«Italia, ecco perché devi dire addio all’euro»

[photopress:Loretta_Napoleoni.jpg,full,centered] «Più che di “cintura dell’aglio”, come i tedeschi hanno ribattezzato il Sud Europa, dovremmo parlare di “cappio dei suicidi”. Poiché l’austerità altro non è che una corda che Bruxelles ha calato dall’alto attorno al collo delle popolazioni dei Paesi alla periferia di Eurolandia. Sono queste le Nazioni più a rischio, dove la “disoccupazione di lungo periodo” è più alta. La prima ondata di suicidi si verifica in concomitanza col licenziamento, la seconda coincide con lo scadere dei sussidi di disoccupazione ed è quella più imponente. Oggi si muore per i debiti, per pagare gli arretrati dell’iscrizione al country club […]

  

Grillo non spaventa Doris

[photopress:DORIS.jpg,full,centered] Azionisti di Mediolanum e Banca Generali, non spaventatevi!!! I proclami di Beppe Grillo sull’indisponibilità a scendere a compromessi per la formazione di un governo hanno impattato sullo spread tra Btp e Bund facendolo salire e contemporaneamente determinando una flessione dei corsi azionari dei titoli finanziari, ricchi di titoli di Stato in portafoglio. Mediobanca Securities invita alla prudenza. Il gruppo fondato da Ennio Doris e la banca che fa capo alla compagnia triestina sono esposti su scadenze molto brevi e non superiori all’anno e mezzo.  Sui titoli a breve termine la volatilità legata all’incertezza politica dovrebbe essere contenuta e i rendimenti sul Btp a due anni non […]

  

Shut up, Mr Bernanke!

[photopress:Bernanke.jpg,full,centered] L’esposizione delle banche americane all’Italia è «modesta» e  anche nell’ipotetico caso di una svalutazione del debito italiano «non ci sarebbero seri danni alle nostre istituzioni finanziarie».  Niente male le parole appena pronunciate da Zarathustra-Bernanke, il gran capo della  Federal Reserve, che è la potentissima banca centrale americana. Peccato, caro  Mr Bernanke,  che gli untori del mercato non vivano in Europa ma negli Stati Uniti che, giova ricordarlo, ha visto fallire insieme a Lehman Brothers, un centinaio di altre banche (o cassa di risparmio) «locali». Più che gli Stati Uniti ad avere paura di comprare un titolo del debito pubblico europeo (o […]

  

Quelle (false) lezioni americane

Prima il Wall Street Journal e il Financial Times, poi Bloomberg. La grande stampa finanziaria degli Stati Uniti  scarica tutta la responsabilità del calo delle Borse internazionali su quella che considera la  campagna «anti-austerità» rilanciata dal Pdl in vista dell’ormai prossimo appuntamento elettorale. In buona sostanza, secondo i commentatori Usa, i mercati avrebbero valutato negativamente l’annuncio di Silvio Berlusconi di restituire  l’Imu sulla prima casa alle famiglie italiane come primo atto di governo (in caso di vittoria) per rimediare alla scartavetrata di tasse con cui il governo di Mario Monti ha ulteriormente danneggiato (e questo è inconfutabile) i già pericolanti bilanci di imprese e cittadini. Wall & Street […]

  

TuttoMontePaschi – Il futuro

Dopo aver analizzato il passato e il presente di Mps, cerchiamo quindi di vedere che cosa potrebbe accadere nei prossimi 12 mesi. Il Monte, come detto, non ha grandi possibilità di realizzare utili e dovrà ripagare il prestito. Quest’ultimo tuttavia gli consente di conseguire un Core Tier 1 ratio superiore al 9% ed essere in regola con i parametri imposti dalla vigilanza bancaria europea dell’Eba. Nel corso di quest’anno il Monte porterà avanti il suo piano industriale: sempre più banca Internet, sempre più venditrice di prodotti bancassicurativi e, soprattutto, sempre meno filiali e dunque meno costi. Difficile, allo stato dell’arte, […]

  

#AddioMonti 6 – Professori bocciati sullo spread

Intesa Sanpaolo prevede che il prossimo anno lo spread, il principale termometro della crisi del debito europeo, si attesterà attorno a 280 punti base, in calo rispetto ai 395 punti segnati in media nel 2012 ma appena sotto l’obiettivo dei 287 punti che Mario Monti aveva posto come obiettivo del proprio lavoro  prima della crisi di governo. Ca’ de Sass non lo dice, ma non è difficile dedurre che la cura Monti non ha rilanciato né l’Italia né l’economia, anche perchè l’esecutivo dei Professori – di cui fa parte l’ex amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera nella veste di super-ministro […]

  

Il Monte può evitare l’aumento

Il Monte dei Paschi deve necessariamente fare il tifo per una ripresa delle quotazioni dei nostri Btp. È quanto osservano gli analisti di Mediobanca nella consueta Wake Up Call. Se lo spread con il Bund si restringerà verso quota 160 punti (dagli attuali 303), la banca senese (che ha un’esposizione al rischio sovrano italiano di poco superiore 22 miliardi), le perdite sui derivati di copertura sui titoli italiani si ridurranno a zero portando il Core Equity Tier 1 al 12,5% (con i Monti-bond di prossima emissione raggiungerà il 10%).  A questo punto Mps potrebbe rimborsare 3,5 miliardi su 4,5 miliardi di Monti-bond […]

  

L’«insostenibile» leggerezza di Intesa

L’Essere è leggero e l’averne consapevolezza è un peso difficilmente sostenibile. Certo, gli analisti finanziari di Barclays non sono proprio i massimi esperti di Martin Heidegger e di Milan Kundera, ma una questione ontologica l’hanno centrata: guardare nell’essenza di Intesa Sanpaolo è un esercizio che richiede un surplus di analisi. L’istituto guidato da Enrico Tomaso Cucchiani non è solo la prima banca italiana per numero di filiale e anche per capitalizzazione di Borsa, ma ha anche conseguito buoni risultati nel corso del 2012. Il problema, la domanda fondamentale, però, è proprio questa: questa performance appartiene alla sostanza stessa della banca oppure è un […]

  

Banca Cesare Ponti fa il surf su azioni e Btp

Azioni e Btp per strappare un buon rendimento anche nel 2013 più o meno pari sono. È questa la visione prospettica di Antonia Babbini, responsabile gestioni patrimoniali di Banca Cesare Ponti. «Siamo convinti – spiega l’esperto – che per il 2013 sia importante un approccio di carattere tattico sull’azionario. Ci aspettiamo ancora dei periodi di volatilità (forti rialzi e altrettanto forti ribassi) a causa di una crescita degli utili aziendali che potrà essere discontinua». Il contesto economico instabile, per quanto in graduale miglioramento, e gli intoppi nella soluzione della crisi europea rappresentano i fattori di rischio,mentre la componente attrattiva è costuita dalle […]

  

L’«inciucio alla catalana» spaventa i mercati

Uno Stato libero di Catalogna, anzi di Catalunya (come giustamente si dice a Barcellona) è destinato a rimanere una pia illusione. Le elezioni locali per il Parlament della Regione più ricca di Spagna si sono concluse con una secca sconfitta per il partito di maggioranza relativa Convergència i Uniò che ha perso 12 seggi e dunque ha fallito l’obiettivo di conquistare tutta l’assemblea per poi lanciare un referendum indipendentista. Non è una gran consolazione anche il raddoppio dei seggi da parte di Erc (Esquerra Republicana de Catalunya), un partito di sinistra ma con idee autonomiste. Per riportare in auge la secessione da Madrid (oggi effettivamente […]

  

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