L’uccisione del generale anti-ISIS Soleimani: il mondo ora è un posto più pericoloso

L’assassinio del generale iraniano Qassem Soleimani, capo delle forze Al Quds dal 1988 e noto per aver guidato, negli ultimi anni, l’offensiva contro l’ISIS sia in Siria che in Iraq, in un attacco missilistico americano sullo scalo merci dell’aeroporto internazionale della capitale irachena Baghdad è qualcosa di drammaticamente innovativo sul piano delle relazioni internazionali. L’eliminazione di un’ufficiale di uno Stato estero (che peraltro il Times aveva appena inserito, con l’italiana Giorgia Meloni, nell’elenco delle 20 personalità globali che avrebbero potuto cambiare il 2020) con un intervento militare mirato da parte del Pentagono in una nazione terza e teoricamente sovrana, è un atto […]

  

Dalla Bolivia all’Iran: quelle crisi che investono i nemici degli USA

Mentre nella Bolivia ricca di litio e legata da accordi economici e commerciali con la russa Rosatom, tra malcelate manifestazioni di soddisfazione da parte della diplomazia statunitense, è pienamente riuscito il golpe di fatto che ha spodestato il presidente eletto Evo Morales, di cui perfino l’Economist, organo di stampa certamente non ascrivibile all’elenco dei media simpatizzanti con il mondo del socialismo sudamericano, ha scritto che “a differenza di altri leader latino americani con tendenze all’autoritarismo (…) ha dominato il suo paese più con il consenso che con la coercizione”, un golpe che, peraltro, dopo le proteste degli indigeni e la […]

  

La Turchia entrerà in Siria. Traballa il rapporto con Mosca?

Dopo otto lunghissimi anni, si apre un nuovo capitolo dell’interminabile conflitto siriano. La Turchia di Recep Tayyip Erdogan, dopo averlo annunciato per tempo, è intervenuta militarmente in Siria, dove avrebbe, come riportato da alcune fonti, effettuato dei primi bombardamenti nella fascia a sud-est dei propri confini, nella zona di Al-Malikiyah, località situata nella provincia nordorientale di Hasakah, preparandosi a invadere l’area. Lo scopo dichiarato è quello di creare una “safe zone” a est dell’Eufrate, controllata attualmente dalle milizie curde dell’YPG, ostili ad Ankara e considerate dall’esecutivo turco un’organizzazione terroristica. “Safe zone” alla quale dovrebbero essere destinati un milione di rifugiati […]

  

Oltre le Termopili: perché l’Iran non dovebbe essere un nemico

Intervenendo alla 74esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il presidente statunitense Donald Trump ha voluto ribadire, come se ce ne fosse stato bisogno, l’ostilità del suo paese verso l’Iran. E proprio l’Iran è l’argomento principe del 56esimo numero di Eurasia – Rivista di studi geopolitici, di imminente uscita, all’interno del quale è contenuto anche un modesto contributo di chi qui scrive. Un tema importante, del resto, quello dell’Iran, che merita di essere conosciuto e approfondito anche da un pubblico di non addetti ai lavori, per poter meglio comprendere le dinamiche che ruotano attorno alla questione, spesso affrontata in maniera molto […]

  

Trump colomba? Tra circoli elitari, provocazioni e minacce nucleari è solo un falso mito

C’è una vulgata che sta prendendo piede sulla stampa generalista, soprattutto quella legata alla destra politica, secondo la quale il presidente americano Donald Trump sarebbe a capo di una fazione di “colombe” all’interno della Casa Bianca, intenta a disinnescare il tentativo dei falchi neocon di innescare un conflitto armato con l’Iran. Conflitto che, dati i recenti (e dal vago sapore di false flag) incidenti alle petroliere nel Golfo dell’Oman e l’abbattimento di un drone USA che avrebbe sconfinato nello spazio aereo iraniano, si è nei giorni scorsi fatto sempre più vicino. Senonché, come sostiene la medesima vulgata, che si affida […]

  

Iran: la guerra che nessuno vuole. A parte i falchi di USA e Israele

Forse non accadrà, ma qualcuno vuole la guerra in Medio Oriente. Lo sostiene, tra gli altri, il ministro degli Esteri iraniano Mohammed Zarif, che ha parlato dell’incidente occorso negli Emirati Arabi Uniti, con il sabotaggio di alcune navi commerciali, due delle quali, saudite, hanno subito danni significativi, come di una provocazione volta a far ricadere la colpa sull’Iran. “I sospetti atti di sabotaggio che si stanno verificando nella nostra regione allo scopo di alimentare le tensioni”, come li ha definiti appunto Zarif, sarebbero addirittura stati previsti dall’intelligence della Repubblica Islamica, come riporta Al Manar. Zarif ha aggiunto che ci sono […]

  

L’aggressione americana all’Iran è un vero pericolo. Per il mondo

Distruggere l’economia iraniana. Cioè distruggere la vita, le speranze, il futuro di migliaia di giovani, uomini e donne incolpevoli delle scelte del proprio Governo. Perché? “L’amministrazione Trump e i suoi alleati sono determinati a sostenere ed espandere la campagna di massima pressione economica contro l’Iran per mettere fine all’attività destabilizzante del regime che minaccia gli Stati Uniti, i nostri partner ed alleati, e la sicurezza in Medio Oriente”, si legge in un comunicato della Casa Bianca, che, spiega ancora, “mira ad azzerare l’export di petrolio iraniano, negando al regime la sua principale fonte di entrate”. Gli Stati Uniti nella giornata […]

  

Iran: prossima una “esportazione di democrazia”?

Dal 1979 l’Iran è una spina nel fianco degli Stati Uniti. E le motivazioni reali, chiaramente, sono geopolitiche oltre che ideologiche (anche se queste, vista la nota influenza dell’Israel lobby a Washington, soprattutto in campo repubblicano, non sono comunque secondarie). Da un lato, con il regno dell’alleato Pahlavi, gli americani potevano esercitare un controllo indiretto su un territorio puntato come una lancia verso il cuore della massa continentale eurasiatica e quindi dell’URSS (oggi occupato dalla Russia e dai Paesi dell’Asia centrale) e questo, dopo la rivoluzione degli ayatollah, non è ovviamente più stato possibile. E, mai come oggi, con la progressiva […]

  

L’establishment non vuole la pace in Siria. E il rapporto tra Russia, Turchia e Iran

Con la stretta dell’esercito governativo siriano attorno ad Idlib, ultima roccaforte dei ribelli jihadisti, si dovrebbe avviare verso la conclusione il conflitto in Siria. Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo. Diversi sono infatti i punti interrogativi su quale sarà la reazione dell’establishment occidentale. Che sembra, dalle notizie emerse grazie ai tanto bistrattati media russi e sapientemente taciute dalla stampa italiana ad eccezione de il Giornale, non voler in alcun modo accettare la possibilità che Bashar Al Assad e il suo regime laico tornino in pieno controllo del Paese. Così, mentre il presidente statunitense Donald Trump nel mese di agosto aveva annunciato la […]

  

Trump vuole frenare il multipolarismo, Putin la “Greater Europe”

L’incontro bilaterale tra il presidente statunitense Donald Trump e l’omologo russo Vladimir Putin a Helsinki, in Finlandia, era, come ovvio, tra gli eventi più attesi delle ultime settimane. Un incontro che è stato, come lo hanno descritto gli stessi presidenti, positivo, dati i pregressi recenti. I temi emersi nella conferenza stampa congiunta di fine giornata sono stati molteplici: dal rigetto delle accuse di interferenze russe nelle elezioni presidenziali americane, alla possibilità, per Washington e Mosca, di “regolare” insieme il mercato energetico, passando per la Siria (Trump ha al proposito sottolineato la necessità da parte americana e israeliana di un ritiro […]

  

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