Il femminismo di regime in questo caos è solo un accessorio inutile

Liberticidio, femminicidio, fastidio. Non un’apologia del maschilismo, ma un contenimento dell’idiozia, nell’epoca in cui la paura di perdere la libertà è la fobia più grande. Ma perché? Da chi? Nella fobia schizofrenica di perdere la libertà, ci stiamo ammanettando da soli, giorno dopo giorno, follia dopo follia, e l’odio, la rimarcazione delle differenze, lo scaricabarile, la gogna, l’ombra, i processi sommari (antica abitudine di una certa porzione d’Italia) alle streghe, sono la base di partenza per la costruzione della modernità, la stessa che, secondo l’egemonia culturale vigente, sta perseguendo tutt’altro obiettivo. Tremate, tremate le streghe son tornate. Tornate? Reinventate, altro […]

  

De Carolis, il campione (del mondo) gentiluomo

Nello sport il concetto di semplicità è quasi contraddittorio. Nulla è semplice, tutto lo sembra. Da fuori, quando assisti allo sforzo supremo, ai muscoli che si comprimono come nessun’ altra macchina figlia della tecnica, alle smorfie sul volto, tutto sembra facile. Da fuori, sul divano. Ma la realtà è tutt’altra, e questa non è una novità. Da fuori, sul divano, vincere un titolo del mondo di pugilato, mettersi la cintura in vita, lontano da casa, in Germania, dopo averne perso ingiustamente uno contro un giovane e determinatissimo Vincent Feigenbutz, con un pubblico ostico e schizofrenico, pare facile. E lo è, […]

  

Colonia: staccate la spina a questo schifo d’Europa

Barbari! Barbari approdati nella terra di nessuno, nella terra di niente, solo un corridoio per l’avvenire, solo una capanna per la pioggia, niente più. “Le donne che hanno denunciato di essere state aggredite nella notte di San Silvestro sono già 121. Due terzi delle denunce riguardano anche molestie sessuali. In due casi, invece, si tratta di stupro vero e proprio”. Capodanno, Germania. Uomini contro donne. Prima di imparare ad essere altro, dovremmo ricordarci di essere noi stessi. Dove sono i cortei di sdegno del regime dei benpensanti? Non vedo Laura Boldrini ed accoliti, piangere, fissare un angolo silenziosamente, ansimare di dolore durante […]

  

Elogio della risata a cuor leggero (in questi tempi disgraziati)

In questi tempi snaturanti ed invasivi, più nulla è da dare per scontato. Tutti fermi al loro posto, a svolgere un compitino, badando a non oltrepassare gli steccati della decenza, ad essere soldatini della “correttezza”. Zalone non fa filosofia, Zalone non è un museo aperto che fa grandi numeri, non è la ripresa economica, Zalone non è un’opera del Mantegna, né il nuovo Masaniello: Zalone è una valvola di sfogo, fa ridere e questo, adesso, non è poco. Beato chi riesce ancora a prendersi per il culo, a farsi una risata di cuore, riflettendo. Sedersi su una comoda poltrona e tornare […]

  

Il manuale del perfetto ribelle contro i deliri della modernità

Per il 2016 due buoni propositi: regalarsi “Ernst Jünger”  di Luigi Iannone e realizzare fattualmente l’idea che, prima o poi, occorrerà uscire trionfalmente ed urgentemente da questo impazzimento generale. Ritrovare la via di casa, il senno, il senso. Mano per mano con Ernst Jünger. Raccontare con completezza la storia di un signore di 120 anni non è cosa semplice. Se si somma il fatto che il signore in questione è una delle menti d’avanguardia del pensiero filosofico novecentesco, i cui postulati sono di forte attualità, la faccenda si complica ancor più. Eppure qualcuno c’è riuscito. Più di trenta autori tra esperti, docenti universitari […]

  

Quando arriverà “il grande italiano”?

Il messia laico. Chi è il grande italiano e com’è fatto? Ha la gobba di Leopardi, i pantaloni a vita alta di Fantozzi o le virtù di Giambattista Vico o di Giovanni Agnelli? S’accuccia, deride o s’organizza? Vola nello spazio, ingrassa cinque chili nei giorni di Natale o compra il giornale? Cosa fa il grande italiano? Prega, si dispera, ipotizza? Oppure fa politica, sì scende in campo. Abbraccia il partito, quello che ormai è causa, non più conseguenza, della cultura, in un processo inverso e perverso. Cosa fa il grande italiano? Si fa prete, forse, per pulirsi l’anima e poi […]

  

Cartello di Pontoglio: vergogna? Orgoglio!

Soli, abbandonati, isolati. I cristianelli non vanno più di moda, le loro comunità paragonate, nel mormorio di massa, a quelle dei figli dei fiori degli anni ’70. Si fotografa Plutone, mentre le fragilità umane rimangono le stesse, ed improvvisamente Cristo non esiste più. Ma ancora si crede nel dogma? Amen. Ad un certo punto, prima di impazzire nella decadenza e nell’indifferenza generale, ci si attrezza per reagire, anche a costo di esagerare, di vedere sfocato l’orizzonte, per qualche attimo, con veemenza. Suvvia, diciamocelo. Quel sapore tradizionale, che attornia l’italica spiritualità, anche il Natale, e ammanta la società, connaturato ad essa, […]

  

Gli uomini liberi contro la decadenza dell’Europa

Dalla Spagna un’iniezione di fiducia nell’individuo ed un antidoto potente alla massificazione e ai vaneggiamenti della modernità. Un elisir da diluire nella complessità di un ambiente sociale sempre meno adatto all’uomo che non sa ragionare di sé, che non sa interpretare la propria vita. Un volto da attore consumato che tradisce ammaliante eleganza. Sguardo profondo e sotto, un sorriso smaliziato, appena accennato. Così immortalato ed immortale. Spagnolo, viene al mondo in una Madrid di fine ‘800 in piena Restaurazione Borbonica. Figlio del giornalismo, della proprietaria e del direttore di “El Imparcial”, primo quotidiano spagnolo di larga informazione e di stampo […]

  

Il Giubileo allo zoo e le priorità della Chiesa

Ora, non dico di proiettare su S.Pietro l’effige di Goffredo di Buglione o di Tancredi d’Altavilla nel ricordo della prima Crociata, ma se proprio ci si teneva a far conciliare – e quanto ce ne sarebbe bisogno di “conciliare” – la modernità con Santa Romana Chiesa, di metafore da rispolverare, di segnali forti da dare, di simboli da sostenere, ce ne sarebbero stati. E invece no. C’era proprio la necessità di sparaflashare su S.Pietro i pinguini e le scimmie come neanche all’Ipermercato di Busnago il 24 dicembre – e forse lì avrebbero avuto più gusto -? Per la serie: la […]

  

Renzi sbrigati che devo fare un figlio!

Fuori dai denti. L’origine del mondo e della vita è univoca. Lo dipinse Gustave Courbet, fa parte del nostro patrimonio genetico, anche se  “qualcuno” prova, nel 2015, a furor di piazze e proseliti a mettere in discussione anche  questo. La  vita nasce o quantomeno dovrebbe, nonostante il pressing del mondo moderno, perfetto giocatore di Risiko o nuovo dio, a seconda della visuale. Nascono sempre meno bambini, il Belpaese invecchia e gli immigrati, che ormai hanno preso il posto di Batman e Superman, salveranno il mondo, e, sicuramente, l’Italia. E che palle! Trentenni italiani, rassegnatevi. Dovrete aspettare Renzi per dare alla […]

  

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