Non serve sottolineare qui che Arbasino ha un posto di diritto tra i longseller e ancor più tra i classici contemporanei. Soprattutto per il suo Fratelli d’Italia che Feltrinelli riporta in libreria nella prima edizione (quella appunto di Feltrinelli del 1963, seguita poi da altre edizioni arricchite e pubblicate da Einaudi e da Adelphi). Un’edizione, quella ora accessibile anche ai “nuovi lettori” del Maestro di Voghera, impreziosita da una lunga e ghiotta postfazione di Giovanni Agosti. Un libro che ha fatto tremare gran parte dei frequentatori dei salotti dell’intellighenzia dei primi anni Sessanta perché ne ridicolizzava tic e piccole manie. […]