23Nov 16
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Ma ti pare che i tempi più stupidi, gigioni, insensati e fuori di testa dovevano capitare a noi? Effettivamente siamo compresse di incazzatura e indignazione sciolte in un bel bicchiere di egoismo universale. Prima di noi, carestie, guerre e guerrette, sangue e altro sangue. Catastrofi naturali. Eppure c’era un senno. C’era quel non so che, quel quid, quel fattore che, in fondo, avrebbe riportato luce nel lume nella ragione degli uomini, speranza di evoluzione dello spirito, dell’anima. Quel qualcosa che avrebbe riportato gli umani a recuperare la saggezza, la ponderazione. L’autocontrollo. Fino ad oggi. Oggi che si ha la pretesa […]
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026
09Nov 16
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Solo delle riflessioni a caldo. Quando ho scoperto che Donald Trump è il nuovo presidente Usa, ho avvertito un leggero solletico stuzzicante. Un tuffo di pancia, come la copertina del New Yorker di questa mattina. Un tuffo di pancia come quello di Trump che sbaraglia anche i suoi stessi amichetti repubblicani che lo hanno lasciato a piedi, vedi il sindaco di Miami. Oh sì, magnifica goduria nel vedere frenata la spocchia degli illuminati democratici. Quella dei ricatti e degli stereotipi. Trump era stato lasciato a piedi. Certo non sarà il più affascinante, con quel vecchio gatto persiano adagiato sulla testa, […]
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28Ott 16
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I fatti di Goro sono sintomo di un’Italia morente ma non ancora putrescente. Da non sottovalutare. Da non ridurre a capriccio di qualche italiano viziato che gioca a fare i moti del ’48, la ribellione, come il totalitarismo del bel pensiero vorrebbe far credere. Quella stessa che Renzi disconosce: “L’Italia che conosco li accoglie”. Presidente, sarebbe un onore non conoscerla, non averla mai conosciuta; lei e la sua banda governativa. Ci creda. I fatti di Goro non rappresentano un vizietto da borghesucci europei tanto ricchi quanto stupidi. Non sono l’alba dei morti viventi. Diventano una necessità, una reazione di popolo. […]
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23Ott 16
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La stagione più triste per gli slogan ma anche per la dignità degli elettori, già messa a dura prova dalla sospensione democratica con possibile evoluzione verso il totalitarismo renziano. Da l’utero è mio e la gestisco io a più pompini per tutti. In realtà già si strilla troppo, migliaia di voci che si sommano dal web e verso il web, dai media e verso i media; chi la alza di più e grida più forte alla provocazione, vince. Ma ci rendiamo conto del fatto che da una settimana a questa parte non si fa altro che parlare di pompini? Un […]
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12Set 16
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L’Italia è così. E’ semplice. Ruvida e aggraziata, come le colline del “Centro”, che nessuno cita mai quasi fosse la naturale transizione dal Nord al Sud, quasi non vi fosse vita, ne’ storia. C’è voluto un disastro terribile per ricordarsene, per andare oltre Roma. Ne sono crollati di campanili. Mattone dopo mattone, di pievi di campagna ne sono venute giù. Piccoli simboli dell’unità e della coesione di una comunità di un paesino umbro. L’unica patente di esistenza nel tempo. Del resto, dove non arriva la complessità e la dinamicità estrema dei maggiori sistemi, dove non c’è affanno e l’aggressione dei tempi […]
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02Set 16
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Adesso: quanti di voi sono Charlie? Quanti di voi si sentono Charlie? Neanche il dramma colpisce la redazione della testata francese di satira. Non la ferma, non la frena, in un vomitoso impeto infantile, frutto di una comunicazione adolescente, pretenziosa, mai cresciuta, impulsiva. Così, dopo essersi chiesti se il terremoto, prima di colpire “abbia urlato Allau Akbar”, ecco comparire nell’edizione del 31 agosto di Charlie Hebdo, nella sezione “Le altre possibili copertine”, la vignetta, “sisma all’italiana”: un ferito insanguinato con la didascalia “Penne al pomodoro”, un’altra con quella “Penne gratinate”, i corpi sepolti con la scritta “Lasagne”, così come riporta, […]
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26Ago 16
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Ero a L’Aquila, come volontario. Pareva il fronte. Un veneto di ventotto anni mi passava le brande da campo, mentre un toscano ed io, le posizionavamo dentro la tenda, qualificati da anni di corsi ed esercitazioni. Eravamo stanchi insieme; nei giorni passati tra le macerie, fusi nel nostro essere italiani. Contrariamente al pensiero comune, fratello è chi parla la mia lingua, riconosce il mio confine e condivide la mia tragedia. Amico è tutto il resto. Sardi, veneti, laziali, toscani. Liceali, universitari, disoccupati, già sposati. Giovanotti già dati per dispersi nelle pagine della storia. L’Aquila, Emilia Romagna, Genova. Amatrice. Centro Italia. […]
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17Ago 16
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Arrivo migranti. A Capalbio è dramma collettivo. Bruciati i tricolori, interrotte le proiezioni della Trilogia dei colori di Krzysztof Kieślowski e le serate di degustazione delle mandorle bio dell’Uzbekistan in tutta la città; per protesta, i vip locali chiedono più diritti. C’è già chi grida “Fascisti!”. In queste ore caldissime, l’ANSiA riporta le ultime dichiarazioni ed iniziative per fronteggiare il dramma: ANSiA: Emergenza migranti a Capalbio. Arrivati i viaggiatori del mare. Distribuite ai poveri fuggiaschi dalla disperazione, pashmine colorate, occhialetti tondi, copie di Pasolini e Saviano. Ristabilito l’ordine. Un gesto umanitario necessario dopo il lungo viaggio, dopo stress alto e paura. […]
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10Ago 16
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Premessa. Scrive un ex cicciottello pentito. Un ex cicciottello difende il diritto allo sfottò, contro l’idiozia militante del politicamente corretto. A questo mondaccio manca davvero il senso dell’ironia, nonostante l’eleganza non sia un dono che tutti possiedono, il caso lo testimonia. Questo mondaccio non sa proprio ridere di sé stesso. Sarà per questo che Berlusconi è stato fatto fuori con una malignità unica? Sono sarcastico, si parlava proprio di questo. Per un cicciottelle (certamente non un “grassone”), Giuseppe Tassi perse la cappa e il lavoro. E questo, nel 2016, in un settore come quello editoriale, non è poca cosa. Per […]
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08Ago 16
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Io sto con la Polizia. L’ennesima carica sotto all’impietoso sole d’agosto. Il peso della dotazione, il casco, il gilet tattico. L’ennesimo giorno di riposo settimanale negato. La fatica si accumula sulle spalle dei cinquantatre anni. Picchi di dieci ore di straordinario, post servizio, al giorno. Anche dieci ore continuative al giorno. Agenti totalmente debilitati. Inutile girarsi dall’altra parte quando a rivelare tutto questo, con un’impietosa cronaca del dramma, è Gianni Tonelli, segretario del Sap – uno dei principali sindacati di Polizia -. Diego Turra, VI Reparto Mobile di Genova, 53 anni, all’ennesima chiamata alla carica del dirigente di PS, si […]
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