21Apr 26
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
“Ricordare una cosa significa vederla per la prima volta”. In una semplice citazione di Cesare Pevase possiamo ridurre il senso de Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani. Perché è proprio dall’azione della memoria che il narratore seleziona i momenti salienti e più significativi della sua relazione con la bella e inarrivabile Micol Finzi-Contini. Una dorata adolescenza e una spensierata giovinezza si consumano tra il parco della villa di famiglia della ragazza e le strade di Ferrara alla vigilia della più grande tragedia del Novecento che porterà milioni di persone a morire dentro i campi di concentramento tedesco negli ultimi […]
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026
17Apr 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Questo è il resoconto di una sconfitta. La nostra. Abbiamo perso la memoria. E abbiamo perso la capacità di portare i nostri figli a seguire le nostre tracce, soprattutto quando abbiamo la convinzione (la presunzione?) che siano scavate nella giusta direzione. Questo resoconto porta ad una conclusione amara: i tredicenni di oggi non riescono a leggere quei romanzi che ci hanno formato come uomini e come cittadini quando, 30 o 40 anni fa, avevamo la loro età. Ma andiamo con ordine. I professori di italiano di una scuola media si sono messi d’accordo e hanno assegnato ai loro studenti di […]
Scritto in
letteratura,
novecento,
scrittori italiani - Tag:
Celestino V,
einaudi,
Emily Dickinson,
Giorgio Bassani,
Giuseppe Ungaretti,
Il giardino dei Finzi Contini,
madelaine,
Marcel Proust,
premio strega,
Premio Viareggio,
Roberto Longhi,
shoah,
Umberto Saba,
Vittorio De Sica
Il Blog di Pier Francesco Borgia © 2026