Gli eroi sopravvissuti al sogno di Angelica

In ogni articolo di questo blog non si fa che ripetere che i classici sono una garanzia di soddisfazione per qualsiasi lettore. Un libro che ha passato la prova del tempo sa essere sempre attuale e quindi universalmente adatto a ogni lettore. Lo abbiamo scritto e ripetuto fino alla noia. Però le occasioni per ripeterlo sono sempre diverse e sempre stimolanti. L’ultima mi viene dalla lettura di Dice Angelica di Vittorio Macioce (appena pubblicato da Salani). Vittorio (permettetemi l’uso del solo nome visto che siamo colleghi e ci conosciamo da molti anni) è riuscito a dare corpo a un suo sogno. Un sogno […]

  

Quando Calvino puntava tutto su Hemingway e Montale

Prima o poi sarebbe successo. D’altronde dove se non qui? Dove se non in un blog che parla esclusivamente di “classici”? Di libri che superano la prova del gusto corrente per proporsi come lettura anche per le generazioni successive? E infatti eccomi qui a parlare di Perché leggere i classici di Italo Calvino (nella prima edizione Mondadori del 1991). Si tratta di una rilettura, spinto dal desiderio di rinfrescare la memoria su un testo che mio figlio aveva l’obbligo di leggere durante le vacanze estive. Per chi non lo conoscesse, il libro raccoglie alcuni interventi che Calvino è andato scrivendo […]

  

La torrida “estate” di Pavese

Qualcuno prima o poi dovrà raccontare questi giorni, questo tempo. Con la giusta distanza. Dovrà dirci se è vero che l’emergenza sanitaria ci ha resi migliori. Dovrà verificare se saremo stati in grado di elaborare lutti e separazioni. E se la sottrazione di tutto ciò che avevamo prima abbia impoverito o meno la nostra esistenza. Ci vuole, però, la giusta distanza. Quella che ha sfruttato Cesare Pavese per scrivere nel 1939 il romanzo breve Il carcere e per scrivere dieci anni dopo l’altro breve romanzo La casa in collina, poi confluiti nel volume Prima che il gallo canti. Il primo […]

  

Thomas Hardy “risorge” su Tik Tok

Chissà se anche Tess dei d’Urberville è finito (o finirà) nei video che la giovanissima californiana Selen Velez confeziona per la piattaforma di Tik Tok. Questa ragazza (nemmeno ventenne) ha infatti deciso, durane il primo lockdown, di costruire piccoli video in cui consiglia “romanzi strappalacrime”. E i suoi consigli, dal punto di vista editoriale, sembra riescano più efficaci di tante e prezzolatissime pubblicità. Anche gli editori americani sono rimasti sconcertati dal successo della sua “influenza”, capace di riportare nella vetta delle classifiche di vendita titoli che gli stessi editori avevano dimenticato. Purtroppo non sono su Tik Tok. Quindi non posso […]

  

Conrad non tradisce i giovani d’oggi

Si avvicina l’estate. E con essa, molto probabilmente, la libertà dal Covid. O almeno la libertà dalle più severe norme anticontagio. E dei giovani, che stanno per chiudere un anno scolastico davvero particolare, cosa ne sarà? La passeranno la “linea d’ombra”? E in caso affermativo, quali emozioni proveranno? Cosa si sentiranno di fare? Domande queste non dovute soltanto al fatto che ho un figlio adolescente che sta per concludere anch’egli un anno scolastico davvero anomalo, ma anche alla rilettura proprio del capolavoro di Josep Conrad La linea d’ombra (edizione Einaudi con la splendida traduzione di Maria Jesi). D’altronde i classici […]

  

Radiguet, un romantico a Parigi

Era già un classico quando uscì il “rivoluzionario” Giovane Holden. Il suo autore era già leggenda quando ancora Salinger girava indisturbato e misconosciuto. Raymond Radiguet può ben sorridere dell’alone mitico che avvolge il goffo Caulfield. Perché il suo “protagonista” non ha bisogno nemmeno del nome per stagliarsi nell’immaginario della gioventù romantica e assetata di esperienza che ha letteralmente divorato le pagine del Diavolo in corpo. Il celebre romanzo di formazione di un amore giovanile, appassionato e assoluto torna in una nuova traduzione (Yasmina Melaouah) per Bompiani. Un’occasione imperdibile per chi non avesse mai letto questo capolavoro della letteratura francese del […]

  

Le tre sedie di Thoreau

Tra le cose che più hanno colpito la mia immaginazione, durante il primo lockdown, c’è senz’altro l’immagine di una Natura che rinasce e si riprende i suoi spazi. Esemplari a questo proposito le immagini dei canali veneziani tornati limpidi, cristallini e popolati di pesci. Sicuramente la convivenza tra uomo e Natura è divenuta nel corso degli ultimi secoli sempre più complicata. Fino al punto di rendere necessaria l’elaborazione di una teoria chiamata dello “sviluppo sostenibile”. Dobbiamo sì crescere, recita in buona sostanza questa teoria, ma con moderazione, cercando di valutare l’impatto ambientale di tutte le nostre azioni. D’altronde a ogni […]

  

Henry James batte Stephen King a colpi di “letteratura”

“I classici – ripeteva Italo Calvino – sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti”. Vero. Nel caso di Giro di vite di Henry James, però, questa scoperta continua, questo stupore rinnovato, accadono a ogni rilettura. Perché, ne converrebbe lo stesso autore di Marcovaldo, la gran parte dei classici si rinnova a ogni lettura. E il più celebre racconto “gotico” uscito dalla penna del grande scrittore americano è sicuramente tra quei libri che hanno in sé una potenza rigeneratrice fuori dal comune. L’ho appena riletto […]

  

Tondelli, Ligabue e la fine del mondo

L’ho scelto per caso. Non avevo letto molto di suo. E sicuramente non questo romanzo. Pescando dallo scaffale la bella edizione delle Opere di Pier Vittorio Tondelli (1955-1991) nei Classici Bompiani (con la puntuale e garbata cura di Fulvio Panzeri) la scelta è caduta proprio su Rimini. E’ stato il suo penultimo romanzo ma anche quello che gli ha regalato a un tempo maggiori soddisfazioni per il successo di pubblico e maggiori amarezze per la tiepida accoglienza della critica. Comunque già il tema del racconto è invitante per chi da più di un anno non va al mare e non […]

  

Così il web ha “ucciso” i classici

Difficile rendersene conto. Con tutte le emergenze nelle quali siamo ingolfati, sicuramente non ci siamo accorti che i classici stanno “morendo”. A cancellare dalla nostra memoria collettiva i grandi titoli della letteratura sicuramente non è la sciatteria della produzione editoriale. E sicuramente non è colpa degli insegnanti, appassionati difensori della nostra tradizione culturale. La colpa è di Wikipedia. Inutile girarci intorno. Internet sta uccidendo i classici, li sta archiviando in quegli scaffali della nostra memoria collettiva che nessuno vuole più spolverare. E questo proprio mettendoli in vetrina e quindi in bella mostra. Proverò a spiegare quello che ho appena scoperto. […]

  

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