Quel messaggio in bottiglia precipitato da un futuro senza letteratura

Finalmente un libro che divide e fa discutere. D’altronde è a questo che dovrebbero servire le opere di ingegno. Il libro in questione è l’ultimo romanzo di Ian McEwan (Quello che possiamo sapere, Einaudi). In questo blog si dovrebbe parlare principalmente dei romanzi “che restano”. Quelli che superano la prova anche del trasloco. Quelli che non vengono mai tolti dagli scaffali della libreria domestica perché sempre attuali, perché divenuti col tempo dei classici contemporanei, perché il loro messaggio riesce a parlare a ognuno di noi in modo diverso ma sempre efficace, e perché non si sa mai: magari un giorno […]

  

Così “Infinite Jest” ha previsto Netflix e Spotify

Avete presente le leggendarie pescatrici di perle giapponesi? Quelle donne che, seguendo una tradizione antica, si gettano nella acque di Toba (a metà strada tra Osaka e Tokyo) per cercare perle sul fondo marino? Lo fanno in apnea. Quindi trattengono il respiro, sopportano una lunga e pericolosa discesa in acque non sempre limpide, e alla fine risalgono stringendo tra le mani un tesoro. La lettura di Infinite Jest di David Foster Wallace mi ricorda esattamente quella pratica. Perché bisogna nuotare in apnea lungo questo sterminato testo (1434 pagine, note comprese, nella prima edizione curata da Edoardo Nesi per Fandango nel […]

  

Murakami? Meglio tornare a Swift o a Wallace

Mi sono tolto la curiosità. Finalmente. Durante le frequenti incursioni in libreria mi capitava sempre di gettare uno sguardo a quel lungo scomparto pieno zeppo dei titoli di Haruki Murakami. I suoi libri sono pubblicati da Einaudi. Sono tanti e tutti presenti in libreria in grande numero di copie. Una cosa che, a ben guardarsi intorno, capita soltanto ad alcuni autori di culto o a qualche “principe del catalogo”. Dickens, solo in parte, Balzac in minima porzione, e poi tra i più recenti Calvino, Primo Levi, e in parte Svevo. Una cosa che, a ben guardare non capita nemmeno per […]

  

Inseguendo Marivaux all’uscita del cinema

Più che una notizia, questo post vuole porre all’attenzione del lettore del blog Camera con vista una constatazione. Positiva, per giunta. Ed è la seguente: internet non è un postaccio, e i social network non sono “luoghi” votati esclusivamente al divertimento e al “corteggiamento telematico”. Al contrario sono luoghi dove è possibile un confronto tutt’altro che futile sulla letteratura e sui romanzi. La constatazione, che io mi limito a sposare, non è farina del mio sacco. E’ bensì il risultato di una mini-ricerca (o mini-sondaggio) che la scrittrice Tiziana Lo Porto ha svolto per conto del blog culturale Minima et […]

  

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