Il cane di Bulgakov e le ipocrisie sovietiche

Quando hai un libro del cuore vuoi sapere tutto del suo autore. O quanto meno cerchi avidamente negli altri suoi titoli suggestioni altrettanto forti di quelle che ti hanno fatto innamorare del primo. Non è ovviamente interessante che il mio libro del cuore sia Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Spero lo sia, invece, questo post nel quale racconto di un nuovo innamoramento e di una nuova folgorazione. Mi sono recentemente imbattuto nei suoi racconti. I primi che questo scrittore a tempo pieno (con una laurea in medicina nel cassetto) ha scritto a metà degli anni Venti. L’edizione che […]

  

Le tre sedie di Thoreau

Tra le cose che più hanno colpito la mia immaginazione, durante il primo lockdown, c’è senz’altro l’immagine di una Natura che rinasce e si riprende i suoi spazi. Esemplari a questo proposito le immagini dei canali veneziani tornati limpidi, cristallini e popolati di pesci. Sicuramente la convivenza tra uomo e Natura è divenuta nel corso degli ultimi secoli sempre più complicata. Fino al punto di rendere necessaria l’elaborazione di una teoria chiamata dello “sviluppo sostenibile”. Dobbiamo sì crescere, recita in buona sostanza questa teoria, ma con moderazione, cercando di valutare l’impatto ambientale di tutte le nostre azioni. D’altronde a ogni […]

  

A lezione di giornalismo da Maupassant

Leggendo, e con interesse, il bel ritratto che sabato 8 novembre sul Foglio Michele Masneri ha dedicato alla figura del freelance, in un settore – quello dell’informazione – che nel primo scorcio del terzo millennio vive un ridimensionamento davvero radicale, mi è tornata in mente una figura del tutto particolare di giornalista. Sto parlando di Georges Duroy, protagonista del romanzo Bel Ami di Guy de Maupassant (segnalo tra le altre le edizioni economiche di Feltrinelli, con la traduzione di Cinzia Bigliosi, e quella della Bur curata da Orsola Nemi). Se c’è un libro che un aspirante giornalista non dovrebbe mai leggere, […]

  

Il record di Tristram Shandy sarà polverizzato

Gli scrittori inglesi hanno un handicap di fondo difficilmente superabile. Un handicap che può anche essere considerato però come il motore primo della stessa narrazione letteraria moderna. Gli scrittori inglesi infatti hanno un avo (sorta di Padre della Patria) che risponde al nome di Laurence Sterne (1713-1768). Ecclesiastico dalla cultura vasta e dalla personalità eccentrica, Sterne è, tra le altre cose,  autore di un libro ancor oggi insuperato: La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo (tra le edizioni economiche italiane ricordiamo quelle Bur, Oscar Mondadori e Garzanti). La biografia del signor Shandy è considerato il primo romanzo inglese […]

  

C’è un rocker accanto a Dickens

Chi non conosce l’inglese non legga quanto segue. Chi non ha mai preso in mano un volumetto della Penguin Classics forse storcerà il naso. Qui, infatti, parliamo di una nuova uscita in una delle più prestigiose collane di classici tascabili. Il marchio inglese Penguin (una sorta di nostra Bur o Oscar Mondadori) porta domani nelle librerie di mezzo mondo il libro Autobiography scritto da Steven Patrick Morrissey meglio noto come Morrissey dalle centinaia di migliaia di fan ammirati dalla sua musica e dal suo carisma di artista maudit. Ne parliamo in questo blog per due motivi. Il primo è per […]

  

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