Senza compromessi con la vita l’artista muore

Anche in letteratura è tutta una questione di date. Emile Zola pubblica L’opera nel 1886 mentre Oscar Wilde dà alle stampe Il ritratto di Dorian Gray nel 1890. I due romanzi non hanno niente a che fare l’uno con l’altro. Temi e stile sono molto differenti quindi non ci sarebbe quasi da parlarne se non fosse per un dettaglio. Il ritratto, appunto. Tutto il romanzo di Zola ruota intorno a un quadro dove campeggia una figura femminile. E il plot stesso del romanzo dello scrittore irlandese è incentrato sul potere diabolico di un ritratto che assume su di sé il […]

  

Versatile Jane Austen: dai Meridiani a Netflix

Consultando Wikipedia ho scoperto che Persuasione, l’ultimo romanzo (uscito postumo nel 1818) di Jane Austen ha avuto numerose riduzioni cinematografiche e altrettante come sceneggiato televisivo in più puntate. Ovviamente non è il solo titolo della celebre scrittrice inglese ad aver avuto questa fortuna nel mondo di celluloide. Orgoglio e pregiudizio, il suo più celebre romanzo, a esempio, ha una sorta di record al riguardo. Qui, però, è di Persuasione che si vuole parlare. Ho ripreso in mano questo romanzo perché spinto dalla grande accoglienza che il primo volume dei Meridiani Mondadori dedicato alla Austen ha avuto nei mesi scorsi sulla […]

  

L’idiota di genio e il suo inno alla pace

“Il patriottismo, la fedeltà al dovere e l’abnegazione sono le vere armi in una guerra”. Con queste parole si chiude il grande romanzo Il buon soldato Scvejk dello scrittore boemo Jaroslav Hasek (da me letto nell’edizione dell’Universale economica di Feltrinelli con la traduzione di Bruno Meriggi). Si chiude con queste parole non soltanto il romanzo (a suo modo picaresco, a suo modo on the road, sicuramente pacifista) ma anche la vita del suo autore (1883-1923). Infatti è rimasto incompiuto anche se il lettore non ne coglie l’incompiutezza visto che una trama vera e propria non c’è. Al centro del lungo […]

  

Dostoevskij, un applauso e una postilla

Non c’è niente di più odioso nel panorama letterario contemporaneo degli effetti perniciosi della cosiddetta cancel culture. Ovvero quella censura a posteriori su titoli e autori che, con i criteri dell’oggi, sarebbero fuori dal mainstream e dai confini della politically correctness. Fa sorridere se non fosse tragico. Il più classico degli esempi è Mark Twain, che oggi sarebbe costretto a subire un editing radicale per i suoi più celebrati romanzi. Ma nessuno scappa a questo regola idiota. Si è già detto di Cervantes, di Shakespeare, perfino d Balzac. Tra gli italiani mi viene in mente soltanto Carlo Dossi che, se […]

  

Pereira, un eroe giovanissimo

Da qualche parte in questi giorni ho sentito citare Antonio Tabucchi. Anzi, per la verità, era un articolo (chissà su quale giornale o rivista) in un cui l’autore citava Pereira, il giornalista timido e pavido protagonista dell’omonimo romanzo che ha fatto conoscere e apprezzare anche dal grande pubblico nel 1994, dopo la vittoria del Premio Viareggio e del Premio Campiello, il suo autore. Nell’articolo – che colpevolmente ho letto troppo distrattamente – si diceva che sono tempi, i nostri, in cui è utile ricordare la figura di Pereira e il suo alto insegnamento morale.  La frase “sono tempi, i nostri […]

  

La fabbrica dei “like” ai tempi di Balzac

Coltivare speranze o cullare illusioni? L’ottimismo della ragione o l’impulsività del cuore? Fede o cieca ambizione? A scorrere l’affollata collezione di personaggi romanzeschi si è sempre preferito il primo polo di questo binomio. Non rare, però, le incursioni nel secondo. Che non di rado ci hanno regalato storie memorabili e personaggi esemplari. Come la spesso citata Emma Bovary.  Di stretta attualità in questo momento il  suo “collega” e connazionale Lucien de Rubempré. Il giovane e aitante protagonista di Illusione perdute lo troviamo, infatti, in questi giorni al cinema nella riduzione proposta da Xavier Giannoli. Il successo del film mi ha […]

  

Arrivano i classici prêt-à-porter

Qualsiasi iniziativa che proponga la diffusione della lettura e dei libri troverà sempre benevola accoglienza in questo blog che si occupa dei classici della letteratura moderna. Quindi è con questo sentimento che sono portato a salutare l’ultima proposta delle edizioni Rba. Si tratta della vendita in edicola di una collezione di romanzi dal titolo Audacemente classiche. Si va da Orgoglio e pregiudizio a L’età dell’innocenza a Piccole donne, passando anche per scrittori che hanno in maniera impareggiabile sondato l’universo femminile come Gustave Flaubert, Thomas Hardy e Leone Tolstoj. Con tutta evidenza si tratta di volumi da collezione (copertine rigide in […]

  

Joseph Roth e la pazienza “miracolosa”

Nell’attesa che la pandemia si trasformi in una più innocua influenza endemica bisogna maturare dentro di noi una forte dose di pazienza. La “pazienza di Giobbe“ con cui sopportare ristrettezze, regole ferree, distanziamento sociale e mascherine. In un simile “clima” può essere utile, infatti, rifarsi alla celebre figura biblica. Magari attualizzata come quella proposta da Joseph Roth nel romanzo che prende il nome proprio dal celebre patriarca le cui virtù ed esempio sono esaltati dalla Bibbia. Mi è capitato in mano in questi giorni l’ultima edizione di Giobbe, la diciannovesima che Adelphi ha mandato in stampa da quando, nel 1977 […]

  

Daniel Deronda ora abita ai Parioli

Anche i classici sono un prodotto da maneggiare con cautela. Sono un prodotto sicuro. Qualità (alta) certificata. Bisogna tuttavia non rimanerci incastrati dentro come accade al protagonista dell’ultimo romanzo di Alessandro Piperno Di chi è la colpa (Mondadori). L’autore usa il facile ma efficace espediente di un’educazione sentimentale e del più classico romanzo di formazione per metterci in guardia dalle trappole che sono disseminate un po’ dovunque nella vasta prateria rappresentata dalla letteratura. C’è questo ragazzino debole e insicuro cui la vita ha regalato un padre spensierato e privo risorse e una madre austera e solida. Lui è affascinato dal […]

  

Il cane di Bulgakov e le ipocrisie sovietiche

Quando hai un libro del cuore vuoi sapere tutto del suo autore. O quanto meno cerchi avidamente negli altri suoi titoli suggestioni altrettanto forti di quelle che ti hanno fatto innamorare del primo. Non è ovviamente interessante che il mio libro del cuore sia Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Spero lo sia, invece, questo post nel quale racconto di un nuovo innamoramento e di una nuova folgorazione. Mi sono recentemente imbattuto nei suoi racconti. I primi che questo scrittore a tempo pieno (con una laurea in medicina nel cassetto) ha scritto a metà degli anni Venti. L’edizione che […]

  

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