L’«inciucio alla catalana» spaventa i mercati

Uno Stato libero di Catalogna, anzi di Catalunya (come giustamente si dice a Barcellona) è destinato a rimanere una pia illusione. Le elezioni locali per il Parlament della Regione più ricca di Spagna si sono concluse con una secca sconfitta per il partito di maggioranza relativa Convergència i Uniò che ha perso 12 seggi e dunque ha fallito l’obiettivo di conquistare tutta l’assemblea per poi lanciare un referendum indipendentista. Non è una gran consolazione anche il raddoppio dei seggi da parte di Erc (Esquerra Republicana de Catalunya), un partito di sinistra ma con idee autonomiste. Per riportare in auge la secessione da Madrid (oggi effettivamente […]

  

Bonsai #8 – Bonomi e Sposito fanno bene a Camfin

L’atteso taglio alla catena di controllo della scuderia di Marco Tronchetti Provera, dopo la guerra totale con la famiglia Malacalza, farà bene a Camfin. Ne è convinta Mediobanca che nella tradizionale Wake Up Call assegna il giudizio outperform (meglio del mercato) alla holding cui fa capo il controllo di Pirelli. Secondo gli analisti di Piazzetta Cuccia il titolo Camfin arriverà in Borsa a quota 56 centesimi (il target price). Come è noto Tronchetti ha da poco trasferito la propria quota della cassaforte Gpi (a sua volta controllante di Camfin) dall’accomandita Mtp Sapa a una nuova società (in termini finanziari newco) battezzata […]

  

Bonsai #7- La spesa si fa al discount di Rio e Taiwan

[photopress:rio_janeiro.jpg,thumb,pp_image] La crisi globale ha convinto gli investitori a concentrare ogni interesse sui titoli delle società che offrono entrate stabili e profitti regolari sotto forma di dividendi, a partire dal settore dei beni di consumo, la salute e le  telecomunicazioni. Ma ora è il momento di cambiare marcia, sottolinea il gruppo del risparmio gestito M&G individuando buone opportunità tra i titoli cosiddetti “ciclici”. Nel sacchetto della spesa ci sono la  brasiliana Vale (estrattore minierario), Yingde Gases (grande fornitore di gas industriali per l’industria dell’acciaio cinese) First Quantum Minerals (società canadese ma con asset in Africa) e Delta Electronics (che produce componenti per l’elettronica di Taiwan).  Interessanti, […]

  

Bonsai #6 – Mediobanca compra la ruspa

L’assenso degli americani di Cnh alla proposta di fusione avanzata da Fiat Industrial piace a Mediobanca. Gli analisti di Piazzetta Cuccia nella tradizionale  Wake up call hanno confermato il giudizio outperform: in pratica nel medio termine il titolo Industrial si comporterà in Borsa meglio dei suoi concorrenti. Il prezzo obiettivo resta 9,8 euro.  L’operazione piace anche perché toglie un fattore di incertezza in un momento di mercato certo non facile per il gruppo guidato da Sergio Marchionne. Wall & Street

  

Banche, una mina da 117 miliardi pronta a esplodere

Le banche italiane hanno prestato a famiglie e imprese 117 miliardi che rischiano di non vedere mai più: a settembre nella discarica delle sofferenze sono entrati altri 1,8 miliardi rispetto ad agosto e 15,6 miliardi nei dodici mesi, per un incremento annuo del 15,3 per cento. È una crescita senza sosta quella fotografata ieri dall’Abi di Giuseppe Mussari e rappresenta il secondo campanello d’allarme in pochi giorni dopo la convocazione in Bankitalia dei primi cinque gruppi del Paese avvenuta lunedì: i crediti di difficile riscossione sono ormai il 5,9% degli impieghi (5,1% un anno fa), in pratica ogni 100 euro […]

  

Bonsai #5 – Il pugno di Moody’s sul calabrone francese

È stato un po’ un fulmine a ciel sereno per i mercati. Moody’s ha tagliato la valutazione della Francia togliendole la «tripla A» (il rating massimo equivalente a un 10 in pagella) e abbassando il giudizio di un gradino a «Aa1». Le prospettive (l’outlook restano negative). Le motivazioni sono, come al solto, sintetiche: L’economia francese ha perso competitività e nel medio periodo le prospettive di crescita risultano meno brillanti che in passato. È venuta meno la certezza di un flusso costante di entrate fiscali perché la crisi ridurrà anche il gettito derivante dalle tasse L’esposizione ai Paesi periferici dell’area euro […]

  

Un click taglia la bolletta, ed Edison canta con Modugno

[youtube acXCYOoytFg] Con l’avvio del mercato libero dell’energia, orientarsi bene nelle tariffe di luce e gas è importante. I principali operatori (Enel, Eni, Edison, A2A ed e.On per citarne solo alcuni) hanno studiato offerte a prezzo fisso (o con tariffa bioraria) in grado di rispondere ai consumi standard dell’utenza ma famiglie e piccole imprese hanno un altro importante strumento per verificare se l’attuale fornitore di luce e gas è davvero quello maggiormente conveniente per le proprie esigenze. Per una prima verifica basta un clic del mouse e collegarsi all’apposito strumento di comparazione “trova offerte”  messo a disposizione sul web idall’Autorità del […]

  

Il Credit Suisse non fa credito all’Italia

Il Credit Suisse non si lascia conquistare dai saldi di Piazza Affari e lascia appeso il cartello «trattare con cautela» sui bilanci delle grandi banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Monte dei Paschi e Ubi Banca Al palato della casa elvetica, che ieri hanno diffuso uno studio ad hoc,  la preferita resta Intesa Sanpaolo di Enrico Tomaso Cucchiani, cui gli analisti del Credit Suisse riconoscono una redditività strutturale più elevata del resto del settore: il giudizio resta  «neutrale», con un target price però arrotondato da 1,35 a ,140 euro. Va un po’ peggio alla Unicredit di Federico Ghizzoni che, a causa degli irrisolti nodi del sistema Italia,  si […]

  

Bonsai #4 – Moody’s taglia la luce ad A2A

Il piano industriale di A2A non sembra convincere gli americani di Moody’s che tagliano la pagella (più propriamente il rating) dell’ex municipalizzata a “Baa3” da “Baa2”. Anche l’outlook è negativo. Il motivo è presto detto: con il piano industriale, dopo la completata acquisizione di Edipower, A2A è alle prese con “un significativo aumento dell’esposizione” alle attività in Italia. E questo, sentenzia Moody’s, peraltro mai morbida con il nostro Paese, «non è in linea con il precedente rating». Wall & Street

  

Election Day #6 – Il «terno secco» di Obama

Wall & Street vi ha raccontato praticamente tutti i retroscena economici delle presidenziali americane. Ma i numeri non sono solo razionalità. A volte, il caso conta molto più della causalità. Per Barack Obama ha funzionato proprio così. Il presidente americano si è giocato un bel terno secco sulla ruota di Washington e ha vinto. I tre numeri – ci spiega Ubs – sono però quelli decisivi per ottenere un secondo mandato da parte di un presidente uscente. Il tasso di disoccupazione nel mese di settembre deve essere del 5% inferiore rispetto al dicembre precedente. E a settembre 2012 i senza lavoro negli Usa erano […]

  

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