La sinistra ammazza italianità, lo ‘Ius dei paraculi’ e la viltà dei 5Stelle

Qualcuno dica: a Gianfranco Fini, dopo le ultime dichiarazioni su come la destra italiana possa sostenere l’idea di Ius Soli, di smetterla anche solo di parlare di destra; al Movimento Cinque Stelle – dopo l’affaire “abolizione del reato di immigrazione clandestina” e dopo l’astenensione dal voto per lo Ius Soli – di smettere di ergersi a difesa degli italiani, di esserne falso mito; ad Alfano ed al suo movimento, dopo aver votato lo Ius Soli, di smettere di chiamarsi nuovo centro DESTRA; a Renzi, Chaouki e tutta la sinistra di andare a c…asa. Andata..Ius soli: loro hanno il diritto di […]

  

Altri che retorica da Bella Ciao: 70 anni dopo i nuovi partigiani sono gli italiani che resistono al renzismo.

Vedere Ignazio Marino, degno rappresentante di questa scellerata classe politica, attaccato con i denti e le unghie, solo qualche giorno fa, al trono del consiglio comunale romano invocando più volte il verbo sacro alle sinistre, “resistere”, è uno dei simboli – assieme alla Boldrini che vuole sradicare obelischi – della sinistra in decadenza assieme al mito delle Resistenza, retoricamente intesa, ormai fuori luogo; è un vero insulto a chi resiste davvero, nel 2015. Resiste allo smog e al degrado, resiste alle tasse e alle rate del mutuo, resiste alle pressioni del direttore di banca; resiste ai figli che non hanno […]

  

Quando la satira ‘mena’ la sinistra

Da quando c’è Renzi, c’è casa: per la satira. Tutto ha assunto contorni burleschi, barocchi, farseschi, con in sottofondo la marcetta popolare di Ennio Morricone, avete presente quella che segue un tragicomico Verdone nel suo avvicendarsi di personaggi in “Bianco, Rosso e Verdone”? Con il regime renziano non solo si chiude la prima grande ondata di berlusconismo, ma accade un altro stravolgimento epocale in proporzioni mai avute prima: la satira mena (eccome) anche ‘dall’altra parte’. A destra, sì, ma anche a manca. L’aveva detto proprio Dario Fo che l’unica regola nella satira è che non ci sono regole. Pertanto non è […]

  

Senza lavoro? Senza Stato? Erba libera!

I virtuosismi, la modernità attecchiscono solo in sistemi funzionanti, efficienti, in contesti statali completi. Altrimenti non attaccano radici, non crescono alberi forti ma solo erba, spontanea. Ragazzi tranquilli: il vostro Paese vi ha a cuore: da oggi fatt(on)i, non promesse! Ma che palle questa sinistra, ora in versione intergruppo, un po’ sessantottarda, un po’ fricchettona, un po’ progressista, un po’ regressista. Tanto neomoralista. Giustappunto, erba ricreativa. No, non è il nome di un programma governativo pensato per i giovanotti e le giovanotte di casa nostra (visto, non serve il linguaggio di genere, come vuole la Boldrini, basta citare entrambi i sessi) […]

  

Onore all’avversario Ingrao

È quando si spengono gli uomini che si accende la storia. Seppure fosse il faro dell’altro lato del mondo, rispetto a quella che io vivo come casa, come via, è impossibile non rendersi conto che la dipartita di Pietro Ingrao lascia riflettere anche noi che siamo al di qua di qualcosa che è all’al di là tra quella che un tempo era sinistra e destra. Finché qualcuno non lascia questo mondo, non misuri mai al centimetro il divario, l’assenza. Percepisci il passato divenire di colpo presente ed il presente traspone nel futuro. E se sarà questo presente italiano a costituire […]

  

Se la sinistra del progresso monta l’odio anni ‘70

“Fascio impara p38 spara”. Vogliamo tornare a questo cari venditori di futuro? Vogliamo tornare a fare un tuffo nell’immondizia? In un’epoca che ha lasciato morti sul selciato e feriti nell’animo? Sono lì, nell’angolo con i pugni chiusi. Sempre loro. Stessa modalità. Distrarre, colpire, vittimizzarsi. Un tempo perché l’Italia era sporca e stuprata, per colpa dei governi di centro destra, poi perché era in balia delle onde e, rimetterla in piedi, era una sfida impossibile, sempre per gli effetti dei suddetti esecutivi. Poi tornarono in auge fasci, fascisti e contrapposti che, guarda caso, non si chiamano più comunisti e non si […]

  

Il blog di Emanuele Ricucci © 2021
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