Non chiamateli antifascisti. Chiamateli col loro nome: terroristi

Torino. Dentro parlano. Fuori menano alla Polizia per impedire che quelli dentro parlino. Neanche la democrazia è più certificazione di legittimità. Dalle Leggi Cossiga e Reale, dai blindati, la pistola da poter sfoderare, carica, se strettamente necessario per sparare ad altezza uomo o in aria, quando lo Stato voleva, poteva, almeno per dare una parvenza di esistenza, ai chiodi conficcati nelle gambe degli agenti del Reparto Mobile, come accaduto a Torino. E allora fermiamo un attimo il lunapark della tensione e facciamoci una domanda: questa benedetta Repubblica va difesa, oppure no? E soprattutto da chi? Da terroristi. Diamo un nome […]

  

Fiano, solo un morto di fama…

Chi muore di fama, chi di fame. In Italia si crepa comunque. Emanuele Fiano muore di fama; i precari, le partite Iva, i disoccupati, muoiono di fame. La realtà non esiste più. Quando ero piccolo, avevo tredici anni o giù di lì, ero iscritto ad Azione Giovani (si può dire o mi devo sentire più alieno di Vinny Ohh, il ragazzo statunitense che ha speso più di 50mila dollari in interventi per assomigliare ad un alieno inespressivo e senza sesso?), frequentavo con vero entusiasmo la vita militante dell’ex Fronte della Gioventù. Manifestazioni, volantini a scuola, musica alternativa. Pioggia, gazebi e […]

  

Morire d’infarto per uno Stato indegno. Io sto con i poliziotti, i nuovi deboli

Io sto con la Polizia. L’ennesima carica sotto all’impietoso sole d’agosto. Il peso della dotazione, il casco, il gilet tattico. L’ennesimo giorno di riposo settimanale negato. La fatica si accumula sulle spalle dei cinquantatre anni. Picchi di dieci ore di straordinario, post servizio, al giorno. Anche dieci ore continuative al giorno. Agenti totalmente debilitati. Inutile girarsi dall’altra parte quando a rivelare tutto questo, con un’impietosa cronaca del dramma, è Gianni Tonelli, segretario del Sap – uno dei principali sindacati di Polizia -. Diego Turra, VI Reparto Mobile di Genova, 53 anni, all’ennesima chiamata alla carica del dirigente di PS, si […]

  

Basta con la vigliacca e disgustosa violenza dei centri sociali

Guardate italiani. Guardate. Perché in questo Paese nessuno, proprio nessuno, potrà scagliare la prima pietra, ma l’ipocrisia di Stato, la retorica di regime e la mera salvaguardia di determinati ambienti, di determinate logiche, iniziano sinceramente ad essere disgustosi (Guarda il VIDEO dell’assalto) Centro sociali, o chi per loro. Non li vedrai mai assaltare una banca, in nome dell’anticapitalismo, in pieno giorno, in pieno centro, fuori da un corteo, magari a volto libero e in quattro. Figurarsi. Evidentemente, nei più loschi e bassi meandri della sinistra oltranzista, anacronistica, la violenza, somministrata in dosi costanti assieme alla codardia, è antica abitudine. Parte […]

  

Devastare la città con i soldi di papà

Una piccola missiva, tra coetanei della stessa generazione. A te, che scendi in piazza per devastare la dignità. Caro coetaneo esponente dei centri sociali, lascia stare, non ti convertire, non tornare sulla buona strada. Continua a fare come fai che di bravi ragazzi che aprono il portfolio per farsi un curriculum così a gratis è piena l’Italia. Continua a vedere tutto com’è: tutti razzisti, tranne te, tutti violenti, tranne te, tutto inutile tranne te, continua così. Uno come te, appunto, alla società civile, già fiaccata e massacrata dall’illegalità, mascherata da legalità, la tua lotta anacronistica, retrò, muffosa non serve né […]

  

Il blog di Emanuele Ricucci © 2021
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