“Ricordare una cosa significa vederla per la prima volta”. In una semplice citazione di Cesare Pevase possiamo ridurre il senso de Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani. Perché è proprio dall’azione della memoria che il narratore seleziona i momenti salienti e più significativi della sua relazione con la bella e inarrivabile Micol Finzi-Contini. Una dorata adolescenza e una spensierata giovinezza si consumano tra il parco della villa di famiglia della ragazza e le strade di Ferrara alla vigilia della più grande tragedia del Novecento che porterà milioni di persone a morire dentro i campi di concentramento tedesco negli ultimi […]