una proposta commerciale a dir poco enigmatica. Uno scaffale promuoveva libri incartati come “regali al buio”. Un gioco divertente, mi ero trovato a pensare. Però niente più che una probabile perdita di denaro senza alcuna garanzia di ottenere il successo sperato. E se il libro in questione fosse un classico? Uno di quelli che non mancano mai nelle biblioteche domestiche? Sicuramente il rischio di regalare un “doppione” è alto. E se poi si tratta di una novità il rischio è un altro: non incontrare i gusti […]
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