La violenza dell’antifascismo ha rotto i coglioni! Rossi o neri: un appello a prendere le distanze da un simile schifo incivile e antidemocratico

Questa non è una lectio magistralis sui massimi sistemi. Ma una poco compassata mediazione sulla prossimità. Mi sono rotto i coglioni! Genova. Od ovunque sia. Botte, su botte, su botte, su botte, su botte, su botte, su botte, su botte, su botte, su botte alla Polizia. Che poi, fantozzianamente, s’incazza per davvero. E talvolta, s’incazza fin troppo, a forza di attutire, magari colpendo chi c’entra poco, o forse nulla. Ferma, immobile, schierata. A prendere mazzate da sterili e lombrosiani fasci di nervi che escono dalle gabbie di sicurezza montate sui mezzi del Reparto Mobile, colpiscono e, come di loro buona abitudine, […]

  

Comprate i libri di Altaforte: inizi ora la battaglia di libertà, la battaglia generazionale contro la miseria umana e culturale della sinistra peggiore

È l’ora di una battaglia generazionale che sancisce l’esistenza oltre la resistenza. Liste di proscrizione, censure, impedimenti, diarrea linguistica (dal “Ministro della Malavita” di Saviano, riferito a Salvini, al “nazisti” di Zerocalcare verso gli editori che non la pensano come lui. Nazisti…). Un circo da chiudere per il bene comune. Un incredibile affronto al buon senso di ogni italiano libero, oltre le sigle. Ancora una volta prevale l’opinione e l’ossessione ideologica, fuori tempo e fuori luogo, al dibattito, alla misura dei contenuti, delle visioni, delle idee. Del rispetto altrui. Alimentando così il presente non si fa altro che cadere in […]

  

Non chiamateli antifascisti. Chiamateli col loro nome: terroristi

Torino. Dentro parlano. Fuori menano alla Polizia per impedire che quelli dentro parlino. Neanche la democrazia è più certificazione di legittimità. Dalle Leggi Cossiga e Reale, dai blindati, la pistola da poter sfoderare, carica, se strettamente necessario per sparare ad altezza uomo o in aria, quando lo Stato voleva, poteva, almeno per dare una parvenza di esistenza, ai chiodi conficcati nelle gambe degli agenti del Reparto Mobile, come accaduto a Torino. E allora fermiamo un attimo il lunapark della tensione e facciamoci una domanda: questa benedetta Repubblica va difesa, oppure no? E soprattutto da chi? Da terroristi. Diamo un nome […]

  

10 Carabinieri costretti a scappare contro 400 schifosi delinquenti. L’immagine della fine di uno Stato indegno.

Perdonate lo sfogo. Che grande schifo. Ricorderemo questo 10 febbraio come un chiodo arrugginito che va a chiudere la bara d’Italia. Il mio Paese mi fa male. Da Pastrengo, a Macerata. Dalla carica a cavallo, ai dieci Carabinieri contro i 400 delinquenti. E qui, in questa assurda favoletta nel quinto anno dell’Era della tolleranza, in questa immagine, prima di tutto, prima di ogni rinnovata considerazione sui centri sociali, sull’antifascismo militante, ormai assurto al livello superiore di montagna di merda, sul silenzio contraddittorio della sinistra che blatera di moralità a targhe alterne, sul PD che ha creato ad arte uno scenario di […]

  

La sinistra lasci stare Casa Pound, Mussolini, i treni in orario e i balilla, ed inizi, invece, ad occuparsi di quei figli degeneri dei centri sociali

Siamo in campagna elettorale? Tutti promettono tutto? Tutti vedono tutto? Ecco, la sinistra inizi, con maturità, ad assumersi le proprie responsabilità verso i centri sociali. Figli degeneri, sì, ma anche parte, e NON va dimenticato, dell’immaginario antifascista. E qui casca l’asino. Mentre Casa Pound deve perdere tempo a giustificarsi (visto che mediaticamente e politicamente, ogni strenua resistenza alle “destre”, in queste settimane, è direzionata sul movimento della Tartaruga. Casa Pound da sciogliere, da disintegrare, da impedire, da interdire, da internare etc.), il Paese si rende conto che non esisterebbe violenza se non fosse per i centri sociali. Ed anche Fratelli […]

  

Dal Papa, agli antifascisti, fino a chi odia il presepe: San Francesco non era un hippy, né una scusa. Contro l’ideologizzazione della funzione della Fede

San Francesco non era un hippy. Esattamente come non lo era Cristo, che per un pelo non diventa una maglietta post-Woodstock. Essi non erano ciò che può far comodo. Erano ciò che erano. E così con questo valzer di mistificazioni, quest’epoca comprende, forse, la peggiore delle ideologizzazioni della funzione della Fede. Peggiore, forse, dei Patti Laternanensi, poi Craxi-Casaroli del 1984; peggiore, forse, delle Madonne a caso nei riti ‘ndranghetisti, o nel breviario di Totò Riina, mai pace all’anima sua. Una fu convenienza, l’altra demenza. Oggi, invece, lucidissima devianza. Alla storia non rimane la convenienza, troppo legata al momento; né la […]

  

La Boschi e l’antifascismo sono la parodia della sinistra allo sfascio

Evoluzione: dall’antifascismo allo Sfascismo. Renzi e i suoi uomini sono rosa shocking, come lo smalto di Luisona, la meretrice cinquantenne di provincia. Vorrebbe spingere, quando gli fa comodo, sul fattore della sinistra ribelle, animosa, battagliera, autentica e sentimentale ma non gli riesce: rosso non ci diventa proprio. Loro non vengono da lì. Loro non vengono, transitano tra le pagine della storia contemporanea e quindi quando provano a “tornare all’origine”, quando provano ad essere di sinistra, fanno semplicemente ridere. Ma non è solo lui, solo loro a fare questo effetto. Oltre alle varie dichiarazioni di guerra sparse in lungo e in […]

  

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