La buona tv è solo tv. La lezione di Masterpiece

Ok ci possono essere delle scivolate imbarazzanti, delle gaffe, dei piccoli e innocenti infortuni. Ma anche in questo risiede il bello di un talent show. Mettere alla prova i concorrenti e testarne qualità e capacità di reazione può portare a fuori programma che spesso sono come il cacio sui maccheroni, rendono il tutto ancora più sapido. Poi i giudici devono ovviamente fare la loro parte: essere brillanti, telegenici, simpatici e odiosi a un tempo. Aggiungiamo a quanto detto un sapiente montaggio, una scenografia accattivante, una regia lucida e furba, e il gioco è fatto. Stiamo parlando di televisione. Nient’altro che […]

  

Vivere o scrivere? Così Kureishi risolve il dubbio

“La letteratura era un campo di sterminio; nessuna persona perbene aveva mai preso in mano la penna. Lo scrittore interpretato da Jack Nicholson in Shining costituiva una buona approssimazione della realtà”. A pagina 43 dell’ultimo romanzo di Hanif Kureishi (L’ultima parola, Bompiani) ti imbatti in questa sentenza. Non prima di esserti sorbito i dettagli scabrosi della vita di Ted Hughes, P.G. Wodehouse, John Cheever e Philip Larkin. Buttati lì come esempio di quanto dovrebbe sempre contenere la biografia di un mostro sacro delle Patrie Lettere. Il romanzo di Kureishi racconta d’altronde del difficile rapporto tra uno scrittore (già approdato nell’arbasiniana […]

  

Via Margutta da Moravia a Fiorito

Rileggendo capolavori del passato si può rimanere sconcertati per alcune abitudini dei personaggi che lì prendono vita. Per tic e modi di pensare ormai considerabili fuori dal tempo. Ed è quello che mi è successo rileggendo La noia di Alberto Moravia (morto proprio il 26 settembre di 23 anni fa). Si tratta di un cosiddetto “titolo di catalogo” che dà lustro al marchio Bompiani. Dal1960 a oggi ha avuto decine di edizioni. Dal 2001, poi, è stampato nella collana dei tascabili e negli ultimi tredici anni ha bruciato ben 19 ristampe. Segno che questo long-seller continua a parlare ai lettori […]

  

Quel libro che anticipava “Sacro Gra”

Ha fatto discutere l’assegnazione del Leone d’oro al film di Gianfranco Rosi Sacro Gra, il documentario che racconta con uno sguardo attento e sensibile le “vite  di confine”, quell’umanità che si guadagna faticosamente l’esistenza ai bordi estremi della Capitale. Quasi un quarto di secolo fa, era il 1989, uscì per Bompiani Grande Raccordo. Era il terzo titolo di Marco Lodoli (dopo Diario di un millennio che fugge e Snack bar Budapest). Come nel film, anche in questa raccolta di racconti si incontra un’umanità “periferica” rispetto al mainstream della nostra quotidianità. Personaggi emancipati dai forzati gioghi della routine e quindi liberi, […]

  

Umberto Eco e il computer “rivisitato”

La simultanea presenza di Fermo e Lucia e dei Promessi sposi in una biblioteca casalinga denota molto dell’inquilino che abita l’appartamento. Persona di cultura, probabilmente; oppure anche semplice curiosità intellettuale – la sua – di vedere il come e il perché dei tanti cambiamenti di quello che viene riconosciuto – piaccia o no – il maggiore romanzo in lingua italiana di sempre.  Quelle “variazioni” (che hanno tenuto occupato Manzoni per quattro lustri) sono poi diventate il pane di tante generazioni di filologi. Insomma l’Accademia è grata di tanti scrupoli stilistici e linguistici. Ma quel clamore è ormai lontano. Un clamore […]

  

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