C’è una notizia di queste ore che mi ha colpito. Forse anche perchè arriva nei giorni di Natale che ormai luccicano in una baraonda di luminarie e pacchi dono. E’ un miracolo. Un miracolo vero, nell’unica accezione in cui questa parola dovrebbe essere usata e non nei mille modi in cui ormai siamo abituati a svilirla. La storia è olandese e riguarda una ragazza di 26 anni che ha passato la metà della sua vita su una sedia a rotelle perchè paralizzata. Monique Van der Vorst è una campionessa paralimpica che ai Giochi di Pechino ha vinto due medaglie d’argento, nella prova a cronometro individuale di handcycle, una sorta di bicicletta in cui si pedala con le mani, ed in quella in linea. Bene, proprio in questi giorni Monique ha ripreso a camminare, riacquistando l’uso delle gambe dopo 13 anni di handicap e senza alcuna spiegazione scientifica. Alla bionda olandese era stata diagnosticata una paralisi irreversibile quando aveva 13 anni: sottoposta ad operazione dopo un infortunio occorsole mentre giocava ad hockey prato, i medici avevano sbagliato l’intervento e lei, nonostante una lunga serie di consulti e visite con vari specialisti, era rimasta paralizzata inizialmente alla gamba sinistra e dopo un anno anche a quella destra. Dopo un periodo di depressione Monique aveva trovato coraggio e forza per reagire. «Lo sport- aveva raccontato- mi ha ridato autostima e ho ricominciato a pensare a ciò che potevo fare…». E così si era appassionata all’handcycle.   Tutto il 2010 lo stava dedicando alla preparazione per Londra 2012, dove l’obiettivo sarebbe stato di «tramutare gli argenti in oro», ma due incidenti hanno cambiato la sua vita. A marzo si era scontrata con un compagna in allenamento e tre mesi dopo era stata sbalzata dalla sua bici dopo che un’auto l’aveva investita su una strada vicino a casa. Probabilmente era destino. Dopo gli impatti aveva notato uno strano formicolio alle gambe che via via era diventato più forte e «in pochi giorni ho cominciato a ’risentirlè, non erano più insensibili» ha raccontato.  I risultati delle visite mediche a cui era stata sottoposta dopo il secondo incidente hanno lasciato di nuovo i medici senza parole, in ogni caso dopo un lungo e duro periodo di riabilitazione la ragazza ha ricominciato a muovere le gambe ed ora annuncia sul suo sito:«Sono di nuovo in piedi! Per me comincia una nuova sfida, gareggiare per me era una grande passione, ora è dura perchè devo trovare nuovi obiettivi nella vita. Non so dove o quando finirà ma ci riuscirò, e tornerò di nuovo a correre!». Il sogno? Partecipare  alle Olimpiadi vere, quelle di Londra ma anche, da atleta comune, all’Ironman delle Hawaii, a cui ha già preso parte (riuscendo a concluderlo) come atleta paralimpica.

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