Il referendum in Nuova Caledonia e altre vicende

Il 12 Dicembre scorso gli abitanti della Nuova Caledonia hanno scelto tramite un referendum di rimanere parte della Francia. L’isola, che ha la stessa superficie del Veneto, dista 1.500 km dalle coste australiane, ed è una delle maggiori produttrici di nichel. La Tesla attinge a piene mani dall’ex colonia francese per le sue batterie. Leggendo la notizia mi sono tornate in mente le parole di un abruzzese pittoresco incontrato in uno dei miei lavori itineranti. Luigi era un personaggio unico, seppure abbastanza caratteristico nell’azienda oil & gas per cui lavoravo. Fino a un paio di anni prima era un capo […]

  

Una parola persa e ritrovata

In un’intervista di qualche anno fa, Gianni Morandi disse questa cosa molesta che mi perseguita: «Verso i 60-65 anni perdi dei colpi, ma il tuo interlocutore non lo sa, e tu riesci a nasconderlo. Dopo qualche tempo lo sapete tutti e due. Poi arriva il momento in cui lo sa solo lui». Io dovrei essere ancora fuori dalla zona a rischio, ma qualche giorno fa ero a un pranzo, e mentre parlavo con un’amica, è mancata all’appello una parola semplice. Era un vocabolo di uso comune, non un parolone. Per quei pochi secondi più lunghi della distanza che mi separava […]

  

Sincronicità 2013: papa Bergoglio, M5S, Xi Jinping

Il potere delle date: alle elezioni tsunami di fine Febbraio 2013 esplose il Movimento 5 Stelle. Pochi giorni dopo, il 13 Marzo, Jorge Bergoglio fu eletto papa dal conclave dei cardinali, e il giorno successivo, 14 Marzo 2013, Xi Jinping fu nominato presidente dal “conclave” del partito comunista cinese. Tutti e tre, Bergoglio, Xi e M5S, avevano nei loro programmi parole chiave simili: frugalità, giro di vite contro il malaffare, guerra alla corruzione. In quei primi mesi dell’anno c’era nell’aria un francescanesimo vero e presunto, ma all’indomani dell’elezione al Soglio pontificio, “il manifesto” parafrasò una canzone di Lucio Battisti e […]

  

Gli anni Settanta

Gli anni Settanta erano pazzi, contraddittori, criminali. A volte chiusi dentro certi schemi, ma molto spesso completamente fuori, proprio come dei balconi. Erano anni vitali e mortali e molto provanti per lo spirito umano, ma di quel periodo tendiamo a ricordare solo gli aspetti bui. Qui sotto una carrellata di pensieri estemporanei. Negli anni Settanta c’erano molte cose che poi si sono perse: tipo gli americani magri, che in Italia arrivavano con uno spirito a metà tra l’archeologo e l’antropologo, ed erano molto curiosi. Si sono persi i tedeschi che al mare erano umili e pieni di sensi di colpa […]

  

La catena di Sant’Antonio dimenticata dei migranti

Nel 1976 Angelo Branduardi lanciò una canzone-catena-alimentare che ancora mi tormenta. L’ultima strofa di Alla Fiera dell’Est era una vera e propria apocalisse, con il cipiglio di Dio in persona sull’angelo della morte del macellaio, che uccise il toro, che bevve l’acqua, che spense il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò. Che angoscia! La storia recente dei migranti africani è una lunga catena di Sant’Antonio dimenticata, come se l’effetto finale, l’accampamento di esseri umani a ridosso delle frontiere, non avesse un’origine precisa. […]

  

L’effetto serra sotto la campana di vetro del no-vax narcisista

Il 23 Novembre 2018 la grillina Laura Castelli sventolò sotto il naso dell’ex ministro delle finanze Pier Carlo Padoan un grafico, “insegnandogli” la correlazione “a cinque topi” tra spread e mutui. Nella diatriba vaccino-si e vaccino-no, a me torna in mente quell’evento memorabile. Sembra un’era geologica fa, eppure è molto attuale. Tornando al sorprendente articolo di Jemima Kelly che ho trattato nel mio ultimo post, immaginiamo un intellettuale con le seguenti caratteristiche. E’ molto intelligente. Si taglia i capelli da solo. E’ talmente spigoloso e antipatico, da risultare (perlomeno a me) molto simpatico per l’effetto degli opposti che confinano. Se […]

  

Da dove nasce l’energia tribale dei no-vax militanti?

I si-vax generalmente accettano il vaccino anti covid seguendo il modello Churchill & democrazia: peggior forma di rimedio, eccezion fatta per tutte le altre. La scelta del si-vax è pragmatica, non ideologica. I no-vax militanti, invece, non esprimono semplici opinioni, ma certezze granitiche, perchè adottano il modello “tribù” di Greta Thunberg. Naturalmente esistono anche i no-vax indipendenti, ma sono rari, e si riconoscono perchè NON sono tarantolati. Da dove nasce l’energia tribale dei no-vax militanti? Il 25 Novembre ho trovato sul Financial Times un articolo molto interessante sulla modalità con cui recepiamo un’idea. L’articolo non tratta del movimento no-vax, ma […]

  

5 Giugno 1989, il giorno dell’eroe sconosciuto

Il 5 Giugno 1989 fu scattata una foto iconica: in piazza Tienanmen a Pechino, all’indomani della strage, un uomo si posizionò davanti a una fila di carri armati, impedendo loro di passare. Quello stesso giorno in una partita di tennis al Roland Garros, Michael Chang, un tennista cinoamericano relativamente sconosciuto e martoriato dai crampi, battè la superstar del momento, Ivan Lendl, servendo la palla di servizio “underhand”, dal di sotto, come se giocasse a ping pong, anzichè con il tradizionale servizio dall’alto. Lendl si innervosì tantissimo. La ciliegina sulla torta Chang la confezionò al primo match point: il suo avversario […]

  

Quando Fonzie saltò lo squalo

Un giorno dell’anno 1987, un gruppo di amici in un college americano cercarono di ricordare l’episodio televisivo che, a posteriori, aveva segnato l’inizio della fine del loro programma preferito. Tra tanti esempi, solo uno mise tacitamente tutti d’accordo: la puntata in cui Fonzie saltò lo squalo. “Hollywood, part 3″ di Happy Days andò in onda il 20 Settembre 1977. In quell’episodio il protagonista della sitcom saltava con gli sci nautici una piccola zona delimitata di mare all’interno della quale nuotava un famelico pescecane. C’era proprio The Fonz, con il suo immancabile giubbotto di pelle, che al traino di un motoscafo […]

  

I calciatori come mimi recitano il replay

Quando ero ancora un ragazzino, rimasi affascinato dalla pubblicità del rasoio doppia lama. C’era l’animazione al rallentatore con la prima lama che tagliava il pelo, poi lo estendeva alla sua massima elasticità per permettere alla seconda lama di falciarlo addirittura fin sotto la cute. Quello spot pubblicitario esercitò anche sugli imberbi come me l’irresistibile fascino della moviola. Il 22 Novembre 1963, l’omicidio del presidente Kennedy fu il primo evento drammatico di portata planetaria ripreso per caso da una cinepresa. Quella sera, nelle televisioni americane sarebbe dovuto andare in onda il primo instant replay della storia, ma in seguito all’attentato, la […]

  

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