Un anno di lockdown, un anno di insopportabile umiliazione. Ora basta! La vita non è un crimine

Un anno come una botta in testa. Confusione, smarrimento. Vi vengono richiesti solo cinque minuti del vostro tempo agli arresti domiciliari. Un anno fa, abbiamo imparato a misurare il peso della libertà in un tempo che si crede libero perché può permettersi pressoché qualsiasi cosa: che fiacca minchiata. Libertà è partecipazione. Come, di grazia, stiamo partecipando a quanto accade, a quanto ci sradica da ogni diritto? Qual è la partecipazione in un anno di editti del faraone, Dpcm, di decisioni politiche che, ormai, esulano da un sostegno scientifico, piste da sci chiuse in mezz’ora, senza preavviso? Qual è la partecipazione […]

  

Lockdown e ossessione: i sani si ribellino contro lo stato di deficienza

Come i ristoratori di Genova che, nel mutismo generale, ieri hanno manifestato in un lunghissimo corteo cittadino di protesta contro il dilettantesco, l’indefinito, l’inesatto o come i proprietari di quegli impianti sciistici che, nonostante i divieti, hanno deciso di rimanere aperti, come in Val Vigezzo. A un certo punto, non si può più fare altro: chi è sveglio si salvi, chi è sano si ribelli – dove per sano non si intende chi non ha contratto o non ha il coronavirus, ma chi ancora vive sulla base di un pensiero critico, chi ancora possiede un barlume di integrità e di […]

  

Perché Norma Cossetto non venga stuprata ancora. La memoria non è rancore, né riduzione

Ogni maledetto anno bisogna scongelare il presidente Mattarella, sperando che dica qualcosa di pienamente sentito e rappresentativo per l’occasione. Ogni maledetto anno, bisogna sperare che il Parlamento italiano ricordi di aver varato, nelle sue galeoniche movenze, una legge nazionale nel 2004 che tutela e riconosce un giorno di celebrazione comune delle “vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra (1943-1945)”. Ogni anno bisogna sperare che la pacchiana italianità, ancor più maleodorantemente virtuale, ci eviti la gara a chi ce l’ha più grosso, a quali […]

  

Se ci vieterete la messa di Natale, ci raduneremo davanti alle chiese (come in Francia). Ora basta!

L’Unione Europea arriva dopo Boccia in un’insopportabile castrazione, priva di fondamento culturale, dubbiosamente nipotina della scienza, sicuramente figlia di un maxi scarico di responsabilità. Se per il ministro “Gesù può anche nascere due ore prima”, il bue e l’asinello possono partecipare al presepe in smartworking e l’ultima cena si può fare anche da asporto con un massimo di sei persone, la Commissione Europea raccomanda di valutare di “non permettere la celebrazione delle messe”. In particolare, l’esecutivo europeo chiede di “considerare di evitare cerimonie religiose con grossi assembramenti, sostituendole con iniziative online, in tv o alla radio”. Il semplice disprezzo della […]

  

Lettera a una destra mai nata (ma solo annunciata e lontana dalla barricata)

“La pazienza è finita”. Che significa Giorgia? Tempo fa la Meloni ebbe a scrivere quanto appena enunciato in un post giusto e battagliero. Cosa significa Giorgia che la pazienza è finita? In che senso? Mentre piovono post di indignazione sui social network dai leader della destra, qualche mattina fa proprio Meloni e Salvini hanno condannato la prima manifestazione napoletana. Aspettativa chiaramente colmata in via istituzionale. Crosetto, dall’altro lato, se l’è presa brutalmente con le infiltrazioni della defunta Forza Nuova nell’escalation di rabbia di ieri sera, colpevole di aver provocato una violenza che lo Stato deve reprimere. Insomma, tutta la destra […]

  

Quegli aborti sociali che hanno ammazzato una vita vera

Due aborti sociali con evidenti disagi mentali, riscontrabili anche dal lombrosiano aspetto che li identifica in foto, hanno ucciso una vita vera. Perché una vita vera si mette in mezzo a difendere, come può, ciò che più gli sta a cuore, gli aborti sociali la aggrediscono in gran numero e la lasciano per terra. Non perché Willy, pace alla sua giovane anima, fosse nero. Non perché chi sta “di qua” deve dimostrare qualcosa, magari una clitoridea sensibilità o un maggiore senso civico forzato o un manifesto senso di inferiorità, a chi sta “di là”. Solo perché esiste la via del […]

  

L’Italia della Bellezza riparte da Venezia con la Pro Biennale. L’arte è vita e libertà dopo la morte e il terrore

Interrompere l’arte è frenare il racconto della vita. Così come Antonio Zanchi, Giovan Battista Crespi o il genovese Bernardo Strozzi, cronisti della peste, fissarono la forza della morte nel colore nei loro giorni di prigionia della natura, così oggi, a dimostrare che l’arte è tutta contemporanea perché capace di essere traduzione del tempo, in un parto continuo di eredità, centinaia di artisti si radunano, dal 23 luglio al 7 agosto (tutti i giorni dalle 10 alle 19 con ingresso gratuito), sotto l’insegna della Pro Biennale di Venezia, mostra internazionale d’arte contemporanea. La Bellezza, che tanto pare assente dalla costruzione della […]

  

Tutti in ginocchio, ma stavolta solo per onorare il mito di Ennio Morricone, l’immortale

Solo la delicatezza di un pensiero Prima o poi doveva succedere. Quando accade qualcosa del genere, senti tremare i muri della tua generazione insipida, sterile, viziata ed impotente che non riesce a realizzarsi nella storia, non si coalizza nella Bellezza ma si divide nel capriccio. La tua generazione riesce a manifestarsi nella storia di rimbalzo, solo grazie alla virtù, al genio, alla visione di grandi uomini eterni, come lui, che con la loro forza trascinano con sé tutto il resto (nella dignità). Con la sua musica, che è vita, ho pianto, ho scritto, anche di lui, indegnamente, dalle colonne di […]

  

Basta col Cristo ridotto a pupazzo

Tre giovani vestiti da Cristo che mimano un atto sessuale con la croce, come a Bologna nel 2015 in un circolo Arcigay; il Cristo rosa shocking con i ladroni a tette all’aria, la cui foto imperversa sui social; il Cristo comico e gay del collettivo Porta Dos Fundos, che appare su Netflix. E così via in una via crucis. Sarebbe ora di dire basta, fratelli scemi. Il Cristo pupazzo è la sofferenza dello spirito in una carne arlecchina che nulla ha a che spartire con quella mistica e sofferta di Giovanni Testori, grande drammaturgo, tra i più potenti scrittori del […]

  

Sostituiamo l’inno d’Italia con una canzone di Jovanotti. Firma la petizione

Non è per il Sylvestre della finale di Coppa Coca Cola, ma per l’ennesima testimonianza, ben manifesta, che dell’inno nazionale italiano, altrimenti detto Il canto degli italiani, frega ormai a pochi, anche perché “l’Italia è ‘na cosa antica”, direbbero dalla segreteria del PD. E se “l’Italia è ‘na cosa antica”, dunque, riserviamole la cura che si ha per le cose antiche, musealizziamola con tutti i fanti, i Novaro, i Mazzini e i Garibaldi, i Giulio Cesare e i Cristoforo Colombo, schiavisti colonialisti, gli Enrico Mattei e i Guglielmo Marconi, i Dante e razzisti affini, i Monteverdi e i Raffaello, affinché […]

  

Il blog di Emanuele Ricucci © 2021
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