Se l’ISIS festeggia la morte di Soleimani. E Putin ed Erdogan si prendono la Libia

Mentre in Libia è sempre più debole il ruolo dell’Italia, con l’infruttuoso tentativo, da parte del Governo Conte, di incontrare a Roma sia il generale Khalifa Haftar che Fayez Al Serraj, si staglia con sempre più evidente prepotenza il potenziale risolutivo di un’intesa russo-turca. Vladimir Putin ed Recep Tayyip Erdogan, che hanno chiesto, lo scorso 8 gennaio, un cessate il fuoco, si trovano su due fronti contrapposti, come in Siria: con il militare Haftar il presidente russo, con Al Serraj quello turco. Eppure il loro dialogo funziona. Lo zar e il sultano, leader a capo di due tra le principali […]

  

L’asse tra Mosca e Ankara resiste alla prova della Siria

Regge, di fronte alla difficile prova della Siria nord-orientale il rapporto tra Mosca e Ankara, tra la “Terza” e la “Seconda Roma”. Se dietro alla decisione statunitense di consentire un ingresso turco nell’area controllata precedentemente dai curdi poteva esserci la volontà di mettere in crisi la partnership tra Putin ed Erdogan, alla luce dell’incontro svoltosi tra i due presidenti martedì a Sochi questa sembra invece resistere. E così le cronache dicono che, se da parte turca “non c’è la necessità di nuove operazioni” contro i combattenti curdi dopo l’operazione “Sorgente di pace”, come ha fatto sapere il ministero della Difesa […]

  

Greta e la geopolitica. Cui prodest?

“Cité­-jardinistes”. Con questo termine Renè Guenon, nella sua opera “Il Teosofismo. Storia di una pseudo-religione”, indicava, negli anni Venti del XX secolo, quel milieu sostanzialmente liberal-paganeggiante (ma di un paganesimo essenzialmente sintetico e anti-tradizionale), antenato del contemporaneo ambientalismo. Non è quindi strano che certo ecologismo sia in qualche misura consustanziale all’elite mondialista e liberal-globalista. Non bisogna pertanto stupirsi se, all’attuale fenomeno Greta Thunberg, si accodano figure come il principe monegasco Pierre Casiraghi o i soliti attori di Hollywood. Tuttavia, oltre a ben rappresentare il retroterra ideologico di circoli elitari più o meno occulti, il fenomeno Greta può aprirsi anche a ulteriori chiavi di […]

  

Putin e Xi: l’incontro dei due imperi anti-USA. Mentre gli uomini di Trump vanno al Bilderberg…

L’incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin e il suo omologo cinese, Xi Jinping, svoltosi a Mosca questa settimana segna un ulteriore punto di svolta nelle relazioni sino-russe. E le notizie che sono emerse dagli incontri bilaterali sono di notevole importanza. La principale è che i due Paesi, sempre più messi sotto pressione dagli Stati Uniti, hanno esplicitato ulteriormente l’intenzione di intaccare il cardine dell’egemonia planetaria statunitense, che non è la US Army, ma il dollaro. “La Russia e la Cina intendono sviluppare la pratica degli scambi nelle rispettive valute nazionali”, ha a tal proposito dichiarato Vladimir Putin, nella conferenza […]

  

Ucraina: la crisi che ha mostrato la debolezza dell’Europa

Le elezioni presidenziali in Ucraina, che vedranno fronteggiarsi al ballottaggio il presidente uscente, Petro Poroshenko e il carismatico attore comico Vladimir Zelensky, hanno riportato alla ribalta delle cronache la guerra civile meno ricordata in Europa. Quella che fu provocata dalla rivolta dell’Euromaidan iniziata a novembre del 2013 e poi esplosa definitivamente nel febbraio 2014 con la cacciata del presidente eletto Viktor Janukovyč, “colpevole” di non aver ratificato l’accordo di associazione con l’Unione Europea. Fu l’inizio di un conflitto e di una crisi ancora non risolte, che portarono al famigerato gioco di sanzioni e controsanzioni tra l’Occidente e la Federazione Russa, […]

  

Erdogan: un equilibrista a Parigi

Tra i leader più spregiudicati del panorama internazionale spicca certamente il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Come si era già detto su queste colonne a proposito dell’affaire Khashoggi, il “sultano” di Ankara e, dietro di lui, il Qatar e l’intera filiera dei Fratelli Musulmani, dopo due anni a braccetto con Russia e Iran, stanno infatti tentando sempre di più un riavvicinamento all’Occidente e agli Stati Uniti, a danno dell’Arabia Saudita. Non è forse un caso che, in occasione di una visita al presidente ucraino Petro Poroshenko di pochi giorni fa, Erdogan abbia reiterato in maniera decisamente vigorosa il proprio sostegno all’integrità […]

  

Tra USA e Cina la sfida è nucleare. E Bolsonaro può minare i BRICS

L’aquila americana e il dragone cinese. Due potenze sempre più destinate a scontrarsi anche sul piano degli armamenti nucleari? Che la situazione tra Pechino e Washington sia sempre più calda, come più volte si è scritto su questo blog, lo dimostra l’evoluzione degli scenari internazionali. Nella giornata di ieri, i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Stati Uniti, Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna) hanno annunciato di rifiutare la firma del TPNW (Treaty on Prohibition of Nuclear Weapons), il trattato globale per la messa al bando delle armi atomiche, che era stato approvato con i voti di […]

  

Ora l’Italia può cambiare l’Europa. Putin il giusto alleato

La Commissione Europea, come da previsione, ha bocciato la manovra finanziaria del Governo giallo-verde, dando all’Italia tre settimane di tempo per presentare una nuova bozza. Un fatto mai accaduto prima nella storia dell’Europa unita, a dimostrazione non dell’isolamento italiano, ma semmai dell’importanza dello scontro in atto. Un evento che ora apre per l’Italia un’enorme possibilità, se il Governo saprà tenere la barra dritta e non cedere di un millimetro. Quella di guidare la battaglia per il cambiamento dell’Europa dell’austerità da qui al prossimo mese di maggio 2019, nel quale è fissata la scadenza delle elezioni europee. Battaglia che però va […]

  

L’establishment non vuole la pace in Siria. E il rapporto tra Russia, Turchia e Iran

Con la stretta dell’esercito governativo siriano attorno ad Idlib, ultima roccaforte dei ribelli jihadisti, si dovrebbe avviare verso la conclusione il conflitto in Siria. Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo. Diversi sono infatti i punti interrogativi su quale sarà la reazione dell’establishment occidentale. Che sembra, dalle notizie emerse grazie ai tanto bistrattati media russi e sapientemente taciute dalla stampa italiana ad eccezione de il Giornale, non voler in alcun modo accettare la possibilità che Bashar Al Assad e il suo regime laico tornino in pieno controllo del Paese. Così, mentre il presidente statunitense Donald Trump nel mese di agosto aveva annunciato la […]

  

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