Inseguendo Angelica nel “piccolo mondo” di Lodge

Nei giorni più duri del lockdown saltavano all’occhio alcune “modifiche” del nostro habitat. Una di queste era la pressoché totale assenza di aerei sopra le nostre teste. Cieli vuoti. E, nelle belle giornate, anche insolitamente puliti. A molti è venuto da pensare a quanto l’inquinamento e la nostra società consumistica stiano intossicando in maniera irreversibile il nostro futuro. E probabilmente è vero. A me, però, è venuto in mente un libro che avevo letto proprio trent’anni fa (1990). E un sorriso di divertito compiacimento ha segnato il mio ricordo di Il professore va al congresso  di David Lodge (Bompiani). Una volta […]

  

Goethe e l’enigma di Ottilie

Ci sono romanzi che hanno un fascino misterioso. Ci sono romanzieri che riescono a nascondere, anche dietro le storie apparentemente più semplici e banali, suggestioni e rimandi altamente evocativi. Tracce vaghe, insomma, che riescono alla fine a inserire la storia (romanzo) in questione nel ristretto novero dei titoli più affascinanti ancorché più misteriosi della letteratura di ogni tempo. Appena conclusa la lettura delle Affinità elettive di Johann Wolfgang von Goethe (nell’edizione dell’Universale Feltrinelli, tradotto da Umberto Gandini e con una prefazione di Italo Alighiero Chiusano) non ho alcun dubbio che il romanzo vada subito collocato in quella ristretta cerchia. La […]

  

Il Mes e i Malavoglia

Nei dilatati tempi casalinghi di questi giorni mi è capitato di riordinare alcuni scaffali della libreria. E tra le mani mi è finita una copia dei Malavoglia di Giovanni Verga. Non ricordavo di averla. Almeno non quell’edizione. Si tratta infatti di una vecchia edizione scolastica (Mondadori editore), curata da Romano Luperini. Incuriosito dal ritrovamento mi sono messo a rileggere il capolavoro del Verismo. E sono precipitato in fretta nella vita della famiglia Malavoglia. Non è una storia molto leggera. Non certo il modo più allegro di passare la quarantena. Però mi ha impressionato la sua attualità. E chissà se anche […]

  

La nostra Fortezza Bastiani

L’isolamento che viviamo in questi giorni, il nostro affacciarci alla finestra e interrogare lo scenario sempre uguale e desolato che ci troviamo di fronte nella speranza di qualche traccia di cambiamento mi hanno riportato alla mente la vicenda del tenente Giovanni Drogo. L’ufficiale nato dalla fantasia di Dino Buzzati ha già passato quello che noi stiamo vivendo. Il protagonista del Deserto dei tartari (Mondadori, 1960) è sempre stato lontano dal nostro comune sentire. Intuivamo nella sua parabola esistenziale un monito e un messaggio ben importante, però ci tenevamo alla larga da parallelismi di ogni sorta. Il suo, in fondo, dicevamo, è […]

  

Una polena nella tempesta del Covid-19

La quarantena, si è detto a ripetizione in questi giorni, è la condizione ideale per leggere. Chiusi in casa, con le pareti impenetrabile baluardo per il Covid 19, abbiamo tutto il tempo per leggere e rileggere. Prendere in mano i nostri amati classici o sondare le ultime novità, le lunghe giornate chiusi in casa offrono enormi possibilità. Eppure… Eppure non è così semplice. I lettori appassionati hanno anche sognato in passato di restare chiusi in casa a leggere. La realtà però ha travolto anche i nostri sogni più infantili. E ora leggere è diventata un’operazione tutt’altro che agevole. In tanti […]

  

Basta foglie di fico sulle opere d’arte!

La stesura di questa sorta di diario pubblico di un lettore appassionato (quale io considero me stesso) offre un grande vantaggio: il continuo confronto con lettori altrettanto appassionati (e spesso ben più preparati di me). L’ultima lettera che ho ricevuto riguarda lo spinoso tema del politically correct. Me la spedisce Albert2017 sollecitando una mia opinione sulla questione. Vale la pena riprodurla (e lo faccio con il consenso dell’interessato) perché offre spunti davvero notevoli.   Gentile dr. Borgia, gradirei la sua opinione a proposito di un fenomeno sgradevole – anzi odioso! –   che purtroppo sembra in crescita: la censura dei vecchi […]

  

Sotto le dita di Glenn Gould tutti soccombiamo

Ho appena finito di rileggere Il soccombente di Thomas Bernhard (Aldephi). E la prima cosa che ne ho ricavato è un dubbio. Chiuso il libro ho iniziato a dubitare che la lettura sia un’attività solitaria. Può esserlo, certo. Può però non esserlo. Perché dal confronto con altri lettori sullo stesso testo si possono ricavare spunti “esegetici” affato imprevisti. Di sicuro il loro punto di vista è molto diverso dal nostro e uno scambio non può che arricchirci. Se sono tornato sopra le celebri pagine di Bernhard lo devo a Gaja Lombardi Cenciarelli. La nota scrittrice e raffinata traduttrice (Wharton e Atwood, […]

  

Se un romanzo ci insegna la storia dei nostri diritti

Alla fine la distanza tra noi e loro si è ridotta, quasi annullata. Noi siamo sempre stati italiani. A volte più fieri, a volte meno. A seconda di come soffiava il vento della Storia. Loro, invece, italiani lo sono diventati quasi in silenzio. E molto lentamente. Nonostante si fossero messi di traverso al vento della Storia. E lo sono diventati quando la parola italiani (come tedeschi, sudtirolesi, ladini, austriaci) ormai ha poco senso. Loro, sono i sudtirolesi. Un popolo che ha subito dalla Storia tante meschine ingiustizie, quasi tutte inutili. Ripagati, però, e risarciti con gli interessi grazie a una […]

  

Il “patrimonio” di Roth andrebbe conservato a scuola

Il prossimo 25 ottobre saranno passati trent’anni dalla morte di Herman Roth. A portarlo via è stato un tumore al cervello. Si è spento al St. Elizabeth Hospital di Elizabeth nel New Jersey. Al suo capezzale c’era il figlio, Philip Roth. Prima di andare in pensione Herman aveva trascorso tutta la sua vita adulta (ben 32 anni) in una società di assicurazioni. Come il figlio Philip, anche Herman era nato e cresciuto a Newark. L’anonima città americana resa immortale proprio dai romanzi dell’autore de Il lamento di Portnoy. Ormai anche Herman è immortale. Proprio come Newark. La sua anonima esistenza, […]

  

Modesta proposta contro il dominio di youtuber e influencer

Come si arriva alla scelta? Quale processo c’è dietro la semplice azione di prendere un libro in mano, aprirlo e leggerlo? Cosa ci fa incuriosire di un titolo, di un autore? Sono interrogativi che accompagnano gli studiosi e gli esperti di editoria da decenni. E in maniera organizzata almeno dai tempi della nascita dello strutturalismo. Quanto Gérard Genette con il suo Soglie (Einaudi, 1989, con la traduzione di Camilla Cederna) fece entrare il “paratesto” (tutto ciò che c’è intorno al testo) nel messaggio dell’autore (e dell’editore) per il potenziale lettore. Oggi più che mai, però, gli interrogativi che si possono […]

  

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