24Set 25
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Nel suo editoriale sul Financial Times del 16 Settembre, Gideon Rachman spiega come, di solito, riesca a dedurre da una singola opinione l’intera costellazione di idee di una persona. Ma sulle guerre in Ucraina e Gaza la mappa diventa molto meno prevedibile. Rachman individua quattro categorie. 1. Pro Ucraina e pro Israele. Entrambi i Paesi sono visti come democrazie sotto attacco. Bernard-Henri Lévy ha respinto l’accusa di genocidio contro Israele, sostenendo che un esercito genocida non impiegherebbe due anni per sconfiggere un territorio “grande come Las Vegas”. 2. Pro Ucraina e pro Palestina. Al centro ci sono i diritti umani […]
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16Set 25
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Ai campionati europei di calcio nel 2021 rimasi allibito nel vedere capitan Chiellini & c inginocchiarsi per George Floyd, ucciso dall’altra parte dell’oceano da un poliziotto criminale che gli aveva piantato un ginocchio sul collo. Nel 2025, i nostri media si dividono sulla legacy di Charlie Kirk, ucciso con un colpo di fucile durante un comizio. Il paradosso è che lo stesso Kirk aveva definito Floyd uno “scumbag”, letteralmente “profilattico usato”, e aveva rivendicato il diritto degli americani a possedere armi anche a costo di qualche danno collaterale: «Penso che valga la pena di mettere in conto, sfortunatamente, alcune morti […]
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08Set 25
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Vittorio Alfieri (nato il 16 Gennaio 1749) scrisse «volli sempre, fortissimamente volli», e per non distrarsi si fece legare a una sedia. Il 16 Gennaio 1945, Adolf Hitler scese nel bunker convinto di poter ancora vincere la guerra persa. Anche quella era forza di volontà, seppure protetta da un paraocchi. Prima ancora, il Führer viveva in una bolla percettiva, e abbassava le tendine del treno per non vedere i soldati macellati tornare dal fronte. Eppure non è così semplice. Steve Jobs fu l’altra faccia della medaglia. Il suo reality distortion field piegava la realtà. Jobs sapeva trasformare una potenziale bugia […]
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01Set 25
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Fino agli anni Settanta, quando due fratelli litigavano per un’automobilina, i genitori risolvevano la questione facendola ingoiare al figlio più forte. Questa sintesi mi è venuta in mente dopo aver letto una notizia inquietante sul Financial Times. L’Unione Europea dispone di 157 milioni di ettari di terreni agricoli; l’Ucraina (confini pre-2022) 41 milioni di ettari. Se Kiev entrasse oggi nella UE, assorbirebbe gran parte dei fondi agricoli comunitari, con un taglio stimato del 20% alle sovvenzioni dei Paesi membri attuali. Quali governi sarebbero disposti a rinunciare a una fetta consistente dei propri benefici? Sul FT del 21 Maggio 2025 ho […]
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25Ago 25
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Dopo gli stravolgimenti degli ultimi anni, molti di noi si sono arroccati su posizioni tribali. Trovo incredibile che, all’evolversi degli eventi, le opinioni rimangano immutabili. Uno degli errori logici più subdoli di questi tempi è il post hoc, ergo propter hoc: dopo di x, quindi a causa di x. Un esempio banale: Sergej e io eravamo compagni di merende, ma da quando mi ha ficcato intenzionalmente un dito nell’occhio, la nostra amicizia si è interrotta. Per onestà intellettuale, dovrei chiedermi perché Sergej abbia commesso un gesto del genere, ma questo passaggio delicato è stato rimosso nella morale contemporanea. Cercare le […]
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22Ago 25
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Nel mio articolo del 22 Maggio 2024 (qui), intitolato “Gavte la NATO” (pronuncia: “gaute lanato”), affrontavo il crescente fervore bellico che si diffondeva in Europa. Portavo allora alcuni esempi, uno su tutti, il vertice di Parigi del 26 Febbraio 2024, quando il presidente francese Emmanuel Macron aveva dichiarato che gli alleati erano pronti a fare “tutto il necessario” per impedire alla Russia di vincere contro l’Ucraina. Sottolineavo come, dopo la Seconda guerra mondiale, l’egemonia americana avesse garantito all’Europa decenni di pace e benessere, ma ora che quell’egemonia vacillava, il nostro continente sembrava aver smarrito il senso di sé. Criticavo la […]
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17Ago 25
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Anni fa, trovai in un libro una frase labirinto e senza senso, e a leggerla mi viene ancora il mal di testa: «È raro che sia sveglia quando Danny sta ancora dormendo, soprattutto da quando sono incinta». Il significato letterale è “di notte dormo, e anche Danny”, con lo stato interessante della protagonista usato come un cerotto finto sul naso del rapinatore, per confondere i testimoni oculari. Il risultato è un non-senso perfetto, un involontario enigma stilistico, come le scale impossibili di Escher (qui) o il triangolo di Penrose (qui). Quella ‘frase matta’ indecifrabile mi ha fatto tornare in mente […]
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03Ago 25
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In un’intervista di Riccardo Antoniucci sul Fatto Quotidiano, la storica israeliana Fania Oz-Salzberger ammette che a Gaza lo stato ebraico ha raggiunto un punto morale molto basso, ma attenderà l’opinione dei giuristi prima di “accogliere con dispiacere” l’uso della parola genocidio. Eppure, esiste una verità legale e una reale. Da quando in qua la verità legale è l’unica depositaria della storia? Tutto il mondo sa che l’occidente considera i Palestinesi ‘semiti di un Dio minore’. In questa nostra bolla democraticah siamo vincolati all’opinione dei giuristi per decidere quali parole usare? In futuro, gli esperti potranno anche raccontare che non è […]
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18Giu 25
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Qualche tempo fa ascoltai il capo negoziatore di Donald Trump, Steve Witkoff, pronunciare la parola ‘Iran’ «EYE-RAN». Un Americano che dice EYE-RAN, EYE-TALIAN (Italian), EY-RAAB (Arab), ha buone probabilità di essere una capra, e sembra inadatto a un ruolo tanto delicato. Allo stesso modo, non credo che l’ultimo Conclave avrebbe mai eletto Robert Prevost, se fosse stato il tipico Americano con l’accento di Onlio. Nella parabola del vignaiolo che ha POTATO i tralci, è inconcepibile che un Papa pronunci «ha POTEITO i tralci». Il fattore “Onlio” si rivelerebbe un ostacolo acustico insormontabile, sia per i fedeli Italiani che per gli […]
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29Mag 25
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All’età di 4 anni, una futura grande regista aveva la sua personalissima interpretazione della fiaba di Cappuccetto Rosso: «Prima di entrare nel bosco bisogna prendere il lupo per mano». Se la diplomazia è “l’abilità di mantenere i rapporti con persone suscettibili”, ci siamo: in un mondo fiabesco di lupi antropomorfi è solo giusto mediare tra la brutta fama del lupo e la sua fame. Ursula Von der Leyen ebbe l’istinto contrario. Quando il primo Settembre 2022 un lupo uccise il suo amato pony, indisse una crociata continentale contro quella specie (qui). Tre anni più tardi, la Presidenta della Commissione Europea […]
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