Non violenti, ma disperati: giù le mani dai lavoratori. La rivolta dei buoni è cominciata

Un crollo dei consumi pari a 128 miliardi di Euro. 300mila imprese del commercio a rischio chiusura. 945mila posti di lavoro persi in un anno. Ciò che è accaduto ieri a Roma, in piazza Montecitorio, è fin troppo poco rispetto a ciò che sarebbe potuto succedere. È difficile smorzare gli effetti di una tensione ossessiva che avrebbe dovuto essere prevenuta nel tempo e non lasciata esplodere. Delatori contro runner, stipendio fisso contro privati, divano contro piazza, anziani contro giovani, lavoratori contro altri lavoratori (manifestanti contro la Polizia). La nuova guerra (in)civile striscia nel fallimento della classe di uomini politici. Che […]

  

Calci nel sedere al popolo che crepa di aperitivi. Isolate chi non vuole isolarsi

Roma, Ancona, Milano. Mare, piazzetta, montagna. Movida. Dei furbi e dei fessi è il regno d’Italia, ci insegna l’eterno maestro Giuseppe Prezzolini. Codice della vita italiana: “Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro. L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono” Isolate chi non vuole isolarsi. Mostrategli la vostra rabbia, gettategli pure addosso la vostra paura, contagiateli con essa, visto che costoro ne […]

  

Contro la chiusura del Caffè Greco di Roma. Una battaglia di civiltà contro lo schifo moderno

L’Italia si vende, l’Italia si sveste. L’Italia si presta, l’Italia s’è desta. E nella infinita fragilità di questa nostra terra con le gambe piccole e ossute, ormai, che precipita verso la sua negazione, annegando nel politicamente corretto, il Caffè Greco, per l’esattezza, l’Antico Caffè Greco di Roma, aperto nel 1760, ora chiude, chiuderà – anche se lo sfratto sembra rinviato -, portando con sé la rovina e la tristezza. Dietro a questa vicenda si cela un mostro. La tristezza di un Paese che non riesce a imporsi nella sua forza di padre nobile, ma appare distratto e superficiale mentre un presidio […]

  

No alla schifosa censura, sì al manifesto ProVita. Vogliamo essere civiltà, non Cirinnà

Facciamo fare quattro saldi in paideia ai progressisti! Cancellare quella gigantografia di un feto (a fianco in una foto dell’ANSA), che oggi vale molto meno di un diritto civile a caso, pescato nel cilindro delle libertà, ci ha reso simili all’Iran che cancella, censura le mammelle della Lupa Capitolina. Quel manifesto spaventava. Perché era un invito ad assumersi le proprie responsabilità in un mondo che vuole discolparsi da tutto. Dietro lo scudo dei diritti da tutelare, delle libertà da garantire c’è il terrore di essere pienamente uomini e donne, di portare a compimento, nel caos odierno, la propria virilità, la […]

  

Se lanci una bombola, più che un rifugiato, sei un disgraziato.

La prossima volta, caro Sovrintendente Gargiulo, del 1° Reparto Mobile della Polizia di Stato – anche detto Mr. Pocopiùdimilleduecentoeuroalmese, quando vedi una bombola pioverti dal cielo, in nome della tolleranza, della festa dei popoli e di un mondo rinnovato, più maturo, emancipato e non-violento – un po’ come la libertà made in Usa che arriva dalle nuvole -, spalanca la bocca e sorridi a tutti denti, prima di perderli tutti; anzi togliti il casco e accogli la bombola della fratellanza, del domani migliore. Così, caro Sovr. Gargiulo della Polizia di Stato, qualche Ong, non se la prenderà con te dicendo […]

  

Avete visto? Anche Orfini scopa. Ed è credibile quanto Nichi Vendola che fa la mamma…

Orfini che scopa è realistico quando Niky Vendola mamma. Per dirla coprendo il raggio di una sola giornata. Vado in vacanza a Caprasecca; affitto un appartamento per tutta l’estate e lo trascuro, lo distruggo insieme ai miei coinquilini. Quando esco c’è cacca sui muri, è tutto un disastro. C’è puzza, mobilia ovunque; orate decomposte nel freezer. Frutta marcia sotto al divano. Impronte appiccicose, dappertutto. In salotto, un condor californiano sta mangiando i resti di un Alpaca. So di aver fatto un casino, tra feste e festini, nessuna pulizia e disattenzione varia. Scoperto l’inghippo, Giannone Spaccanocche, il proprietario, giustamente si altera. […]

  

I tassisti: il sogno erotico degli italiani che la rivoluzione la fanno guardando la tv

L’Italia è un museo delle cere, la fotografia di un disastro. Un museo vecchio, con le sedie sparse in mezzo alla sala, coi muri crepati, tanta polvere e poca luce. Al centro una tv, sempre accesa che manda solo talk show. Di notte e di giorno. E di quegli italiani che guardano il tempo passare, dai vetri di quelle stanze, guardano fuori, la strada, il tempo, il loro, per lamentarsi di tutto e piangersi addosso, di quanto si stava meglio prima. Un album dei luoghi comuni, dei ricordi di un tempo, tassidermisti del Bello di ieri, esperti di voyeurismo. Guardiamo […]

  

Distruggere gli orticelli e far rinascere la destra, ora!

06 giugno 2016: il caos. Ormai si vota, si pensa cavalcando l’onda emotiva, senza base, né radice. Non importa come il Pd si sia ridotto (tra Banca Etruria, mafia capitale, politiche sull’immigrazione, indagati vari, ricchi premi e cotillons), non importa che il M5S sia una sorta di gioco di ruolo alla Orwell, lobotomizzante. Non importa più nulla ormai. Roma casus belli. Chi scriverà i discorsi al sindaco Raggi? Dalla funivia si vedrà meglio l’abusivismo edilizio, quei due tossici mentre si bucano, si potrà capire dove sono le buche o le buste dell’immondizia così da riuscire a fare per bene lo […]

  

Basta con la vigliacca e disgustosa violenza dei centri sociali

Guardate italiani. Guardate. Perché in questo Paese nessuno, proprio nessuno, potrà scagliare la prima pietra, ma l’ipocrisia di Stato, la retorica di regime e la mera salvaguardia di determinati ambienti, di determinate logiche, iniziano sinceramente ad essere disgustosi (Guarda il VIDEO dell’assalto) Centro sociali, o chi per loro. Non li vedrai mai assaltare una banca, in nome dell’anticapitalismo, in pieno giorno, in pieno centro, fuori da un corteo, magari a volto libero e in quattro. Figurarsi. Evidentemente, nei più loschi e bassi meandri della sinistra oltranzista, anacronistica, la violenza, somministrata in dosi costanti assieme alla codardia, è antica abitudine. Parte […]

  

Il futuro della destra? Il feudalesimo e le guerre tra vassalli. Tristezza.

Si può uscire dal feudalesimo? Soprattutto, si vuole farlo? Agli occhi dell’elettore medio, povero portatore d’acqua con le orecchie, povero attaccatore di manifesti notturni, salvadanaio di insulti all’uscita del metrò nell’atto eroico, oggigiorno, della distribuzione del volantino elettorale, la bagarre incredibile che si sta generando tra i personaggi in cerca d’autore della destra italiana – di Pirandelliana memoria -, come appare? Di certo, non come uno sprint entusiasmante ed incoraggiante alla guerra – come quando Almirante riempiva piazza del Popolo a Roma, come quando ci fu Fiuggi nel ’95 o come quando Berlusconi scendeva in politica -, piuttosto come una […]

  

Il blog di Emanuele Ricucci © 2021
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