Iran: la guerra che nessuno vuole. A parte i falchi di USA e Israele

Forse non accadrà, ma qualcuno vuole la guerra in Medio Oriente. Lo sostiene, tra gli altri, il ministro degli Esteri iraniano Mohammed Zarif, che ha parlato dell’incidente occorso negli Emirati Arabi Uniti, con il sabotaggio di alcune navi commerciali, due delle quali, saudite, hanno subito danni significativi, come di una provocazione volta a far ricadere la colpa sull’Iran. “I sospetti atti di sabotaggio che si stanno verificando nella nostra regione allo scopo di alimentare le tensioni”, come li ha definiti appunto Zarif, sarebbero addirittura stati previsti dall’intelligence della Repubblica Islamica, come riporta Al Manar. Zarif ha aggiunto che ci sono […]

  

La guerra del Tempio: escatologia del conflitto mediorientale. E non solo

A Gerusalemme, lo scorso mese di dicembre, è stato dedicato, in una curiosa cerimonia, l’altare per il Terzo Tempio. Un segnale di come la questione israelo-palestinese, spesso analizzata solo da un punto di vista  politico o geopolitico, presenti in realtà sfaccettature ben più complesse e, per certi aspetti, addirittura teologiche. Sfaccettature di cui parla, nel suo ultimo libro, Gianluca Marletta, scrittore e ricercatore e già autore e co-autore di notevoli saggi controcorrente come “Governo globale”, “Unisex” e “La fabbrica della manipolazione” e ora di questo nuovo e interessantissimo lavoro: “La guerra del Tempio. Escatologia e storia del conflitto mediorientale”, pubblicato da […]

  

Bolton in Medio Oriente per il ritiro dalla Siria? No, per contrastare la Cina (con Israele)

A che cosa serve realmente il tour di John Bolton in Medio Oriente? Ufficiosamente si tratta di gestire il (presunto) ritiro delle truppe USA dalla Siria, annunciato da Donald Trump. Forse, però, c’è qualcosa di più. Le tappe previste per il Consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca sono significative: Israele, in primis, poi Turchia (che ha rifiutato l’incontro…), Giordania ed Egitto, dove, al termine della missione, Bolton dovrebbe fare degli importanti annunci. Si tratta, comunque, dei principali alleati regionali di Washington (manca solo l’Arabia Saudita). La sensazione quindi è che il viaggio serva, oltre agli scopi più o […]

  

Salvini e Hezbollah: la politica estera non è materia da social

A Matteo Salvini va sicuramente tributata un’intelligenza politica davvero fuori dal comune (e lo si è scritto proprio ieri su questo blog a proposito dell’idea di un asse Roma-Berlino per l’Europa). Tuttavia anche i più bravi possono scivolare. Un esempio è l’infelice uscita del vicepremier leghista durante il suo viaggio in Israele su Hezbollah, le milizie sciite libanesi da lui definite “terroristi islamici“. Nulla di più sbagliato, in realtà. Certo, Hezbollah e Israele non vanno sicuramente d’accordo, per usare un eufemismo. Ma questo non fa dei guerriglieri libanesi dei jihadisti. Anzi. Tutto l’opposto. Un esempio? Senza Hezbollah e le sue […]

  

Iran: prossima una “esportazione di democrazia”?

Dal 1979 l’Iran è una spina nel fianco degli Stati Uniti. E le motivazioni reali, chiaramente, sono geopolitiche oltre che ideologiche (anche se queste, vista la nota influenza dell’Israel lobby a Washington, soprattutto in campo repubblicano, non sono comunque secondarie). Da un lato, con il regno dell’alleato Pahlavi, gli americani potevano esercitare un controllo indiretto su un territorio puntato come una lancia verso il cuore della massa continentale eurasiatica e quindi dell’URSS (oggi occupato dalla Russia e dai Paesi dell’Asia centrale) e questo, dopo la rivoluzione degli ayatollah, non è ovviamente più stato possibile. E, mai come oggi, con la progressiva […]

  

Putin ed Erdogan cercano l’accordo sulla Siria, l’Occidente la bombarda…

Lo si affermava su questo blog qualche tempo fa: l’Occidente non vuole la pace in Siria. E comunque, ora che il conflitto sembra volgere al termine e il rovesciamento di Assad pare ormai irraggiungibile, non la vuole se non alle proprie condizioni. E così, nella giornata di ieri, dopo che i presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, avevano annunciato da Sochi il raggiungimento di un accordo per una zona de-militarizzata di circa 15 chilometri a Idlib che consentirà, sotto il controllo di truppe sia turche che russe, di separare dai governativi le truppe ribelli vicine ad Ankara, allontanando altresì le truppe […]

  

L’establishment non vuole la pace in Siria. E il rapporto tra Russia, Turchia e Iran

Con la stretta dell’esercito governativo siriano attorno ad Idlib, ultima roccaforte dei ribelli jihadisti, si dovrebbe avviare verso la conclusione il conflitto in Siria. Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo. Diversi sono infatti i punti interrogativi su quale sarà la reazione dell’establishment occidentale. Che sembra, dalle notizie emerse grazie ai tanto bistrattati media russi e sapientemente taciute dalla stampa italiana ad eccezione de il Giornale, non voler in alcun modo accettare la possibilità che Bashar Al Assad e il suo regime laico tornino in pieno controllo del Paese. Così, mentre il presidente statunitense Donald Trump nel mese di agosto aveva annunciato la […]

  

L’internazionale populista di Bannon guarda a Washington e Tel Aviv

Avrebbe avuto origine in un hotel di Londra, il Mayfair, il progetto di The Movement. Una vera e propria “internazionale populista”, che farà base a Bruxelles e di cui il regista è e sarà Steve Bannon, ex tante cose: ex banchiere in Goldman Sachs, ex produttore cinematografico, ex Chief Strategist della Casa Bianca per Donald Trump nonché ex animatore della rivista americana online Breitbart, punto di riferimento di quell’alt right che ha sostenuto l’ascesa dello stesso Trump. A dare conto dell’iniziativa è stato il The Daily Beast. Nel lussuoso albergo londinese sarebbero stati presenti, insieme a Bannon, rappresentanti dello Ukip […]

  

I 70 anni di Israele, Gerusalemme e quel conflitto mediorientale che dura da un secolo

Cade oggi il settantesimo anniversario della fondazione dello stato di Israele, proclamata ufficialmente il 14 maggio del 1948. Un anniversario concomitante con lo spostamento dell’Ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme, che aprirà una nuova fase per gli equilibri politici di quel Medio Oriente che continua a essere, geopoliticamente e militarmente parlando, l’area più calda del globo. Ma dove e quando nasce la questione mediorientale? Quando nasce il rapporto privilegiato dello stato ebraico con il mondo anglosassone, quella special relationship che Donald Trump sembra voler ravvivare a costo di alienarsi i rapporti con l’establishment europeo, contrario alla rescissione dell’accordo sul nucleare […]

  

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