Hitler è vivo!

Hitler è vivo! O almeno le parvenze del suo agire. Dosi massicce di hitlerismo sono state paradossalmente inoculate attraverso il mantra della ‘società liberale’, salvo poi scoprire divieti ed assurde censure quando, per esempio, lungo l’incedere estenuante di ogni santo giorno, ci imbattiamo in qualche termine da non usare, in un concetto da non esprimere, in qualche idea da non manifestare apertamente. Dosi massicce di hitlerismo sono state inoculate perché, mentre là fuori si sbraita per le libertà, sono in realtà diventate  sempre più strette le maglie di quello che Günther Anders avrebbe definito ‘totalitarismo morbido’. Ovviamente a darci i […]

  

Immigrati? Spesso dei vigliacchi

Non ne posso più della retorica degli immigrati che fuggono dalla guerra. Farò anche il pieno di insulti, ma poco importa. Il fatto di essere sempre dalla parte della ragione solo perché si dileguino dinnanzi a conflitti e guerre civili sta diventando intollerabile. Ammetto ogni sorta di comprensione e di pietà per donne, bambini e anziani, tollero le leggi internazionali che obbligano al soccorso e alla protezione (e l’Italia in questo senso sta dando lezioni di umanità e di fratellanza), ma non riesco più a sopportare giovani o signori maturi che arrivano sulle nostre coste dopo aver girato le spalle […]

  

I razzisti delle riforme

  <<Avviso ai naviganti! Si dispensano dai commenti sulle Riforme costituzionali tutti coloro i quali non fanno parte della categoria ‘scienziati’ registrata ieri dal quotidiano La Repubblica con un articolo dal titolo L’appello dei 250 per un “pacato Sì” al referendum’, e perciò esclusi per manifesta incapacità culturale>>. Mi spiace, ma l’ultimo Bollettino di Repubblica così recita. E poi non è colpa loro, se siamo tutti deficienti. Ovvio, ci sono rimasto male anche io, ma per un motivo diverso dal vostro. Fino a ieri avevo un’arma dialettica contro il Regime. Blateravo contro la inconsistenza dei tanti governi che permettono la […]

  

Quei nazisti di CasaPound

Caro Don Abbondio, mi sembri il più adatto per un atto di costrizione. Siamo simili nella codardia e devo confessarti una colpa che non avrei mai l’ardire di ammettere pubblicamente. Di recente scivolo spesso nel sesto comandamento, quello degli ‘atti impuri’. Vado su internet con cupa morbosità perché il vigore della stampa nazionale contro quei nazisti di CasaPound mi intriga. Voglio conoscerli, scrutare le loro gesta, interpretare le cose che dicono. Lo faccio non più di un paio di volte a settimana; quindi, non dovrei rischiare la cecità. E, però, a mia discolpa vi sono tutta una serie di elementi […]

  

Albertazzi, solo un Grande Italiano

Sarebbe troppo confidenziale dire: ‘’ciao Giorgio’’! Eppure Albertazzi è stata l’immagine plastica di cosa sarebbe potuta diventare questa misera e codarda italietta. Ho sempre visto in lui il lato rilucente e perciò familiare di un Paese decadente e senza speranza e quindi il ‘tu’ sarebbe, in fondo, solo una sorta di illusorio desiderio di vederlo in vita; magari per riscattare con i versi di Borges o di Goethe le nostre miserie quotidiane. Albertazzi non è mai scivolato nel cattivo gusto e nella perversione narcisistica che prima o poi tocca come un mannaia grandi e piccoli abitatori di questa terra. Era […]

  

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