Il cane di Bulgakov e le ipocrisie sovietiche

Quando hai un libro del cuore vuoi sapere tutto del suo autore. O quanto meno cerchi avidamente negli altri suoi titoli suggestioni altrettanto forti di quelle che ti hanno fatto innamorare del primo. Non è ovviamente interessante che il mio libro del cuore sia Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Spero lo sia, invece, questo post nel quale racconto di un nuovo innamoramento e di una nuova folgorazione. Mi sono recentemente imbattuto nei suoi racconti. I primi che questo scrittore a tempo pieno (con una laurea in medicina nel cassetto) ha scritto a metà degli anni Venti. L’edizione che […]

  

La torrida “estate” di Pavese

Qualcuno prima o poi dovrà raccontare questi giorni, questo tempo. Con la giusta distanza. Dovrà dirci se è vero che l’emergenza sanitaria ci ha resi migliori. Dovrà verificare se saremo stati in grado di elaborare lutti e separazioni. E se la sottrazione di tutto ciò che avevamo prima abbia impoverito o meno la nostra esistenza. Ci vuole, però, la giusta distanza. Quella che ha sfruttato Cesare Pavese per scrivere nel 1939 il romanzo breve Il carcere e per scrivere dieci anni dopo l’altro breve romanzo La casa in collina, poi confluiti nel volume Prima che il gallo canti. Il primo […]

  

Thomas Hardy “risorge” su Tik Tok

Chissà se anche Tess dei d’Urberville è finito (o finirà) nei video che la giovanissima californiana Selen Velez confeziona per la piattaforma di Tik Tok. Questa ragazza (nemmeno ventenne) ha infatti deciso, durane il primo lockdown, di costruire piccoli video in cui consiglia “romanzi strappalacrime”. E i suoi consigli, dal punto di vista editoriale, sembra riescano più efficaci di tante e prezzolatissime pubblicità. Anche gli editori americani sono rimasti sconcertati dal successo della sua “influenza”, capace di riportare nella vetta delle classifiche di vendita titoli che gli stessi editori avevano dimenticato. Purtroppo non sono su Tik Tok. Quindi non posso […]

  

Conrad non tradisce i giovani d’oggi

Si avvicina l’estate. E con essa, molto probabilmente, la libertà dal Covid. O almeno la libertà dalle più severe norme anticontagio. E dei giovani, che stanno per chiudere un anno scolastico davvero particolare, cosa ne sarà? La passeranno la “linea d’ombra”? E in caso affermativo, quali emozioni proveranno? Cosa si sentiranno di fare? Domande queste non dovute soltanto al fatto che ho un figlio adolescente che sta per concludere anch’egli un anno scolastico davvero anomalo, ma anche alla rilettura proprio del capolavoro di Josep Conrad La linea d’ombra (edizione Einaudi con la splendida traduzione di Maria Jesi). D’altronde i classici […]

  

Henry James batte Stephen King a colpi di “letteratura”

“I classici – ripeteva Italo Calvino – sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti”. Vero. Nel caso di Giro di vite di Henry James, però, questa scoperta continua, questo stupore rinnovato, accadono a ogni rilettura. Perché, ne converrebbe lo stesso autore di Marcovaldo, la gran parte dei classici si rinnova a ogni lettura. E il più celebre racconto “gotico” uscito dalla penna del grande scrittore americano è sicuramente tra quei libri che hanno in sé una potenza rigeneratrice fuori dal comune. L’ho appena riletto […]

  

Tondelli, Ligabue e la fine del mondo

L’ho scelto per caso. Non avevo letto molto di suo. E sicuramente non questo romanzo. Pescando dallo scaffale la bella edizione delle Opere di Pier Vittorio Tondelli (1955-1991) nei Classici Bompiani (con la puntuale e garbata cura di Fulvio Panzeri) la scelta è caduta proprio su Rimini. E’ stato il suo penultimo romanzo ma anche quello che gli ha regalato a un tempo maggiori soddisfazioni per il successo di pubblico e maggiori amarezze per la tiepida accoglienza della critica. Comunque già il tema del racconto è invitante per chi da più di un anno non va al mare e non […]

  

Così il web ha “ucciso” i classici

Difficile rendersene conto. Con tutte le emergenze nelle quali siamo ingolfati, sicuramente non ci siamo accorti che i classici stanno “morendo”. A cancellare dalla nostra memoria collettiva i grandi titoli della letteratura sicuramente non è la sciatteria della produzione editoriale. E sicuramente non è colpa degli insegnanti, appassionati difensori della nostra tradizione culturale. La colpa è di Wikipedia. Inutile girarci intorno. Internet sta uccidendo i classici, li sta archiviando in quegli scaffali della nostra memoria collettiva che nessuno vuole più spolverare. E questo proprio mettendoli in vetrina e quindi in bella mostra. Proverò a spiegare quello che ho appena scoperto. […]

  

Middlemarch senza quote rosa

Sicuramente oggi George Eliot (Marie Anne Evans) sorriderebbe a leggere delle polemiche tutte interne al Partito democratico per la composizione del governo Draghi. Polemiche nate dalla constatazione che il partito di Zingaretti non può vantare nemmeno una ministra. “Ma come!” tuonano le dirigenti dem “proprio il nostro partito non è riuscito a esprimere ministri donna? Proprio noi che abbiamo fatto della parità di genere una battaglia ideologica?” Riderebbe di gusto Marie Anne. Riderebbe di questo stupore e di questo sconcerto. Riderebbe, o almeno sorriderebbe. Perché si ride, o almeno educatamente si sorride, dell’ingenuità di chi vuole elevare a battaglia ideologica […]

  

Il canone dei libri mai letti

Ciclicamente i giornali confezionano a inizio anno classifiche di tutti i tipi. I migliori alberghi, le canzoni più orecchiabili, le spiagge più belle… Oppure riempiono un inserto con i cento libri da leggere almeno una volta nella vita. E anche quest’anno i lettori di un grande quotidiano si sono baloccati con questa lista. Le singole voci sono state affidate a scrittori giovani e meno giovani. A loro il compito di dare un titolo. Uno solo ma imprescindibile per chi avesse voglia di colmare i propri gap letterari. Questo particolare tipo di “centone” è un genere sicuramente non nuovo. Lo si […]

  

Calvino pentito ma non troppo

Abolite le mezze stagioni, archiviate le abitudini più radicate, esistono poche certezze. Una di queste è la presenza del Calvino della Trilogia degli antenati nell’elenco delle letture estive dei nostri ragazzi. Visto che faccio un’enorme fatica a capire i nostri ragazzi e a cogliere gli aspetti salienti del loro immaginario, ho voluto rileggere uno di questi libri. Immaginando di essere un quindicenne di oggi per vedere l’effetto che fa. E così ho riaperto Il visconte dimezzato (posseggo l’edizione del giugno del ’90, la prima pubblicata da Mondadori dopo l’acquisizione dei diritti delle scrittore scomparso prematuramente nel 1985). Se fossi un […]

  

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