22Set 16
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Fin dalle prime pagine di Purity, l’ultimo romanzo di Jonathan Franzen (pubblicato come i precedenti da Einaudi e tradotto da Silvia Pareschi), il lettore attento sa che si tratta di un libro che resterà. Uno di quei volumi che non abbandoneranno gli scaffali delle librerie domestiche per lasciar il posto a romanzi più moderni e più fascinosi. E non solo perché si offre come analisi impietosamente lucida delle derive disumanizzanti provocate dal nostro moderno stile di vita (tecnologico e iperconnesso). Rimarrà un libro valido per ulteriori letture perché il suo autore compone una storia fatta di colpi di scena, agnizioni, […]
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10Ago 16
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Letta l’ultima pagina (la 1425 dell’edizione dei tascabili Einaudi*) di Guerra e pace di Lev Tolstoj, la prima cosa che mi viene in mente è l’editing. Chissà chi è stato il suo primo editore? Chi ha avuto in cura le bozze della prima versione a stampa? Domande cui non cerco nemmeno di dare risposte. Non mi va con questo clima torrido di mezza estate di andare a spulciare in biblioteca tomi e tomi per conoscere meglio la fortuna editoriale di questo capolavoro della letteratura di ogni tempo. Resta un dubbio. Uscirebbe come l’ho letto io oggi questo romanzone da 1425 […]
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20Lug 16
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Il grande trombettista Joss Moody muore sulla soglia dei settant’anni. Dopo una lunga carriera sulla ribalta del jazz inglese. Star praticamente indiscussa negli anni Sessanta e Settanta, Joss lascia un grande vuoto nella musica. Un grande vuoto ovviamente anche nella vita di sua moglie Millie e di suo figlio Colman. Da qui, dalla morte del protagonista, inizia il romanzo di Jackie Kay, Trumpet, pubblicato una quindicina d’anni fa da La Tartaruga (traduzione di Sandro Melani). Il libro mi è capitato fra le mani in maniera assai fortuita. A lettura conclusa, però, posso dire che si è trattato di un autentico […]
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06Lug 16
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È iniziata la stagione delle letture estive. Soprattutto per i nostri ragazzi. I consigli si sprecano. E spesso cadono nel vuoto. “Leggete Calvino!” “Mettete Stevenson in valigia!” “Se proprio ti piace la lettura con brivido non fare a meno di Edgar Allan Poe!” E via dicendo. Spesso i consigli sono solo parole al vento, e i giovani (nel più fortunato dei casi) fanno di testa loro, scelgono autonomamente, magari testi più ostici, magari testi più complessi. Approfitto della vetrina di questo blog per segnalare ai genitori che ne fossero interessati la nascita di una nuova collana della De Agostini. Ovviamente […]
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22Apr 16
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Adesso, appena finito di leggerlo, mi si impone soltanto una domanda. Meglio una curiosità. Sarei davvero curioso di sapere quali sono state le letture più appassionate che ha fatto Giordano Meacci, autore del fortunato Il cinghiale che uccise Liberty Valance (Minimum Fax, pp. 452, 16 euro). Un libro fresco e a suo modo geniale. Però non facile. Al contrario. Un romanzo impegnativo che però lascia sicuramente il segno. Questo romanzo si concentra in un piccolo quadrilatero incastrato tra alcuni borghi (immaginari) al confine tra l’Umbria e la Toscana. Hanno già detto che si tratta di una sorta di Spoon river per quel suo essere […]
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05Apr 16
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La trama, in un romanzo o in un racconto, conta niente se non c’è una valida voce a raccontarla. In fondo l’unica vera onnipotenza dello scrittore risiede nella sua voce. Considerazione che ricavo durante una delle ultime lezioni del corso di scrittura creativa che sto frequentando. A fine lezione ci viene assegnato il consueto compito a casa. In questo caso si tratta di “rintracciare in un romanzo o racconto un passaggio (non più lungo di mezza cartella) in cui ritieni che l’autore non abbia aderito al diktat: Nulla di scritto che non possa essere detto, qualcosa che, nella lettura ad […]
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21Mar 16
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Il romanzo contemporaneo? E’ vecchio. Un paradosso? Non proprio. Prendete l’ultimo romanzo di Tiziano Scarpa. Si intitola Il brevetto del geco (Einaudi). Poi prendete La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo di Laurence Sterne (tante le edizioni tascabili disponibili, ottima quella degli Oscar Mondadori con un saggio introduttivo di Walter Scott) e confrontateli. Ovvio che siano distanti tra loro sotto tanti punti di vista, ma una cosa certamente in comune ce l’hanno. Sono romanzi che mettono alla prova la resistenza del genere di fronte alla sfida più difficile: quella di interrogare la natura del suo stesso codice espressivo. […]
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17Mar 16
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Ci sono, credo, due tipi di lettori. Quelli rilassati e in pace con se stessi, sempre curiosi e aperti a ogni tipo di seduzione intellettuale (cioè letteraria). E poi ci sono quelli insicuri. Ansiosi. Che sempre sentono il peso della massima socratica “so di non sapere”. Il tempo sfugge loro di mano e temono di non fare in tempo a leggere tutti i titoli che “bisogna” aver letto. E più colmano le lacune più queste si allargano come voragini. Questi due tipi di lettori, quindi, agiscono in modo affatto differente alla tipica situazione in cui un amico propone loro in […]
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03Mar 16
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La felice sorpresa questa volta porta in calce due nomi. Il primo è quello del più grande romanziere inglese: Charles Dickens. Il secondo è quello di uno dei più acuti e sensibili critici letterari di sempre: l’austriaco Stefan Zweig. I loro nomi campeggiano sulla copertina di un Oscar Mondadori (collana Oscar classici) da poco tornato in libreria: Una storia di due città (traduzione e introduzione di Mario Domenichelli). Si tratta di una felice sorpresa perché il testo di Zweig è un piccolo capolavoro di esegesi. Non sul singolo testo, bensì sull’opera intera dell’autore di Grandi speranze. Uno dei libri più […]
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24Feb 16
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E’ stato progettato espressamente per quelli che “niente di meglio di un buon libro per scivolare nel sonno”. Stiamo parlando del primo bed & breakfast per lettori forti. O almeno per appassionati di libri. L’idea è venuta a una coppia di imprenditori nipponici che hanno rilevato una vecchia libreria strasformandola in una sorta di ostello per clienti dalle poche pretese di spazio e comfort ma molto esigenti dal punto di vista culturale. Questo ostello offre 30 posti letto, anche se sarebbe meglio dire 30 cuccette ricavate proprio dietro i lunghi scaffali colmi di libri. I giapponesi possono avere idee brillanti […]
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