Ogni volta che riprendo in mano un classico della nostra letteratura penso ai melomani. Alla loro passione. Al loro entusiasmo nel sedersi in galleria e assistere per l’ennesima volta all’allestimento di un’opera. Se sono fortunati si tratta di un nuovo allestimento. Che consentirebbe loro di far confronti sulle diverse impostazioni della regia, della scenografia e anche della direzione orchestrale. Se non sono così fortunati potranno sempre aspettare con trepidazione quei “passaggi” che hanno sempre scaldato i loro cuori, quei vocalizzi e quei virtuosismi che li hanno sempre riempiti di meraviglia e vedere quanto il tempo ha mutato il loro stesso […]