La grande schifezza radical chic. L’arte dei maestri viene censurata, ma le uova di colore espulse dalla vagina sono bellissime

Bene, ma non benissimo. Scagliamo la censura all’arte, nel mondo del porno. Così trasgressivo al massimo da fare da solo, con un vibratore. Un mondo talmente trasgressivo che per fare la rivoluzione chiederebbe il permesso ai Carabinieri, parafrasando Leo Longanesi. Ebbene, la Terese sognante, Thérèse dreaming, di Balthus, inciterebbe alla pedofilia (un’innocente adolescente, sognatrice, effimera. Ferma, mentre si muove dentro. Con le gambe aperte, a far vedere le mutandine, candide, bianche. Come inconfutabile segno di assenza dal reale, in quel momento), mentre nella nostra quotidianità basta andare su Telegram, rovistare in un paio di chat, iscriversi nel gruppo di qualche […]

  

Non nei pupazzetti, non tra i migranti. Il presepe è altrove, ad Amatrice

Simbolicamente, sinceramente… Non annamo a cercà Maria pe’ Roma, si dice nella Capitale. O Cristo è ovunque, o non è da nessuna parte. Nell’epoca che tutto vuole relativizzare, la strada per il ritorno ai significati è la salvezza. Esploratori, e non archeologi. Andiamo alla ricerca del significato, perché ci possa rinnovare l’origine. La battaglia non è solo nel fare il Presepe, nel farlo fare, nel tutelarlo nelle piazze, nelle scuole, ma nel rinnovarne l’essenza, soprattutto in quest’epoca disgraziata. Nutrire l’etica e l’estetica, per salvare l’origine e trasformarla in un prodotto che nel tempo parla di noi e ci rappresenta a […]

  

“Mamma ho perso Gesù”. A Natale al cinema

Quando ti muore la civiltà tra le mani… (ANSiA) – Un cast stellare. Giorgetto Buonafede, Cristiano Povero, Francesca Diosparisca e molti altri nomi importanti in un film, tutto italiano, che promette incassi record, ed anche una buona dose di polemiche: “Mamma ho perso Gesù”, ispirato allo storico titolo americano degli anni’90, diretto da Italo Laico, racconta di un gruppo di integralisti cattolici che, nel 2017, in piena rivoluzione digitale, si ostina a celebrare il Natale, Natività di Gesù Cristo, il Dio dei cristiani, tra favola e realtà, e di un gruppo di bimbi rimasti chiusi nella loro scuola, proprio nei […]

  

Sì, alle donne. No, alle marmotte in via d’estinzione. Il femminismo odia le donne

Solo un geometrico pensiero domenicale. Veloce, salato. Punto. Roma, lite al corteo di ‘Non una di meno’: le donne vietano a un uomo di sfilare in testa. A un ragazzo che insisteva per sfilare in testa al corteo di ‘Non una di meno’,  le organizzatrici hanno chiesto di spostarsi perché le prime file erano “riservate” a loro, scatenando una reazione incredula. Lui: “Perché non posso stare qui?” Le femministe: “Vai più indietro, è la giornata delle donne. Non è nulla di straordinario, sarai solo quattro metri più indietro”.  Una discussione che ha coinvolto anche altre manifestanti, non tutte d’accordo (Repubblica). Strappate le […]

  

Dal tempio, allo scempio. Così hanno ridotto la chiesa ad un’orgia di pessimo gusto

“Va bene la musica per onorare il Padre. Ma si era detto di non esagerare!” (Gesù di Nazareth) Campi da tennis, vacche crocifisse. Bigotti agghindati a festa, a cui mancano le palle dell’albero attaccate alle orecchie. Turisti, biglietti da pagare, sacerdoti che hanno dimenticato il senso dell’omelia, fino a trasformarla in un quarto d’ora di noioso intrattenimento, un po’ come la ricreazione in terza media. Cos’è questo nuovo fenomeno cult, un po’ trash, un po’ nostalgia canaglia di Albano cantata alla sagra del porco salato di Roccadisotto, con in sottofondo Sunshine, lollipop and rainbows, anziché il Te Deum? È la […]

  

Brandelli d’Italia. Dalla politica, al calcio, l’Italia è un’ impotenza mondiale

Brandelli d’Italia, l’Italia s’arresta, e in ogni principio, qui monta tempesta. Dov’è la vittoria? si svegli dal coma, riprendersi Roma, il grande amor. Stringiamoci a coorte, nella malasorte, Stringiamoci a coorte, ancora più forte. Rialzati Italia, ritorna molesta, ti prego, oh mia terra, rialza la testa.   Gli uomini insufficienti, e gli uomini piccoli. I primi entrano sbattendo la porta nella storia di un popolo; i secondo in punta di piedi la cambiano. Non perdere la fiducia. La fiducia in questa terra, guidata da uomini insufficienti. Che attraversano un momento, un momento solo, e non possono annullare la lingua che […]

  

L’Italia crepa, ma il problema sono ancora i fascisti. Facciamo “Piazza pulita” delle banalità.

Mentre tutto muore, qui, in questo letamaio di omertosi, di accontentati, di scesi a compromessi e mai risaliti; di nani che proiettano ombre di giganti, di corrotti e arrestati, indagati, e poveracci che si scannano davanti alla porta rotta di un ufficio di periferia per avere una casa popolare, mentre una partita Iva un figlio, in quest’unica, misera esistenza, se lo sogna, qualcuno sfata il mito e salva il mondo, e lo fa in diretta tv, su La7: durante il fascismo, è provato da alcune ricerche fatte ad hoc, i treni NON partivano in orario, ma soprattutto, non si poteva […]

  

Abbiamo bisogno di credere, per non crepare in un’orgia di robot

E in questo spazio, non sarà la logica letterale, ma il significo sentimentale, del credere. Non sarà solo ritenere vero qualcosa, ma quel processo che mantiene gli uomini tali, e gli impedisce, ancora per un po’, di diventare replicanti. La scorsa notte ho acceso un lumino e ho lasciato che la sua fiamma ardesse nel camino per indicare ancora una volta ai miei morti la strada. Di seguire la luce. Unica casa prima e dopo la morte. Chi è andato avanti prosegue, e nella prosecuzione, nel cammino, nella continuità, nel continuo movimento sta la vita, la generazione e la rigenerazione. […]

  

Da Funari, Buscaroli e Zahreddine, ad Asia Argento. Viaggio nella morte della trasgressione

Prendi il rap, magari Fedez. Prendi Asia Argento. Volevamo fare il mondo perfetto e va a finire che ci ribelliamo ai nostri fantasmi. Non è obbligatorio fare la fine di Tupac Shakur, morto ammazzato in una pioggia di proiettili a Las Vegas. Non è obbligatorio fare il rap. Non è detto che serva a qualche cosa, non è detto che sia alla portata. Ciò che l’italianità tocca, deprime. Dal Re Mida al Re Merda. Non tutto si può italianizzare, perché la nostra filosofia mediterranea è più adatta ai grilli che cantano le odi dei poeti antichi, che a tante giravolte della modernità […]

  

Fedeli, Boschi, Di Maio, Bizzarri, Fiano. La civiltà della casualità distruggerà l’Italia

Le parole di Luca Bizzarri sono una cosa seria. Fermi. Dove andate con la fantasia? Il comico che “legalizzerebbe tutto”, non solo la Cannabis, come ebbe modo di dire due anni fa, neo- direttore del Palazzo Ducale di Genova, tra le più prestigiose istituzioni artistiche d’Italia, commenta così su Facebook l’inizio delle attività culturali al Ducale, che lo vedono capitano: “Si comincia così. La prima mostra come presidente di Palazzo Ducale è questa, vi prego abbiate la pazienza di leggere queste poche righe. Quando mi hanno detto Rubaldo Merello la mia reazione è stata esattamente quella di molti di voi. […]

  

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