Viva la democrazia?

Non ci resta che difenderla questa penosa e malconcia democrazia. Lo dico in maniera sommessa e con quel pizzico di disagio di chi ha l’impressione che da maldestro incendiario stia precipitando nel girone dei goffi pompieri dell’ultima ora. Insomma, con quella comprensibile reticenza che prende coloro i quali, per anni, si sono abbeverati a pensatori ‘antidemocratici’ o magari rivoluzionar-conservatori e ne hanno decantato le lodi. E poi si sono sentiti appagati dal voto ai partiti antisistema e magari, dopo l’ennesima delusione, si sono rifugiati nel non-voto ritenendo che l’unica sfida al conformismo fosse l’annichilimento dell’esistente. E tuttavia le condizioni sono […]

  

Caro Saviano, da casertano a casertano…

Quando mi chiedono un parere su Roberto Saviano non posso far altro che fare una lunga premessa. Sono casertano come lui. Comprendo quale dirompente e incosciente forza abbia potuto smuovere un ragazzo poco più che ventenne nello scrivere di camorra; e perciò, non può che rimanere immutata la stima per aver messo nero su bianco fatti e nomi su vicende criminali. Percepisco le sfumature e non posso che penetrare nel dolore dei suoi familiari e suo personale, nel momento in cui la realtà ti impone con forza di cambiare vita. Di rinunciare a brandelli di libertà soltanto perché hai scritto […]

  

Gli immigrati si ribellano. E la colpa è nostra!

La rivolta scoppiata lunedì pomeriggio nel campo profughi di Cona, ex base missilistica del veneziano, dove vi sono oltre mille richiedenti asilo, può essere letta come una prova generale di quanto potrà accadere nell’immediato futuro. Una premessa a quanto si sta già preparando per questo nuovo anno quando l’arrivo della primavera e delle belle giornate metterà di nuovo in moto la serie incessante di sbarchi sulle coste. A Cona, oltre ad aver bruciato suppellettili e tenuto sotto scacco per ore le forze dell’ordine, i rifugiati hanno pensato bene di fare degli ostaggi. Nel caso specifico, 25 operatori tra medici, infermieri […]

  

Mandiamo a casa Poletti.

Cari amici, perché in questi ultimi giorni di fine anno non tentiamo una iniziativa collettiva? Perché non scriviamo al Ministro Poletti indirizzando un appello collettivo con poche, chiare e dirette riflessioni invitandolo a rassegnare le dimissioni? Certo, molti di voi potranno sostenere che sarebbe stata cosa buona e giusta compiere un simile gesto anche quando era insediato al governo il centro destra e scempiaggini non mancarono nemmeno allora, oppure imperversavano tecnici bocconiani dalla lacrimuccia facile e che danni seri al Paese pur fecero. Ma la questione ora è differente. Qui si mette in gioco la dignità umana legata al lavoro. […]

  

Cortocircuito finale?

Ultime 48ore ……. DESTRA — Gianfranco Fini ammette di essere stato ”un coglione” sulla vicenda di Montecarlo ( … intanto la casa è stata venduta, e non è più tra le proprietà della ex AN). SINISTRA — Una ministra della Repubblica mente sul suo titolo di studio (… ma non gli accade nulla né da un punto di vista politico che penale); — Poletti, ministro del lavoro, non vuole che i cittadini si esprimano sul Jobs act (… ma è un ministro che decide se un referendum debba tenersi oppure no?) — Il Governatore della Campania indagato per voto di […]

  

Grillo, (forse) tocca a te!

Tutti gli indizi portano a voi, cari Cinque Stelle. C’è poco altro da aggiungere ad una trama che, come in taluni dozzinali libri gialli, fa intendere il colpevole prima ancora di essere giunti a metà lettura. Ed in questo caso, i colpevoli sarebbero gli altri e voi gli scopritori del raggiro a danno degli italiani e i vincitori delle prossime elezioni. Più che flebili segnali o spie di un malessere si può giungere ad una simile perentoria affermazione in maniera quasi naturale. Non c’è infatti da arzigogolare o perdersi in sofismi. I vostri competitor persi in continue frenesie masochistiche vi […]

  

Elogio di Agnese Renzi, una donna italiana

Ebbene sì. Ne avevamo le tasche piene di quegli striduli stornelli della Carlà, orripilanti sia nella fattura che nella melodia. Così come eravamo sopraffatti da articoli e servizi televisivi grondanti svenevole retorica sull’orto di Michelle alla Casa Bianca. Ed abbiamo subito per anni i peana nei confronti della signora Hillary, ritenuta provetta statista, ma tutti incuranti del fatto che per meschina convenienza facesse finta di ignorare le assidue pratiche erotiche del marito. Ne avevamo fin sopra i capelli di queste ‘self made women’ ( … si dice così?) straricche, pronte a dire la loro sulla politica estera, sugli animali maltrattati […]

  

A sinistra gli storici, a destra i cantastorie

Quiz della sera …facile, facile. 1) Morto lo storico Claudio Pavone. Per i media è stato colui il quale ha sdoganato il termine di ‘guerra civile’ 2) Ernesto Galli della Loggia esce in questi giorni con un libro (Credere, tradire, vivere) in cui si descrivono tutti i passaggi, a fine guerra, dei fascisti nelle fila del PCI e si parla esplicitamente della ”truffa dell’antifascismo”. 3) Dovunque mi capiti di cliccare sul telecomando mi imbatto in programmi di Storia in cui: a) si parla solo di fascismo o nazismo come se il mondo iniziasse e finisse negli anni Trenta del secolo scorso; b) i […]

  

O patria, o morte!

  Forse Castro doveva morire giovane come si confà ad ogni eroe. Arrivati a questo punto il giudizio è invece lapidario e netto; e crediamo di non sbagliarci di molto se, sin da adesso, lo includiamo nella categoria dei più spietati dittatori. A Cuba, in linea di massima, si sono risparmiati i Gulag e i Lager che invece hanno segnato la nostra geografia politica. Ma il suo più importante obiettivo strategico, quello di una autonomia dagli Stati Uniti, elemento in sé condivisibile, lo ha adempiuto affamando il popolo in maniera indegna e senza alcuna pietà umana. Se questa idea di […]

  

Accoglienza double face

Il prossimo 25 dicembre, in una scuola media in provincia di Parma, verrà eseguita una canzone che racconta di un Babbo Natale che, invece, dei regali porta permessi di soggiorno. Ovviamente non potevo aspettarmi altro che il solito teatrino. Salvini è partito a razzo non lasciandosi sfuggire l’occasione («lavaggio di cervello ai nostri figli», «propaganda politica di classe») e perciò sfoderando un armamentario nella sostanza condivisibile ma troppo epidermico per un leader che aspira a diventare Presidente del consiglio. Ed ovviamente, subito gli sono andati dietro, e con toni sarcastici ed irridenti, i pennivendoli dei giornaloni. Commentatori vari che vivono […]

  

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